Menu

“Che fortunata! lavori con i bambini!!”
Verissimo.
Ma sapete quanto mi hanno insegnato i bambini dell’asilo nido dove lavoro?
Mi hanno insegnato a fidarmi dei “grandi”. Mi hanno insegnato la meraviglia nel vedere una macchinina sbattere contro il muro per poi ridere a crepapelle, oppure lo stupore nel vedere la maestra che fa le bolle graaandi grandi…che emozione!
Mi hanno insegnato a ripetere tre quattro volte le cose e con lo stesso tono di voce prima di perder la pazienza. Eh si eh… la pazienza si perde ma poi ci si calma.
Abbiamo imparato a chieder scusa, a fare una carezza e a dare un bacino se ci siamo arrabbiati. Io e loro.
Abbiamo imparato che l’asciugamano a righe è di Petra, quello rosa e bianco è di Sara. Il ciuccio blu é di Elia, il rosso di Marco.
E che ci crediate o no mi hanno insegnato lo sloveno, attraverso le canzoncine o le loro richieste.
Ma non è finita:
Ho imparato a cambiare un pannolino in 20 secondi con il bimbo disteso, in 40 col bimbo in piedi.
Ho imparato ad inventarmi laboratori e lavoretti in pochi minuti e con poco materiale.
Ho imparato la storia dei 7 capretti a memoria e ho imparato che non devo cambiare le parole della storia perché altrimenti non sembrerebbe più la stessa adorata storia.
Ho imparato che devo guadagnarmi la fiducia del bambino ma anche quella dei loro genitori.
Ho imparato a rassicurare il bambino. Ho imparato ad usare le parole giuste per rassicurare un genitore ansioso.
So soffiare il naso a due bimbi contemporaneamente.
So anche far raffreddare sei piatti di brodo bollente contemporaneamente.
So come distrarli quando si beccano un morso.
So che se canto la canzone de “il mio nonno si chiamava Panciovilla…aveva una cravatta tutta gialla” che se al posto di cravatta dico ciabatta li faccio saltare dal ridere.
So far addormentare 24 bimbi.
Ho imparato a gioire insieme al bambino quando per la prima volta fa la pipì nel gabinetto.
Ho imparato i nomi delle principesse. Di tutte le principesse del mondo!
Ho imparato a confrontarmi con le colleghe e a scrivere un diario di bordo, le schede di verifica e i verbali.
“Che fortunata! Lavori con i bambini!”
Parliamone.
Sapete quanta cacca fanno? 10 kg di bambino 2 di cacca. Non me la spiego sta cosa dopo anni e anni di servizio.
Sapete quanti giorni all’anno cola il loro naso? 360 giorni all’anno. È una statistica comprovata.  Davvero.
Sapete quanto strilla un bimbo se gli viene portato via da un amichetto il suo gioco preferito? Oltre i 90 decibel. Altra statistica comprovata.
Sapete staccare due bimbi che vogliono mordersi a vicenda per finire col prendervi voi stessi il morso??

È un lavoro che amo.
I bambini sono senza filtri. “Sei un mini pony Tessa” mi dicono guardando il mio ciuffo rosa, mi prendo questo originalissimo complimento e li abbraccio. Me li sbaciucchio anche se non si dovrebbe… è inevitabile affezionarsi.
Non nascondo che più di una volta mi “porto il lavoro a casa”… come posso fare per fargli mangiare le verdure?
Cosa posso fare per rassicurarlo al momento della nanna?
Come posso stimolare il linguaggio di Giovanni?
Cosa posso dire alla mamma di Angela per rassicurarla dopo 5 mesi di nido?
Con loro ho bevuto 57 caffè al giorno e mangiato gelati immaginari o minestre fatte di fango e sassi.
Mi son fatta misurare la febbre, il cuore e la pressione un sacco di volte e mi son pure dovuta bere la medicina che sa di piedi puzzolenti… poi per fortuna mi han dato la caramella alla fragola perché non ho pianto.
I bambini ti accolgono senza riserve. Non gli importa che ti sia grassa o magra, bionda o mora, tatuata oppure no. Devi “solo” accoglierli a sua volta con la loro stessa dedizione… ne sei capace? 
E io ne sono capace?

Due cose su VitamiNa

Mamma, maestra di asilo nido accompagnata dalla fedelissima sclerosi multipla.
Quasi moglie!

Vedi tutti i post
No Posts for this author.
[Voti: 1    Media Voto: 4/5]

Le recensioni di questo racconto

Non ci sono recensioni per questo post