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“È incredibile,

 ma noi siamo persone fortunate.

Nonostante la prigionia nelle mani del tribunale, nonostante gli orrori dovuti a quello che abbiamo, ci amiamo. L’amore che unisce la nostra famiglia è un dono, e basta.

Papà ci ama. Ci ama tantissimo. Ama Anna come amava la mamma, e ama noi tre in maniera dolcissima. È bello sentire la sua pelle sulla tua quando ti stringe, è bello quando ti viene a rimboccare le coperte la sera anche se hai sedici anni e dovresti non perderti più in smancerie. È dolce. Siamo felici.

Sa essere anche spietato, però, a suo modo.

Quando il capitano incaricato dalle forze speciali di tenere il nostro caso ha cominciato a tartassarlo minacciandolo di denunciare cose false ai superiori se papà non avesse sborsato qualche soldo in più (maledetto…), papà c’è dovuto stare, per qualche mese. Poi però è successa una cosa che mai avremmo potuto immaginare. Nel corso di un’indagine Kefler, l’agente del tribunale, è stato contaminato da una maledizione simile alla nostra. Kefler sapeva che uno dei pochi modi di venirne a capo era di reclutarci, ma non poteva ufficialmente. Per varie ragioni, a causa del suo ruolo.

Papà ha quindi promesso di seguire la cosa con discrezione. Siamo andati a casa di Kefler di notte, sfidando anche il coprifuoco, per indagare. In cambio ci siamo fatti restituire parte dei soldi che avevamo dovuto dargli. E Kefler ci è dovuto stare.

Non sappiamo bene quello che è successo.

Kefler non si è fatto sentire per alcune settimane e quattro giorni fa…

Quattro giorni fa papà ha portato di corsa Anna in un posto. Non so dove. Non so di preciso cosa sia successo, anche se ho sentito Anna. L’ho sentita fare qualcosa, mentre era via. Penso un rituale. Forse di protezione.

Stamattina è arrivata la notizia: Kefler è stato ritrovato morto in casa, la moglie e i figli sopravvissuti anche se spaventati.

Non so che cos’è successo; Anna e papà non parleranno. Anna è turbata. Papà freddo come in questi casi. Non avrebbe mai permesso che dei bambini morissero, né una madre. Però Kefler…

La cosa non valeva per Kefler, credo.

Sì.

Siamo persone fortunate, in fondo”.

 

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Due cose su Fabio Antinucci

SMM e copywriter @Geeko Editor di giorno, scrittore e supereroe di notte. Scrivo roba horror, fantasy e di fantascienza, leggo e guardo un po' di tutto.

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