Menu

Scrivi

Marianna Brogi

Valutato 4.17 su 5 su base di 6 recensioni
(6 recensioni dei clienti)

5,00 iva incl.

Due donne, due tempi fra loro lontani, un paese antico e remoto, due storie che si intrecciano nel tempo, in un dialogo appassionato e riflessivo. I due fili narrativi di Celeste e Dorotea si dipanano parallelamente, attraverso un affresco affascinante di tempi e luoghi, nelle sfaccettature dell’Italia del Novecento, fino a confluire in un’unica corrente narrativa, potente ed evocativa.

Descrizione

“Scrivi” è l’imperativo dell’anima che spinge una giovane donna, Dorotea, a “fermare il tempo” attraverso la scrittura, raccontando la vita di Celeste, donna dal forte temperamento nata agli inizi del Novecento, e la storia di Dorotea stessa, ragazza alla ricerca di sé e di una riconciliazione con un passato doloroso. Le due storie di Celeste e Dorotea, che spaziano dalla Palermo degli anni ’30, alla città di Genova nel Secondo Dopoguerra, all’Emilia dei primi anni Duemila, scorrono parallelamente fino ad incontrarsi a Pennabilli, piccolo paesino montuoso, dove l’anziana Celeste e la piccola Dorotea costruiscono un legame magico.

Dorotea, scrivendo, crea un ponte con le persone care che ha perso, la dolce Celeste che l’ha accudita quando era piccola, insegnandole a coltivare immaginazione e curiosità, e il sensibile Marcello, l’amico scomparso prematuramente per cui ha vissuto due volte e a cui rivolge le sue parole, per raccontare e per chiedere risposte. I capitoli sono un viaggio nell’Italia del Novecento, nelle sue variopinte contraddizioni, ma anche un viaggio all’interno dell’animo umano e delle possibilità aperte dalla “crisi”, economica e personale.

Una intensa narrazione in grado di far riflettere sui rapporti umani, sulla vita, sul dolore e sulla speranza, un romanzo che tratteggia con sensibilità i ritratti di Celeste, Dorotea, Igino, Marcello e molti altri personaggi che catturano per la loro umanità imperfetta e commovente.

L’esordio di Marianna Brogi è un romanzo maturo ed emozionante che parla alla sensibilità più profonda delle persone: evoca storie, luoghi, personaggi e sensazioni in cui ci si può leggere e riconoscere, con un invito a cogliere la bellezza nei dettagli della vita, nelle connessioni tra le persone, nei momenti di spaesamento e pellegrinaggio alla ricerca di risposte.

Scrivi è una storia consigliata a chi è sempre in viaggio, metaforico e non, a chi vive con intensità ogni aspetto della vita, a chi crede nei legami che trascendono la realtà contingente, a chi si immerge nella scrittura per trovare un’unione più profonda con se stesso e con la realtà.

Formato: epub, mobi (per kindle) e pdf, tutti disponibili al momento dell’acquisto

Compatibilità: tutti i dispositivi

Pagine pdf: 263 p.

ISBN: 978-88-85948-13-6

[Voti: 4    Media Voto: 4.5/5]

Due cose su olimpiabrancaleone

Mi chiamo Marianna, e da quando ho imparato a farlo, ho sempre scritto.
Ho due grandissime passioni: libri e cinema. Leggo in particolare romanzi e saggi storici. Letteratura nord americana (De Lillo, Roth, A.M. Homes, Franzen, Beatty e molti altri), letteratura sud americana (Marquez, Allende, Amado) scrittori russi del Novecento (Serge, V. Grossman, Salamov). Adoro Israel J. Singer e Romain Gary. Il mio libro preferito rimane sempre Cent'anni di solitudine.
Nel cinema: Tarantino, Polanski, Sorrentino, Scola, Monicelli, Fellini, Coppola, Scorsese, Allen, Kusturica.
Sto studiando sceneggiatura / fiction presso Bottega Finzioni, a Bologna.
Il mio blog personale è brancaleoblog.wordpress.com

Scrivi, il mio romanzo d'esordio, è online su Geeko Editor

Vedi tutti i post

6 recensioni per Scrivi

  1. Valutato 3 su 5

    MaddalenaValentinah

    Un esordio contrastante.
    “Scrivi” di Marianna Brogi è un esempio di buona scrittura, una bella “storia di quattro e più storie” che s’intrecciano: quella delle protagoniste – Celeste e Dorotea -, quella di Marcello, quella di Pennabilli, il paese che diventa il cuore di buona parte del romanzo. Come appena detto la scrittura è eccellente, così come l’utilizzo di strumenti lessicali, metafore e richiami continui a scrittori e ideologie (anche piacevolmente musicali). Sono anche da segnalare delle descrizioni davvero cinematografiche di scenografie da film degli anni ’50. Di elevato rango poi l’utilizzo sapiente della geografia dei luoghi in cui si svolgono le storie che attraversano l’Italia e non solo (Los Angeles e Praga). Bella anche l’idea dei colori in una parte dei capitoli.

    Purtroppo però nello scorrere delle parole il legame tra le citate storie con il passare delle pagine sembra perdere collante, creando una leggera confusione nel lettore. Così la splendida storia di Celeste e Igino (che meriterebbe un intero libro a parte) sembra d’improvviso capitolare in maniera affrettata (o forse si fonde troppo velocemente) – perdendosi – in quella di Dorotea (scelta dell’autrice?). La storia di Marcello, anch’essa meritevole di dettagli, sembra invece cadere come un improvviso meteorite nelle vicende di Pennabilli. E ancora il passaggio alla vita di Dorotea che prende in toto tutti i capitoli finali passando dalla crisi al terremoto, come in una biografia scritta forse troppo in fretta. E, com’è piaciuta la scelta dei colori per alcuni capitoli, non si comprende in pieno perché alcuni capitoli si chiamano semplicemente Celeste e altri portino il numero romano.

    Essendo un esordio non si può che voler bene a questo libro, anche perché è sopra la media degli esordi letterari italiani e probabilmente, se pur citati, alcuni difetti sono compensati e superati dai molti pregi. Se le premesse sono queste, aspettiamo con ansia le prossime storie di Marianna.

  2. Valutato 3 su 5

    lafelicitavienleggendo

    Questo romanzo, per essere un libro d’esordio, mi ha molto stupita.
    È una storia al femminile, anzi una storia nella storia: Dorotea, durante il periodo di Crisi del 2008, si sente abbattuta e per ritrovare la forza scrive di Celeste, l’anziana vicina di casa che quando era bambina le raccontava della sua vita, senza nasconderle mai nulla; quella donna che, nonostante la giovane età di Dorotea, le parlava come fosse un’adulta, e passava con lei molto tempo.
    Anche Celeste, ai suoi tempi, viveva una forte crisi nel piccolo paese di Pennabilli, dalla quale non vedeva l’ora di poter scappare ma dove, alla fine, si è ritrovata a tornare per scelta di suo marito, ma forse è stato un po’ anche il destino a riportarla li, per entrare nella vita della piccola Dorotea.
    Celeste è stata una figura molto importate per Dorotea: le ha insegnato a non prendersi troppo sul serio, a non essere troppo drammatica e a vivere la vita in maniera più leggera.
    Nel frattempo Dorotea scrive anche a Marcello, suo amico d’infanzia che non c’è più, per raccontargli di come il mondo sia cambiato con gli anni.
    Dorotea racconta di “come la storia della Paura ha perso e della Vita che ha vinto”.
    Ho molto apprezzato questa storia, mi è piaciuto lo stile della scrittrice, molto piacevole durante la lettura; il racconto viene interamente raccontato da Dorotea, alternando capitoli in cui racconta di sé ed altri in cui racconta della vita di Celeste, che appunto sono arrivate a collegarsi.
    Ho percepito in questo romanzo una grande speranza e la volontà di godere a pieno della propria vita, di non abbattersi e andare in contro alle crisi e ai periodi bui.
    Ho molto apprezzato anche i dettagli che hanno delineato le differenze tra i giorni nostri e il ‘900, i diversi stili di vita, le diverse mentalità.
    Lo consiglio veramente, la trovo anche perfetta come lettura da spiaggia, è abbastanza corto come romanzo! Ne approfitto per fare anche i miei complimenti a Marianna!

  3. Valutato 5 su 5

    inverosimilmente (proprietario verificato)

    Quando mancano poche pagine al finale di un libro, un libro di cui sono rimasto affascinato, cerco di ritagliarmi un memento intimo per terminarlo. Un momento in cui restare solo con le pagine (o i bit nei casi degli ebook) e godere con loro della bellezza delle parole. Mi è capitato spesso di perdermi e non riuscire a leggere null’altro per giorni per continuare ad assaporare i finali e le storie da poco terminate. Per Scrivi è stato lo stesso.
    Ho terminato il libro, ho letto le ultime pagine in rigorosa intimità. Sono tornato indietro, ho riletto dei paragrafi. Ho riletto delle parole, rivisto delle immagini, abbracciato dei personaggi. Ho impiegato più tempo a leggere le ultime 30 pagine che tutti il resto del libro.
    Non vi aspettate un libro semplice, non vi aspettate un libro difficile. Scrivi è il racconto di diverse vite che si intrecciano nello spazio e nel tempo restando profondamente segnate l’una dall’altra: Celeste segnata dalla vita dei genitori, del marito; Celeste che segna a sua volta la vita di Dorotea. Dorotea segnata dalla vita di Marcello.
    Non vi aspettate un romanzo. Non vi aspettate un no fiction. Scrivi è un’operazione a cuore aperto dell’autrice abile chirurga delle parole. Marianna ha una scrittura fluida e immaginifica quasi cinematografica. Leggendo, specialmente i capitoli ambientati nel periodo pre e post bellico, sembra di essere in un film di De Sica e Rossellini. Mentre i capitoli di Dorotea sono moderni, attuali più vicini alla scrittura dei suoi autori preferiti.
    STRUTTURA
    Il libro si divide in due parti che si intrecciano, la storia di Celeste e quella di Dorotea la prima bambinaia della seconda, seconda che racconta la vita di entrambe in una sorta di flusso narrativo che alterna in modo non strutturato le vicende delle due donne. Il finale è tutto dedicato a Dorotea, con la scelta azzeccatissima di chiamare alcuni capitoli nomi dei colori e nomi delle città in cui la stessa si è formata (si legga di seguito).
    PROTAGONISTI
    Il mio preferito è Celeste, una donna che attraverso il tempo e lo spazio taglia in due il libro: da un lato la sua vita, da un altro lato la sua “funzione” di bambinaia nella vita dell’altra forte protagonista Dorotea che finirà inverosimilmente influenzata dagli eventi della vita di certo non “celestiale” della donna. Dorotea che combatte la crisi, non solo economica, crisi che insieme a Marcello la indurranno a scrivere “SCRIVI”.
    LUOGHI
    Pur essendo incentrato principalmente su Pennabilli (di cui ci sono anche moltissimi richiami storici), il libro vive attraverso molte città italiane e straniere, in cui le due protagoniste lasciano pezzi di cuore in cambio di esperienze, sensazioni e sentimenti. (la geografia di Scrivi che dall’Emilia Romagna, attraversa addirittura l’oceano per raggiungere Los Angeles).
    MUSICA
    E c’è la musica, dai Red Hot ai Verve, in particolare nella seconda parte del libro. Ed anche alcuni capitoli, pur non essendo legati a canzoni in particolari erano decisamente musicali per il sapiente accostamento delle parole.
    EDITING
    Il lavoro di editing del libro non deve essere stato semplice, tanti sentimenti, tante corde da toccare e far risuonare in momenti differenti. Una sfida, rendere una biografia un racconto, una storia da condividere. Riuscita in pieno.

    In chiusura, prima di iniziare questo libro abbandonate qualunque aspettativa, così da non crearvi schemi che occludano la vista. Gustatelo, mangiatelo lentamente, digeritelo, rileggetelo e lasciatelo fermentare. Rimarrete sazi!
    Consiglio inoltre di leggere anche tutti gli altri lavori di Marianna sul sito di Geeko, per entrare sempre più nel suo mondo.

    Per finire vi cito la mia parte preferita:
    Quando ci passi in mezzo non riesci a vedere la fine delle nubi, il grigio si insinua tra i campi, tra le balle di fieno addormentate, tra i frutteti e i vitigni. L’acqua è nell’aria, le nubi ne sono gonfie, presto si lasceranno andare con forza e allora sarà temporale. [..] In quei momenti puoi pensare che sia giunta la fine del mondo, puoi pensare che tutto questo buio non se ne andrà mai, puoi ragionevolmente rabbrividire di freddo perché senti l’acqua che entra anche in te. [..] Il cattivo tempo in Emilia è come un cameo di qualche famoso attore all’interno di un film. Stai guardando il film e all’improvviso entra in scena, non può passare inosservato, non può non lasciare un segno, e quanta maestosità lascia alle sue spalle…

  4. Valutato 5 su 5

    Elisasaitaelisa

    romanzo interessante di una italia del 900..bellissimo.

  5. Valutato 5 su 5

    brgmrc56b04i758b (proprietario verificato)

    Uno spaccato del 900 molto bello

  6. Valutato 4 su 5

    LetysBook

    Il libro presenta due storie parallele che sono destinate ad incrociarsi, lasciando nella protagonista, un legame indissolubile con Celeste. Mi è piaciuto il modo di scrivere e di narrare di Marianna è molto coinvolgete e pulito.
    Ho trovato il libro ” Scrivi ” una lettura piacevole e scorrevole, in grado di catturarmi e farmi innamorare della figura di Celeste. Non so bene il perché ma la storia di questa figura mi ha attirato tantissimo, se un giorno Marianna deciderà di scrivere solo di lei, probabilmente leggerei con molto entusiasmo il suo libro.

Aggiungi una recensione