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Ogni tua movenza, ogni tua singola parola, ogni tua espressione è una sfera levigata su cui riflette una rumorosa menzogna e una stilla di silenzio nella moltitudine dei suoni. Sono stati profumi architettati dalla paura, occhi strizzati da una misteriosa ambiguità, una oscura beffa senza domanda né risposta.

Tu non sei tu, respiri e ti muovi, ridi e piangi, crei e distruggi, parli e ancora parli, eppure non sei tu. La tua immagine non sa riconoscere quel burrone di infettiva disaffezione in cui precipiti dentro, non vuole implorare attenzione all’arida sabbia purpurea che ti intossica la mente, materia liquida, densità rossastra… 

Fuori sei solo sfumatura, opacità, pelle, vene, sangue, organi e carne.

Dentro, nessuna luce, nessuna ombra: solo un ologramma digitale.

Tu, creatura glaciale, anima frammentata, volto senza occhi… Tu sei un piccolo virus, misero siero senza effetto, teatrale e mediocre inganno. 

Vuoto.

Ed essendo stato per breve tempo in quarantena, mi è capitato di scrutare la tua patetica condizione,vedendoti morire tempestivamente mentre con velocità mi risvegliavo. 

Ora, mentre ammiri le tue irresistibili inerzie, io sorrido piangendo un cuore che non ha mai pulsato un vero solo battito, mi ripristino demolendo una poesia che non ha mai avuto un vero autentico verso.

E nonostante l’insopportabile orgoglio, comunque ammiro la mia accettazione e la mia compassione per la tua profonda superfluità.

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Qualche informazione su Ivano Petrucci

Sono un artista poliedrico diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, mi occupo di pittura e di scrittura.
Sono stato fondatore dell’Associazione Culturale Art & Ground fino a Dicembre 2015.
Ho pubblicato con Montag Edizioni il mio romanzo d'esordio, uno psycothriller dal titolo “Romanticus Dei”, novembre 2016.

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