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L’acqua gocciola dal soffitto e il tintinnio riecheggia nel silenzio. Alia cammina spedita, nonostante la poca luce che filtra dalle pareti. Potrebbe percorrere quei cunicoli a occhi chiusi, lasciandosi guidare solo dal suono delle gocce che si infrangono sulle pozzanghere.

All’ultima svolta, l’elfa esita. Un passo, e darà inizio a tutto. Un passo, e non si potrà più tornare indietro. Ma non c’è alternativa e lei lo sa bene.

Il suono della vita è la prima cosa che l’accoglie: chiacchiericcio denso, rumore di scodelle, il crepitio del fuoco che riempie gli spazi vuoti. L’odore arriva subito dopo: il sudore di troppi corpi tutti insieme, l’acre sentore di legna bruciata e di cibo di scarsa qualità.

Al suo ingresso nella grotta, i suoni si spengono. Restano solo lo scoppiettio delle fiamme e quel bouquet di odori che Alia ha ormai imparato a chiamare casa.

«Stanno arrivando.» Due parole, ma risuonano come mille. In un attimo viene circondata e sommersa di domande: «Quanti sono? Da che direzione vengono? Li hai visti con i tuoi occhi?»

«Fatemi passare.»

La folla si apre e ne emerge un elfo anziano. La pelle scura è solcata da una costellazione di rughe, sulla nuca i capelli hanno cominciato a diradarsi. Eppure, il suo sguardo è il più lucido della sala. «Quanto tempo abbiamo?»

«Appena un quarto di ciclo, padre.»

La paura, la rabbia e la disperazione si impossessano dei cuori degli elfi, rendendoli frenetici e annegando la loro capacità di giudizio. I più giovani cominciano a correre, verso l’armeria o forse verso le loro famiglie. I più anziani si limitano a urlare, invocando gli dei per esigere una spiegazione.

Alia e il padre sono gli unici a rimanere fermi. Lui ha socchiuso gli occhi e sembra quasi dormire, ma lei sa che è il suo modo di estraniarsi. Aspetta, riponendo fiducia nella mente fredda del loro capo. Se c’è una soluzione, lui la troverà.

Eppure, il silenzio si protrae a lungo, troppo a lungo. Intorno a loro, le reazioni si fanno sempre più scomposte. Gli anziani invocano il perdono di Nuan, i giovani affilano le lame certi che sarà l’ultima volta. Oltre la grotta, si odono già i pianti dei più piccoli.

Alia guarda Maerd e la paura la invade. E se non ci fosse una soluzione? E se quella fosse davvero la fine?

In quel momento, l’anziano alza il viso e punta lo sguardo su di lei, come se nella grotta fossero rimasti solo loro. Quando parla, la voce è venata di tristezza. «Non c’è altro modo» dice. «Mi dispiace, figlia mia.»

«Di cosa parli, padre?»

Maerd scuote il capo, e il movimento ricorda quello dei rami che in superficie si tendono verso il cielo. Alia quasi li vede: gli alberi che un tempo erano la loro casa, prima che gli Alti decidessero di essere i soli figli di Nuan, e li esiliassero lontani dal suo abbraccio.

Alia sente una fitta di rabbia. «Qualunque cosa sia, sono disposta a correre il rischio» dice, e in quelle parole è infuso tutto l’odio che prova per gli Alti e per la loro arroganza.

Maerd espira e le espone il suo piano. In mezzo al caos che dilaga, Alia percepisce suo malgrado il coraggio abbandonarla e la paura strisciare di nuovo, infida, dentro di lei. «Le montagne…» È l’unica cosa che riesce a dire e la vergogna l’assale. Lei, che è sempre stata quella tenace, quella disposta a tutta pur di proteggere la tribù, adesso non riesce a concepire il peso di ciò che il padre le sta chiedendo. «E se non dovessi tornare?»

«Allora moriremo tutti.»

Tre parole che sanciscono il suo destino. Tre parole che spazzano di netto la paura e la riportano alla realtà. Non può fallire. Da lei, ora, dipende ogni cosa.

Musica in sottofondo: Fantasy Music – Otherworld by Adrian von Ziegler

Qualche informazione su Denise

Sono una quasi trentenne che non si sente affatto tale, una Master di D&D per vocazione e una lettrice e scrittrice per necessità. Mi nutro di ogni forma ludica e artistica esistente e, nel tempo libero, mi divido tra infinite passioni, cercando di vivere ogni giornata come fosse una nuova sessione di un’avventura fantastica. Scrivo di libri e film sul mio blog, Chiacchiere Letterarie, e di giochi da tavolo e giochi di ruolo qui su Storie da GdR.

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