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Comincio male ma con sincerità: l’idea per il titolo di questo post l’ho rubato al primo tweet di Teo Tecoli. Ok, è una cosa che più la si rilegge più suona assurda, è vero, ma mi faceva ridere, e poi ho sempre sognato di fare la prova microfono ad uno spettacolo o a un evento simile, quindi mi tolgo la soddisfazione così. In ogni modo, i grandi artisti copiano e i geni rubano, diceva Picasso, per cui… comincio male e proseguo peggio, ecco.

Ma lo faccio in buona fede. Dopotutto, quando si deve cominciare qualcosa è sempre difficilissimo farlo, o comunque non si sa mai bene come iniziare, per cui la prova microfono mi sembrava adatta.

E inoltre dimostra quanto la mia mente sia deviata e spesso infarcita di questi luoghi comuni di cultura popolare barra trash.

E cercare di giustificare un titolo assurdo specifica anche quanto non faccia finta di essere simpatico per forza, ma più che altro quanto sia stupido davvero.

Centocinquanta parole e non ho ancora detto niente di rilevante.

Ok, facciamo i seri.

Mi chiamo Alessandro e studio Lettere Moderne a Bologna; da circa tre anni e mezzo scrivo storie (tutti i giorni: scrivere per me è come respirare), e quasi un anno fa ho terminato quello che oggi è il mio primo vero romanzo, e cioè intendo con “primo vero romanzo” un libro non auto-pubblicato o auto-impaginato o auto-qualunque-altra-cosa, e cioè un libro che è nato e cresciuto dalle mie mani ma che è stato svezzato dalle mani di altri, e cioè i ragazzi di Geeko, che non potrò mai ringraziare abbastanza per il lavoro fatto e per la pazienza. Il libro in questione, questo “primo vero romanzo”, è ovviamente Sunset Strip.

Da circa tre anni e mezzo, dicevo, scrivo storie ogni giorno, e da un anno a questa parte, da quando ho terminato Sunset Strip, ho cominciato a scrivere storie più mature o quantomeno più consapevoli rispetto a quelle che scrivevo prima: posso quindi dire che Sunset Strip si è comportato un po’ come una specie di spartiacque, come un secondo inizio, come una tappa importante in quello che è il mio lavoro di scrittura, e proprio per questo e oltre a questo è un libro a cui sono molto affezionato, anche se per motivi ora troppo complessi per essere spigati qui (se non altro perché non posso cominciare a parlare di sentimentalismo, malinconia, depressione post-relazione, letteratura americana, vita privata eccetera dopo aver intitolato questo post Ssa, ssa, uno, due, prova, prova. E dopo quasi cinquecento parole un po’ cazzare*).

*scusate il termine, ma sono giovane e stavolta simpatico per forza. Non come Teo Teocoli (lui è simpatico per davvero ad aver scritto un tweet così geniale, no?).

E comunque Sunset Strip non è scritto tutto così, non abbiate paura. Anzi.

Qualche informazione su Alessandro Mambelli

Sono nato a Cesena nel 1997. Dopo aver frequentato il liceo scientifico ho capito che la mia vera vocazione era un’altra, così ho cominciato a scrivere e a frequentare Lettere Moderne a Bologna. I miei “maestri spirituali” sono David Foster Wallace, Roberto Bolaño e Neil Gaiman.

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