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Sono tutte bufale – riesco a dire e nella mia mente immagino mozzarelle che grondano latte. Uno scroscio, inizia a piovere. Il mio avversario m’interrompe, non che stessi andando a manetta. L’affermazione è assurda: Anche se fosse, avremmo inverni più miti e meno spesa per il riscaldamento e stavolta sono applausi a scrosciare. La platea è dalla sua parte. Come fa a non sudare? Lo guardo asciutto nel suo abito di lino da cui non trapela alcun alone ascellare. Io gocciolo quantità industriali di acqua. La percezione del calore non dovrebbe essere soggettiva. Il dibattito prosegue. La gente crederà a lui, è ipnotizzante. È asciutto ma anche bello, io sembro una balena spiaggiata in questo tailleur celeste che scambierei per un pareo. Stai benissimo, non sentirai caldo, mai fidarsi dei mariti in tema di moda. Speriamo che l’ultimo nato tra i deodoranti per cui più sudi più sei profumato, abbia effetto. Prosegue nella sua orazione indicando come i cambiamenti climatici sono ciclici e che l’impatto umano è così residuale da poter essere tollerato dalla terra: Gli studiosi della Nasa hanno dichiarato che il buco dell’ozono si sta riducendo. In effetti è vero ma lo manderei a piedi ai poli, a misurare le fratture dei ghiacciai e l’innalzamento della temperatura; come può avere due fette di mortadella sugli occhi e non vedere quanto sta accadendo a livello globale e locale: ultimi i tornado a Rimini? Termina e non lontano da qui si schianta un tuono. Ghigno. Tocca a me, la bocca s’impasta, se ne accorge e mi porge un bicchier d’acqua. Tornerò a casa con le pive nel sacco. Usciamo dal teatro, dove si teneva il dibattito. Mio marito apre la portiera dell’auto. Lui è lì alla fermata del bus, dove si è formata grande pozzanghera. Non sono cattiva. Lascia guidare me! – o forse si?

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Due cose su inverosimilmente

Mi chiamo Salvatore Improta, (on line con il nickname Inverosimilmente). Sono nato a Napoli nel 1979, vivo a Bologna dal 2001 e lavoro a Rimini dal 2015 come responsabile di Sistemi di Gestione. Sono un accanito lettore, figlio di un litografo - casa dei miei genitori è invasa da carta stampata. Tra i miei autori preferiti... Saviano, Auster, Fante, Ammaniti, Brizzi...mi fermo solo per questioni di spazio.
Mi sono avvicinato giovanissimo alla scrittura, in primo luogo di racconti brevi.
BRUCIA è il mio secondo romanzo (il primo ad essere pubblicato) è disponibile dal 15 novembre tra gli e-book della grande famiglia Geeko!

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