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Vi racconto com’è nato Primavera, l’umilissimo racconto con il quale sto partecipando al contest di marzo-aprile, perché è divertente.

Il racconto non è un granché: solo un piccolo horror che sfrutta la tematica del concorso per una piacevole divagazione sul tema e per iniziare a pubblicizzare una storia ben più lunga e complessa che sto portando avanti da tempo, ovvero il mio Morte Viola, un lungo romanzo al quale sto lavorando da un anno. Non volevo vincere il contest Risvegli, ma usare la tematica per cominciare a introdurre l’ambientazione del romanzo.

Andiamo a vedere in che modo…

Il racconto

Cosa vediamo nel racconto Primavera (che vi invito a leggere)?

Poco: c’è un villaggio in un ambiente rurale, un uomo e una donna che hanno un certo feeling l’uno con l’altra e il sofferto sacrificio della donna da parte di un’oscura setta che sembra praticare questi riti violenti. La scena è molto sofferta; la donna sceglie di farsi togliere la vita per far felice l’uomo che ama, e l’obiettivo di questo sembra essere davvero incredibile: far tornare alla vita un’altra persona, la defunta moglie del suo amato.

Una storia d’amore fra tre persone, estrema e tragica. L’obiettivo era anticipare un po’ delle tematiche che troverete in Morte viola, che appartiene al genere folk horror, del quale ho parlato in quest’articolo che vi invito a leggere prima di proseguire.

         Sacrifici d’amore

Bene, visto? I “sacrifici umani” sono uno dei temi principali del genere folk horror,  sacrifici umani che possono portare un bene a una comunità attraverso un atto agghiacciante come la morte di una persona assassinata a sangue freddo.

Non c’era modo migliore di introdurre questa tematica che scrivere una sorta di racconto-saggio dell’ambientazione e di presentarvi, in questo modo, alcune atmosfere del romanzo.

Morte Viola è adesso alla sua revisione finale; sto finendo di correggerlo e tagliando alcune parti di troppo, in modo da poterlo rendere più scorrevole; si tratta di un romanzo ambizioso, forse troppo, strutturato su tre piani narrativi e cinque personaggi principali che affrontano una minaccia soprannaturale che non posso non descrivere come “epica”.

Il tema di un neopaganesimo violento e fondamentalista che usa la violenza per i suoi riti religiosi riemerge anche in esso, costituendone uno degli elementi principali (ma qui mi fermo, avvicinandomi pericolosamente agli spoiler).

Il tema del contest, il risveglio come elemento simbolico forte e caratteristico della primavera, è in realtà estremamente collegabile a quello delle religioni pagane di cui si ciba il folk horror: basta fare una veloce ricerca su Wikipedia attraverso il termine “sacrificio” per rendersene conto. Dai romani agli aztechi la primavera, momento del rinnovamento e della morte dell’inverno, era il periodo del sacrificio propiziatorio per eccellenza, nel quale la tribù si riuniva per donare un pegno alla natura. Perché non poteva essere così anche nel mondo di Morte Viola? E perché non metterlo al centro di una storia estremamente ambigua nella quale in fondo nessuno può permettersi di stabilire cos’è giusto e cos’è sbagliato? Pensateci un attimo, se avete letto il racconto: quell’atto di violenza è davvero condannabile e il sacrificio umano così terribile? Noi possiamo condannarlo, certo, ma a quanto pare l’intera società descritta nel racconto sembra accettarlo di buon grado…

         Un romanzo e mille racconti

In chiusura, qualche riflessione un po’ più tecnica: se posso dire che Primavera è una sorta di “figlio” di Morte viola, posso anche dire che non sarà l’unico.

Non so se il romanzo sarà pronto entro la fine dell’anno, quel che so è che sto preparando, per i prossimi mesi, molte altre storie non solo sull’ambientazione di Morte Viola, ma anche sulla palude che vi comparirà come protagonista assoluta, Marisàsi. Un’ambientazione nell’ambientazione, misteriosa, ricca di insidie, misteri e figure memorabili, nella quale succedono cose molto strane e può fare da perfetta cornice a storie come quelle dei Cacciatori di Morte.

Vi chiedo quindi, cari Geeki, di seguirmi nei prossimi mesi: le sorprese non mancheranno…

Qualche informazione su Fabio Antinucci

SMM e copywriter @Geeko Editor di giorno, scrittore e supereroe di notte. Scrivo roba horror, fantasy e di fantascienza, leggo e guardo un po' di tutto.

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