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In questo periodo di segregazione obbligatoria, tutti hanno l’occasione, l’opportunità e soprattutto il tempo per riflettere.

Restiamo in ascolto e connessione, perché abbiamo bisogno di rassicurazioni, di serenità  e sicurezza per continuare la nostra battaglia contro qualcosa o qualcuno che mette in discussione e rende incerto il nostro domani.

E in attesa che l’incubo che stiamo vivendo ci dia una tregua, sviluppiamo o affiniamo la nostra creatività.

L’attesa è il motivo conduttore della vita di ogni essere vivente,  e inizia dal concepimento fino all’ultimo giorno di soggiorno sulla terra.

Io cercherò,  piccola goccia in un oceano sconfinato di dare voce alle mie emozioni a testimonianza di come assieme alla mia famiglia vivo questi giorni difficili.

Io mi sento fortunatissima perché ho ancora accanto mia madre di 97 anni, che è una ricchezza inestimabile da custodire e proteggere, non senza tanta apprensione e preoccupazione.

Per questo è inevitabile pensare che stiamo assistendo impotenti alla perdita di generazioni ricche di storie di lotte, di conquiste, di sacrifici, per regalare i un mondo migliore di quello che hanno avuto loro.

Una famiglia senza un anziano, testimone di saggezza, umanità e valori incalcolabili, non è,  e non sarà più una famiglia.

Dedico un pensiero accorato.

Una preghiera a dio che accompagni il ritorno alla sua casa di tutte le anime innocenti vittime dell’incoscienza, di squallidi interessi materiali e dell’ incapacità  di menti esaltate.

Pace,  per tutte le famiglie che hanno perso i loro cari senza poterli sostenere e rassicurare in un ultimo disperato abbraccio.

Auguro tanta forza per chi sta lottando disperatamente negli ospedali, nelle proprie case, per superare questo incubo incomprensibile e inaccettabile.

Auguro tanta speranza per tutto il mondo coinvolto in questa terribile battaglia contro un nemico invisibile.

Non perdiamo mai il coraggio di lottare.

Crediamoci  fortissimamente,  restiamo uniti.

La vita è  un bene troppo prezioso per perderla e arrendersi, è un prezzo troppo alto da pagare.

Il nostro dovere è farcela.

Difendiamo il nostro mondo.

Lo dobbiamo a noi stessi e a chi ha già  pagato e pagherà.

Questa è unapagina di storia troppo triste e vergognosa, che non può essere tramandata ai posteri senza una vittoria finale.

Troppe vittime sono state immolato.

Oltre a quello di cristo, c’è il calvario di tanti innocenti che sono stati crocefissi.

Uniti c’è la faremo.

Io sono una combattente,  ho una figlia autistica e conosco la sensazione d’impotenza contro un avversario invisibile e invincibile.

Ho provato sulla mia pelle cosa significa la disperazione e lo sconforto quasi completamente trascurata e supportata dalle strutture e dalla società.

Conosco l’ isolamento e l’ emarginazione.

Per questi motivi il mio problema è passato in secondo piano davanti ad un evento tanto grave e di non facile soluzione.

Quando sono in giardino e ascolto il canto degli uccellini,  assisto al risveglio della natura, allo sbocciare dei fiori, al sorgere del sole e alla rinascita di nuovi giorni resto in ascolto e immagino  che…

Questo sia il messaggio della natura per l’ uomo:

” è  primavera.

Tu uomo non l’ hai potuta fermare.

La mia perenne fioritura e rinascita continuerà  a rinnovarsi e perpetuarsi nella sua indescrivibile bellezza, nonostante te e tutta la distruzione che tu ogni giorno attui nei miei confronti.

La follia che si è impossessato della tua mente, il tuo desiderio di distruggere ogni traccia di vita intorno a te è fallita miseramente.

Tu piccolo uomo come posseduto da deliri d’onnipotenza, non hai percepito i segnali forti che io natura t’ inviavo.

Io non potevo accettare passivamente il tuo cinismo, la tua cattiveria gratuita verso di me, verso gli esseri più deboli,  e verso ogni manifestazone che rende il tuo mondo un paradiso terrestre.

L’ alternarsi delle stagioni, accade, nonostante te e…

È tornata la primavera co la sua bellezza, con il suo calore, e con il suo ringraziamento alla vita.

I rami spogli degli alberi sì sono ricoperti di gemme da cui sono nati fiori dai variopinti colori, arricchiti da giovani verdi foglie di diverse forme.

Gli uccelli festosi  sì posano sui rami in festa,  cinguettanti  e felici, grati per tanta bellezza.

Le api finché esisteranno continueranno a suggere  il nettare dai fiori ed impollinare.

È uno spettacolo di meraviglia e di gratitudine verso qualcuno che ha creato tanta bellezza e l’ ha donata a te piccolo uomo.

E tu?

Anziché  dimostrare gratitudine e rispetto hai portato al tuo passaggio, devastazione, desolazione e morte.

Però  povero uomo ti sei dimenticato che tu non sei immortale.

Tu sei un essere debole,  fragile,  pavido,  imperfetto,  abituato  a prevalere con  il sopruso e la violenza.

Qualcuno o qualcosa doveva fermarti insulso uomo!

È primavera.

Il cielo è  sempre azzurro.

Il sole con i suoi raggi scalda la terra.

Il mare anche se provato dai tuoi veleni,  è  sempre  uno degli spettacoli più  belli  che  esistano al mondo.

Tutto questo  esiste ed esisterà,  nonostante te,  sciocco uomo.

E adesso?

Non ti saresti mai aspettato.

Non ci saremmo mai aspettati, che il conto che ci è stato presentato, ha come contropartita la nostra vita.

Sei frastornato uomo?

Sei terrorizzato uomo?

Ti senti impotente uomo?

Sei messo all’angolo, segregato come un animale.

È primavera.

E tu uomo non sei capace di difendere te stesso,  e neppure i tuoi figli e i tuoi cari.

Tu così boris,  così spavaldo,  che hai alimentato e cresciuto esseri senza cuore, sterili, viziati e pretenzioso,  che non conoscono cosa sia, l’ abnegazone,  la solidarietà,  l’ altruismo, il rispetto e lo spirito di sacrificio.

È primavera.

Per colpa tua stupido uomo,

La terra si sta ricoprendo  d’ innumerevoli funeree bare che racchiudono vite stroncate   da un imperdonabile errore umano.

Inutile ora cercare i colpevoli.

Siamo tutti colpevoli,  perché ci dovevamo fermare quando era il momento,  ma non lo abbiamo fatto.

Ora è tardi, troppo tardi, per tante vite distrutte da una potenza sconosciuta, invisibile ile ed inarrestabile, piccola,  talmente piccola che…

Beffa del destino sarà  la dimostrazione e la testimonianza  della tua miseria.

È  primavera.

Ti resta e ci resta solo la speranza.

Sai ancora pregare uomo?

Ti ricordi come si fa?

E allora,  prega!  Preghiamo!

In qualsiasi modo sappiamo farlo,  e ovunque possiamo.

Solo il pentimento sincero,  la condivisione,  la riconoscenza per tutti quelli che stanno lottando al nostro fianco e per noi,  salvandoci la vita e donando la loro stessa vita.

Dimostra uomo.

Dimostriamo che il tuo, il nostro cuore non si è indurito  come una pietra.

Dimostra,  che  la tua, la nostra anima si è purificata nel dolore e nelle lacrime.

È  primavera.

Nell’ aria c’è  profumo di riscatto, di rinnovamento, di riconoscenza  per una forza superiore, che grazie alla sua clemenza, ci salverà.

È  primavera uomo.

Per molti non c’è ne sarà  un’ altra.

Per quelli che restano,  che questo senso di colpa sia motivo serio di riflessione e di riscatto.

Purtroppo ancora  c’ è  chi non ha capito, o non vuol capire.

Per questi, poveri,  piccoli, inutini esseri insignificanti,  ma tanto deleteri per sé stessi,  soprattutto per tante  vittime innocenti.

Che dio abbia pietà di loro!

Anch’ io chiedo perdono dal profondo del mio cuore.

Daria

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