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Quanto ci si può sentire piccoli?
A volte uno sguardo riesce a smuovere montagne alte e grosse, a volte ti porta dritta all’inferno a lottare con demoni che tanto avevi sepolto in fondo, dove credevi sarebbero morti.
E invece, basta un click, un momento, un incontro e tutto ricomincia a muoversi in quella maledettissima direzione.
Così una mattina ti svegli, ti guardi attorno, ti ascolti e tutto è diverso. 
Tu sei diversa, le gambe pesano, il collo si blocca e la schiena non è poi così dritta.
Un attimo e tutte le tue certezze crollano e tu cominci a pensare:
no.. non ora. Non così. Lasciami almeno questo, lasciami questa felicità.
Perché non riesco ad essere felice per più di un momento?
La vita è furba, ti toglie, ti da e tu cerchi di adattarti ad ogni singolo cambiamento, ti modelli in base a ciò che ti viene proposto… oggi c’è il sole ed esci, domani piove e non puoi far altro che rimanere a casa.
Oggi no, ho deciso di bagnarmi, di camminare sotto la pioggia. 
Oggi non sarò io ad adattarmi. 
Oggi esco allo scoperto.
Perché si ha così paura? 
Perché ho così paura di morire?
E poi succede qualcosa, ti lasci andare… abbandoni le protezioni, fai cadere lo scudo, l’armatura e l’elmetto. 
E parli. 
Racconti a quella persona quell’inferno, quei demoni, quelle menzogne e quelle verità che hanno condito la tua vita finora e ti accorgi che non fa così paura l’onestà.
Piangi e parli, fino alla vergogna e la superi, fino all’orgoglio e lo superi. 
Ammissioni e colpe, sincerità e le mani che ti coprono la faccia perché così non vorresti che nessuno ti vedesse. 
Mai.
Ti hanno vista nuda, ma così..mai.
Hai mai amato veramente? 
Ti sei mai lasciata guardare attraverso le tue mille maschere?
Hai mai ammesso ad alta voce le tue paure e bugie?
L’onestà rende liberi, l’amore rende onesti o almeno è l’augurio più grande che si possa fare.
Perché poi, succede questo.. i dolori si attenuano, i nodi si sciolgono e si può ricominciare, un tassello alla volta. 
L’inferno ora ha placato il suo fuoco, le lacrime hanno esorcizzato i demoni. 
Loro lo fanno sempre. 
Ci voleva.
Amore, famiglia e cibo.
Ti prego,ora non togliermi anche questo.
Ironica, bizzarra e fatale questa vita, per una volta Jack non sto parlando solo di te.
Non dirmi che sei geloso!
 
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Qualche informazione su JessicaZanardo

Quando Jack ( il mio diabete) decide per me, io scrivo.
Una scrittura terapeutica per esorcizzare, riflettere e sorridere.
Per me e per chi vorrà fermarsi anche solo per qualche minuto.

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