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Trama: 

Swan ha solo undici anni ma non ha paura di niente. Non ha paura di dire quello pensa, non ha paura di azzuffarsi con i suoi fratelli, non ha paura delle bugie. Ma soprattutto non ha paura di fare quello che le è proibito. Anzi, lo adora. Quando una sera decide di sgusciare fuori da casa, non immagina di certo che nel bosco si nasconda l’incontro che le cambierà per sempre la vita.

Lui è Blade, un bambino tutto pelle e ossa, dall’aria timida e smarrita, gli occhi neri e fieri. E’ il figlio di un addestratore di cavalli, uomo torvo e brutale, temuto da tutto il paese. Per Blade quella ragazzina è l’unica via di salvezza. Ha bisogno di lei per fuggire dalla violenza. Swan decide di aiutarlo e di nasconderlo perchè al contrario di tutti gli abitanti del paese, lei non teme il padre di Blade. L’unico posto sicuro è la grande fattoria di famiglia vicino al negozio del nonno, la drogheria che non chiude mai e vende di tutto. Ma non sarà facile. Non solo perchè la famiglia è stata sconvolta da una tragedia, ma anche perchè troppi sono gli occhi attenti e curiosi dei parenti. Ma Swan non vuole lasciare andare la piccola mano di Blade.

Recensione: 

Non ho scoperto “Una mano piena di nuvole” di Jenny Wingfield perché è stato inserito fra i migliori libri dell’anno; l’ho scoperto per caso mentre vagavo in una libreria del centro e, più che dalla trama, sono stata attirata dalla copertina.

Mi hanno colpito gli occhi della ragazzina, sono diretti e sembra quasi ti stiano sfidando.

Una volta letta la trama ho capito perchè hanno voluto evidenziare quello sguardo, perchè Swan non è come tutte le altre ragazzine: mostra quel raro tipo di coraggio in cui non si crede mai, che fa quasi sperare che l’amore, o l’amicizia, riescano a sistemare ogni cosa.

Quello che Swan aveva in mente era di correre a salvare Blade Ballenger.

L’autrice utilizza un linguaggio molto scorrevole, facendo della caratterizzazione dei personaggi il punto di forza del romanzo. Ogni persona sembra avere il suo posto perfetto nella storia, tanto da non riuscire a individuare personaggi secondari

È un libro dal finale sconvolgente, talmente inaspettato da lasciare quasi l’amaro in bocca, ma che consiglio per chi è in cerca di una lettura leggera.

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