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Mara era sposata da quindici anni e aveva tre figli. Avere una famiglia era il suo desiderio fin da bambina. Aveva coronato il suo sogno con Mauro, un ragazzo che abbracciava i suoi stessi valori.

Da qualche anno, Mara si occupava della gestione della casa e dei figli; aveva lasciato il lavoro che le piaceva tanto, nel negozio d’antiquariato, per potersi dedicare ai molti impegni familiari. Mauro, era un papà affettuoso e la aiutava nella gestione della casa, anche se, negli ultimi anni, Mara si sentiva trascurata perché Mauro pensava più ai figli che a lei.

La vita di Mara, negli ultimi anni era pulire, cambiare pannolini, colloqui con le insegnanti, saggi e filmare e memorizzare tutti i progressi e le soddisfazioni che solo i figli riescono a dare.

In questo periodo, si sentiva spenta. Come se lei non riuscisse a stare al passo con la vita quotidiana; lasciava che tutto accadesse senza sentirsi davvero partecipe.

L’idea di prendere del tempo per se stessa o di abbandonare la famiglia, non l’aveva mai presa in considerazione. Avrebbe avuto bisogno di fare dello sport ma non voleva sottrarsi ai doveri quotidiani; suo marito faceva molti sacrifici e lei non voleva pesare sul bilancio familiare.

Un giorno, mentre portava il bambino più grande in piscina, vide una scena che le fece battere forte il cuore. Le avvamparono le guance e si sentì euforica. Si voltò dall’altra parte per non far notare il suo turbamento alle altre mamme che frequentavano la piscina con lei.

La sera, nel buio della sua camera, sotto le coperte, stesa vicino a Mauro che dormiva, Mara ripensò alla sensazione che aveva provato in piscina e sentì nuovamente infiammarsi le guance e il cuore iniziò a battere più forte.

«Una scena che avrò visto un milione di volte, cosa mi fa reagire così?» Il volto e il corpo del papà che aveva portato la bambina in piscina erano impressi nella sua mente.

Sentì il bisogno di prendere il cellulare per cercare il suo profilo sui social. Si ricordò che aveva sentito come si chiamava mentre iscriveva la bambina in piscina. Lo trovò al primo colpo e quando lesse le informazioni sul suo profilo, scoprì che era separato.

La mente di Mara iniziò a viaggiare e quando si addormentò, fece il sogno più strano che avesse mai fatto. Il piacere del sogno svanì al mattino, quando iniziò a sentirsi in colpa nei confronti del marito. Cosa le stava succedendo?

Mara iniziò ad aspettare con trepidazione il giorno della lezione in piscina. Sperava sempre di vedere l’uomo che aveva riacceso le sue emozioni. Le sembrava che lui la guardasse in modo speciale e la sua fantasia galoppava come non mai.

Desiderava non avere la famiglia e non essere spostata per potersi buttare tra le sue braccia. Proprio lei che era sempre stata una persona con la testa sulle spalle.

Le emozioni che provava, la facevano sentire di nuovo bella e desiderabile. Si confidò con la sua migliore amica perché non riusciva più a tenersi tutto dentro. Venne così a sapere che l’uomo si era separato a causa della sua infedeltà nei confronti della moglie. Era una persona di cui non ci si poteva fidare.

Mara, a quel punto, lottò con tutte le sue forze per reprimere un sentimento che stava per danneggiare la sua vita.

Iniziò a dare più attenzione a Mauro, l’uomo che aveva scelto per formare una famiglia. Le nuove attenzioni di Mara, fecero avvicinare di nuovo Mauro che le ricambiava e la loro unione divenne ancora più forte.

Qualche informazione su Chiara Bellese

Appassionata lettrice fin da piccola, ho sempre letto qualsiasi tipologia di libro (spesso leggo più volte i miei preferiti). Ho sempre e solo scritto per me stessa, per ricordarmi delle cose belle e brutte che mi sono successe. Da qualche mese ho iniziato a cimentarmi nella scrittura di racconti brevi. Lo trovo stimolante e appagante e riesco a dare sfogo alla mia creatività.

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