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Quando la famiglia Zanni parte per le vacanze sembra debba andare in guerra. Il capofamiglia, il signor Ottavio odia dover caricare l’auto; sua moglie Orlanda infatti è compulsiva. Anche se vanno in vacanza da vent’anni sempre nella stessa località, fittando a nero sempre lo stesso appartamento, sembra debba partire per un safari in un territorio sconosciuto. Ottavio ripete ogni anno sempre il suo mantra “basta una valigia a testa e siamo già pieni”. Ma Orlanda aggiunge: una scatola con dieci chilogrammi di pasta “casomai il supermarket è chiuso”, una con le conserve, una con i detersivi “casomai l’appartamento è sporco”, una con i medicinali “casomai Giannino prende la febbre”, una con dei maglioni “casomai fa freddo”. E ancora il latte in polvere e la vaschetta per il bagnato di Annetta e una confezione di 850 pannolini di tre misure diverse (casomai Annina cresce di colpo), i croccantini per il gatto e la lettiera anche in auto perché il gatto in autogrill non fa la pipì. Secchiello e palette che nemmeno per costruire il tunnel nella manica serviva un attrezzatura simile. Un unicorno gonfiabile che sgonfiato non occupa spazio per rilassarci in mezzo alle onde. E il ferro da stiro. L’asciugacapelli. Il tostapane. “A cosa ci serve lai acchina per cucire?” “Metti che ti si strappi un pantalone!”. “Papà”, interviene Giannino, “posso portare la bicicletta? La mettiamo sul tetto”. La vecchia Fiat Duna in meno di due ore è diventata un autotreno e sul tetto ci sono oltre alle bici altre due valige con asciugamani e coperte – sempre per la serie “casomai fa freddo” il 20 di luglio. Ma il signor Ottavio parte sempre con una speranza, il ritorno non può essere come l’andata. Vana idea Ottavio.

Le valige sono sempre le stesse. Bene, una a testa e siamo in 4 il bagagliaio è già colmo per metà. Più le due sul tetto.

Ma Orlanda pensa (forse questo è il vero dramma): se tornando a Milano trovo il supermarket chiuso? – devo almeno prendere il minimo per affrontare la giornata: due chili di pasta, una passata, otto salsicce, quattro insalate. Il pane. La verdura, perché bisogna mangiare verdura. E poi in Puglia hanno i taralli, possiamo regalarli ai nostri amici; così il sacco di Monopoli è fatto: 25 kg di taralli, al peperoncino, al finocchietto, al basilico selvatico, al sushi, al latte d’asina. E poi in Puglia hanno le cozze, ed ecco una rete da 15 kg legata al tubo di scappamento; ma in Puglia hanno il caciocavallo e le burrate, scorta per l’inverno legata agli specchietti retrovisori, perché a Giannino da fastidio l’odore del formaggio. Giannino che durante la vacanza ha collezionato sassi e conchiglie. Sembra abbia sventrato un monte e svuotato una miniera. La scatola pesa almeno dodici chilogrammi. Guai a scartarne qualcuno, il ragazzetto li ha certosinamente catalogati. L’unicorno sgonfiato non sta più nella scatola originale e occupa il doppio dello spazio. Il centro commerciale ha un offerta sui pannolini, a Milano costano il triplo. Il gatto, hai preso il gatto? Aspetta sul cruscotto c’è spazio vado a prendere qualche pezzo di pane cafone. E anche altra mozzarella. “Possiamo partire?”. “Ho la sensazione di aver dimenticato qualcosa”.

“Si caro, partiamo, se ho dimenticato qualcosa chiedo alla proprietaria di spedirmelo a Milano”. “Era una battuta la mia!” pensa ma non dice il signor Zanni.

Monopoli Milano 12 ore. Giannino ha cominciato a chiedere quando si arrivava già a Bari, mentre Annetta è stata bravissima. Confusa con la confusione in auto e tutte le canzoni della discografia di Albano e Romina, a tutto volume non si è svegliata nemmeno per la poppata. Peccato per la foratura ad Ancona. E per la multa. Spiegalo ai vigili che tutta quella mercanzia sulla piazzola non era una rivendita abusiva!

Due cose su inverosimilmente

Mi chiamo Salvatore Improta, (on line con il nickname Inverosimilmente). Sono nato a Napoli nel 1979, vivo a Bologna dal 2001 e lavoro a Rimini dal 2015 come responsabile di Sistemi di Gestione. Sono un accanito lettore, figlio di un litografo - casa dei miei genitori è invasa da carta stampata. Tra i miei autori preferiti... Saviano, Auster, Fante, Ammaniti, Brizzi...mi fermo solo per questioni di spazio.
Mi sono avvicinato giovanissimo alla scrittura, in primo luogo di racconti brevi.
BRUCIA è il mio secondo romanzo (il primo ad essere pubblicato) è disponibile dal 15 novembre tra gli e-book della grande famiglia Geeko!

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