Menu

Bologna, IV acquartieramento militare, settembre 2102

 

 

Nota bene:

le seguenti trascrizioni dei vlog della signora Carsi, ritrovata morta il giorno 17 febbraio 2103, sono da ritenersi confidenziali.

 

8 settembre 2102.

 

MARIA CARSI:

 

“È ufficiale: si tratta di un maschio!

Marco non potrebbe essere più felice di questa cosa, e anche io sto andando in giro camminando letteralmente fra le nuvole!

Ogni mattina mi sveglio e vago per casa con un altro spirito, davvero.

 

La nostra… la nostra vita sta cambiando totalmente, e io mai avrei creduto, davvero, davvero, che… che saremmo tornati in pista dopo la guerra…

Marco ha un altro spirito, si sta riprendendo totalmente, sta…

Beh, sta meglio.

La notizia del bimbo l’ha calmato dopo tanti, troppi anni nei quali non riusciva neanche più a chiudere occhio ricordando… beh, ricordando i bombardamenti e poi…

Tutto, ricordando tutto, partendo dalla guerra, e tutti gli altri orrori.

E ora… e ora eccoci qui, pronti a diventare tre, e io a farmi mettere in minoranza da due maschietti, dai miei amori…

Come vorrei ci fossero ancora mamma e papà, per condividere tutta questa felicità…”.

 

***

“Mi state chiedendo una cosa molto complessa, lo sapete… e anche rischiosa. Io di solito non faccio questo tipo di cose, e voi lo sapete bene…”

“Ma voi vi siete offerta di fare quello per cui vi ho pagata. E… mi hanno detto che non avete certi scrupoli, e che fate delle cose… beh…”

“Faccio quel che posso per sopravvivere. Una vedova di guerra che non è nelle grazie di qualche cardinale, o generale, o fa la puttana o fa qualcos’altro per portare a casa il soldo”

“Qualcuno dice che però non lo facciate solo per soldi. Non sempre, almeno…”.

“Ah sì? È così che dicono?”

“Non ve la prendete, signora… non ve la prendete, vi prego. Io…”

“Non me la prendo. Non con chi sborsa tutte queste lire per una cosa del genere. Sono troppi soldi per una donna pronta a giocarmi. Allora ditemi… cos’è che si dice su di me?”

 

“Dicono che voi godiate nel fare cose del genere. Che uccidiate per il gusto di farlo”.

 

***

10 dicembre 2102

MARIA CARSI:

“Abbiamo finalmente comprato le ultime cose per il piccolo Francesco.

Ora è tutto pronto, pronto davvero.

La culla, la cameretta… i giocattoli, e…

whao, credo che abbiamo talmente tanti giocattoli in casa che… beh, potrebbero davvero bastargli da qui ai dieci, dodici anni.

E meno male che si era detto di non viziarlo…

 

Sono tutti molto teneri con me, e ogni loro sguardo di dolcezza, ogni… ogni… carezza, da parte di vicini e parenti, vuol dire così tanto per me, davvero, è…

Scusate, io…

 

Dio, piangere di felicità davanti a una telecamera, che cosa stupida…

Sì, stupida. La moglie di una Guardia di Ferro non dovrebbe essere così debole.

Anche se dubito che le mogli delle Guardie di Ferro rimangano impassibili a un bimbo nella loro pancia, perché credetemi è tutto talmente bello, ed estremo e assurdo che…

Beh, sapete che vi dico?

 

Che se è per felicità, ben vengano le lacrime.

Ma speriamo che Francesco non diventi un piagnone come la sua mamma!”.

 

***

“Provare piacere… piacere…”

“Sì. Dicono che voi proviate piacere nel farlo, perché avete sofferto molto, e volete vendicarvi… che siate, insomma, come una specie di paladina per coloro che hanno sofferto e mangiato polvere a causa della vita puttana. Vita puttana davvero… nasci e cresci già sapendo che tutto fa schifo e che puoi morire da un momento all’altro, per un’Ombra, un attentato dei ribelli, o chissà cos’altro…”

“Davvero dicono che io provi piacere nell’uccidere e nel fare quello che faccio?”

“Vi ripeto, signora, non voglio in alcun modo mancarvi di rispetto. Sono stupide voci di paese, e sapete che anche Bologna è diventata una città stupida in cui tutti parlottano e…”

“Hanno ragione, sapete? Hanno ragione, sì: lo faccio per la vendetta”

“Davvero?! Uccidete coloro che compiono cose terribili per vendetta?! Come… come io contro quella donna?!”

“Certo”.

 

***

15 gennaio 2103

MARIA CARSI:

“Meno due mesi esatti, più o meno!

È… oh, è davvero troppo tempo, accidenti!

 

Io non vedo l’ora di avere questo fagottino fra le braccia, e di… è tutto così bello!

Così bello…

 

O almeno lo sarebbe…

 

Sì, almeno lo sarebbe, se Marco non avesse ricominciato a vedere un’altra donna. Non gli bastava quella di prima…”.

 

***

“Quel… quei due bastardi hanno…hanno… lui è tornato da quella puttana, quella sgualdrina senza ritegn, infame, e… che vomito…”

“Lo so, mia cara. Lo so. Gli uomini sono fatti così: quando hanno in mano lo scettro del comando, quando rapiscono il tuo cuore, sono pronti a sfruttarti come vogliono, a farti fare quel che vogliono… basta che tu dia loro un pezzetto del loro cuore, e se lo tengono. Poi vanno da altre. e ti dimenticano”

“Che odio… io lo amavo!”

“Dimenticati dell’amore, mia cara. Dimenticati del passato. Pensa a quanto soffrirà, e a quanto sarai libera dopo”.

 

***

16 febbraio 2103

MARIA CARSI:

“Oggi abbiamo dovuto chiamare di corsa il dottore.

 

Ho avuto dei dolori lancinanti, tutta la mattina… dolori terribili, dolori che… dolori che il dottore non si è spiegato. Le ultime analisi e l’ecografia non hanno rilevato problemi, ma quando oggi…

 

Il bambino è stato male, per farla breve. Molto male, ho rischiato di perderlo. E…

 

Ora sono qui, sotto le coperte, e non posso alzarmi. I medici, loro non riescono a capire di cosa si tratti, davvero, abbiamo passato tutta la giornata in ospedale, e la cosa terribile è che dalle analisi sembra che il pericolo sia rientrato come se nulla fosse successo, ma… santo cielo, non è possibile, quei dolori, quei dolori, io… non… non erano normali! Il prete parla di fattura!”.

 

***

“Il primo attacco l’ha messa in guardia, sappilo. Ho fatto come mi hai detto, sto facendo tutto molto lentamente, per farla soffrire… ma sto attirando attenzioni”

“Il prete può creare problemi?”

“Lui no. È innocuo. L’Ispettorato sì, invece, purtroppo. Entro domani questa storia si chiude”

“Entro domani lei…”

“Non farti prendere dal rimorso. Non ora”.

 

***

17 febbraio 2103

 

MARIA CARSI:

“Eccoci qui, di nuovo all’ospedale, dopo l’altra crisi. Volevamo… volevamo rassicurare tutti quanti, amici e parenti… la crisi, la nuova crisi, è passata, e ora stiamo attendendo qui in stanza il turno per la nuova ecografia, quindi volevamo so…

 

Oddio…”

 

MARCO LEZZI:

“Cara…”

 

MARIA CARSI:

“Di nuovo…”

 

MARCO LEZZI:

“MEDICO, MEDICO! DOTTORE! DOTTORE, VENITE PRESTO! NO! NO! SARA, NO, CAZZO, QUANTO SANG”.

 

***

 

“È finita?”

“È finita, certo. Ha pagato per i suoi errori. Ora si sta disperando al fianco di un cadavere nell’obitorio dell’ospedale. Anzi, di due cadaveri, uno dentro l’altro”

“È morta…”

“Sono morti, sì. La tua vendetta è arrivata. Non ti senti più libera? Non ti senti più in pace con te stessa? Non…”

“Certo che mi ci sento. Dovevano pagare, pagare tutti e due, pagare lui per il tradimento e lei per avermelo portato via. E basta. Vendetta, sempre vendetta”

“Felice per te”

“E ora il tuo compenso… piuttosto, ti vedo meglio, hai qualcosa di diverso. I tuoi capelli sono più splendenti…”

“Potrebbero esserlo ancora di più, dopo stasera. Quanto al compenso…”

 

“Perché hai quel coltello?!”.

Qualche informazione su Fabio Antinucci

SMM e copywriter @Geeko Editor di giorno, scrittore e supereroe di notte. Scrivo roba horror, fantasy e di fantascienza, leggo e guardo un po' di tutto.

Vedi tutti i post
No Posts for this author.
[Voti: 0    Media Voto: 0/5]
0