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Sono piccola, sono un germoglio e sento che presto inizierò a crescere, accompagnata dal vento che mi accarezzerà gentilmente e dal sole che mi permetterà di raccogliere la sua energia.

La mia vita dura una stagione, dove ciò che vedo rimarrà il mio ricordo più bello, sento le voci dei bambini che giocano tra loro e le mamme che li rincorrono. Sento il profumo dei gelati che si sciolgono velocemente, riesco a percepire l’amore degli innamorati che si appoggiano vicini per scambiarsi lunghi baci e promesse eterne di un amore estivo. Mi lascio cullare dall’aria calda, dai colori di un tramonto infinito e di un sole che abbraccia l’orizzonte così a lungo da non voler far cadere la notte sulla terra, tenendola lontana il più possibile.
Mi risveglia il rosa dell’alba, il solletico della brezza mattutina e della natura che si risveglia con me.
Sento i fiori bagnati dalla rugiada che sbocciano e si aprono alla luce, sento i raggi che mi attraversano e muovono la corteccia. Sono movimenti lenti, ma vivi e tutto risplende. Catturo ogni piccolo spostamento, ogni piccolo risveglio, immortalo questi colori e conservo nelle mie fibre tutto il sapore di quest’ unica stagione, anzi della mia unica vita.

Sono grande ormai, il mio colore è carico ed il mio tempo è al massimo del suo impiego e sono felice. Si vede da come mi muovo e da come scambio vita con tutto ciò che mi circonda. Ricerco l’equilibrio con ciò che ricevo e ciò che dono all’universo, ma non mi vergogno quando mi toccano per sentire la mia pelle. Ogni tanto l’acqua ritorna a giocare con me, le gocce mi bagnano e rinfrescano tutto ciò che mi circonda ed è come rinascere ogni volta che succede.
Le giornate che si susseguono sono lunghe e calde, mentre la notte è il mio momento per sognare, così conto le stelle, chiacchiero con la luna e la vedo mentre si nasconde dietro le nuvole e si riempie della luce del sole. Quando diventa piena, vedo il mare che si muove come se volesse raggiungerla e la volesse sfiorare. In questa stagione tutto è vita, tutto è pieno ed io così piccola riesco a vedere la meraviglia della natura che crea, modifica, rigenera e ascolta.

Sono calda e piena, ma sento che questo tempo sta per terminare e me lo ricorda anche la terra che inizia a cambiare, vedo i colori attorno a me che mutano veloci come il vento. Anch’io inizio a mutare, tutto parte dal punto più lontano del mio corpo, il mio colore non tarda ad evolversi e come un pittore che ha scelto di modificare il suo dipinto, anch’io vengo modificata dal tempo.

Qualche riga gialla, poi arancione fino alla testa e dentro ad ogni fibra sento il cambiamento, le voci attorno a me cominciano a diradarsi, i bambini e gli innamorati tardano ad arrivare e quando lo fanno, se ne vanno molto prima e a me rimane solo il silenzio.

Sono una foglia, mi sto per staccare perché il mio tempo sta volgendo al termine. Mentre l’ultimo soffio di vento mi innalza nell’aria, sento il ricordo malinconico di un tempo già passato, ad ogni volteggio la terra si avvicina, la sua forza mi chiama ed io posso solo ringraziare per questo tempo, per questa stagione e per questo colore dell’autunno che mi saluta piano piano.

Questi i miei ricordi e questa la mia terra, dove anch’io tra poco dovrò posarmi e dove in lei riposerò lasciando tutto ciò che mi ha donato.
Sono un ricordo di una vita, di un momento e di un respiro.

Qualche informazione su JessicaZanardo

Quando Jack ( il mio diabete) decide per me, io scrivo.
Una scrittura terapeutica per esorcizzare, riflettere e sorridere.
Per me e per chi vorrà fermarsi anche solo per qualche minuto.

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