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Quel desiderio che sa di cielo

Alessandra Loreti


Illustrazioni: Chiara Topo
Valutato 5.00 su 5 su base di 3 recensioni
(3 recensioni dei clienti)

5,00 iva incl.

La vita caotica di una giovane (e piuttosto ansiosa) illustratrice di moda prende forma tra le pagine di un diario. Un percorso alla riscoperta di sé raccontato attraverso parole e disegni.

Leggi l’intervista ad Alessandra Loreti

 

 

Descrizione

Cassandra è una giovane illustratrice, curiosa e sensibile, che decide di intraprendere un percorso di personal coaching per riscoprire se stessa e le sue possibilità: inizia così a scrivere un diario in cui annota con delicata attenzione tutti i dettagli e gli spunti che le sue giornate le offrono. Attraverso le pagine del diario il lettore si immerge nella quotidianità di Cassandra e scopre, a poco a poco, il suo affascinante modo di osservare la realtà, con curiosità e apertura verso gli altri, con semplicità e, allo stesso tempo, profondità, con un pizzico di ansia ma anche tanta voglia di mettersi in gioco e cercare di raggiungere “quel desiderio che sa di cielo”. Giorno dopo giorno, le parole della ragazza dipingono la crescente consapevolezza del suo personale percorso di crescita e di ricerca di spazi di libertà, bellezza e luminosità, nonostante le insicurezze che la confondono.

L’incontro con Marco, un ragazzo misterioso e magnetico, la sconvolge totalmente: attraverso il rapporto che intessono, Cassandra entra in contatto profondo con se stessa ed i suoi sentimenti. Riuscire a sfiorare la parte più nascosta di un’altra persona può mettere in discussione tutto, far vibrare l’anima e mettere di fronte alle proprie paure e alle sfide da affrontare. Cassandra capisce che, nonostante le tristezze e le difficoltà della vita, la forza con cui si crede in un sogno può aiutare a volare e a librarsi al di sopra di tutti i limiti che l’animo umano si impone. Perché l’amore per la vita è un viaggio tormentato che ogni giorno, attraverso ogni dettaglio e ogni possibilità, può condurre verso la felicità.

Una storia vibrante e fresca, accompagnata dalle splendide illustrazioni acquerellate di Chiara Topo, che riproducono i pensieri e i sentimenti della giovane protagonista, con tocco dolce e poetico. Attraverso uno stile empatico e lieve, il lettore si fa trasportare nell’interiorità colorata di Cassandra, ne esplora con leggerezza le emozioni e le inquietudini, riconoscendosi nella sua stessa voglia di vivere, tra paranoie e speranze.

Alessandra Loreti dona un libro che invita a riflettere e ad emozionarsi per le piccole cose di ogni giorno: un viaggio emozionante attraverso i sentimenti e le percezioni più intimi di una ragazza di oggi, con un invito ad amare noi stessi e il mondo che ci circonda, imparando ad accogliere tutte le sfumature che la vita ci offre.

Formato: pdf a colori

Compatibilità: tutti i dispositivi

Pagine: 104 p.

ISBN: 978-88-85948-03-7

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Due cose su Alessandraloreti

Grafica, illustratrice, scrittrice esordiente, appassionata di life coaching e formazione, amo tutto ciò che sia attinente al mondo dell’arte e della comunicazione. La mia passione artistica mi ha portata negli anni a formarmi in ambiti diversi: mi sono qualificata come operatrice grafica pubblicitaria al liceo e continuato il percorso specializzandomi come graphic designer presso l’Accademia di Arti e Nuove Tecnologie. Successivamente mi sono formata come illustratrice presso la Scuola Internazionale di Comics. Qui ho seguito anche un corso di fumetto e uno di scrittura creativa.

A Novembre 2016 è uscito il mio primo libro “Quel desiderio che sa di cielo”, autoprodotto, e disponibile da novembre 2017 in versione ebook sullo shop di Geeko Editor.

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3 recensioni per Quel desiderio che sa di cielo

  1. Valutato 5 su 5

    fallinbooks

    Il libro è strutturato come un diario, assistiamo infatti al racconto di circa un anno di vita della protagonista, la quale comincia a scrivere il diario seguendo il consiglio del suo life coach.

    L’inizio del diario non è dei migliori, la protagonista non sta passando un periodo facile. La vita sentimentale potrebbe andare molto meglio e quella professionale non le dà più gli stimoli giusti.

    Durante l’anno le cose miglioreranno in un crescendo che subirà qualche battuta d’arresto ma si concluderà nel migliore dei modi.

    Nonostante la brevità del racconto, l’ho trovato coinvolgente e molto scorrevole. Inoltre mi ha spinto a riflettere su parecchie cose. In particolare su quanto nella vita a volte sia importante lasciarsi andare e seguire i propri sogni senza pensare alle conseguenze. Mi ha fatto capire che è fondamentale stare bene con sé stessi, volersi bene, ritagliarsi anche sono dei piccoli momenti da dedicare a noi stessi e fare quello che ci piace poiché solo in questo modo si possono affrontare al meglio le situazioni spiacevoli, le difficoltà che la vita tutti i giorni ci riserva.

    E soprattutto mi ha insegnato che “nulla accade per caso”.

    La prosa è buona, mai ripetitiva, scivola via così bene che l’ho terminato in un paio d’ore.

    Sono assolutamente degne di nota le illustrazioni che danno un tocco in più alle pagine del diario e trasmettono le emozioni che le parole raccontano.

  2. Valutato 5 su 5

    tuttacolpadiunlibro

    Cosa fare quando ti crolla il mondo addosso e le certezze che avevi fino a due istanti prima vengono a mancare?
    Cerchi di riprendere in mano la tua vita: ecco quello che fa al nostra protagonista. La scrittura diventa sua valvola di sfogo e il diario diventa un caro amico da riempire di sogni e ispirazioni, di paure e frustrazioni.
    A rendere il tutto ancora più personale sono i disegni. Parole e disegni si fondono perfettamente, raccontano una storia scandita dalla data delle pagine, che ci illustrano all’incirca un anno della vita di Cassandra.

    La fine della relazione con Andrea e le scarse soddisfazioni lavorative sono difficili da affrontare e solo i consigli di Manuel, il life coach, sembrano riuscire a riportare un po’ di ordine in una vita che sta andando a rotoli.
    Nonostante i momenti no, la dolcissima illustratrice continua ad andare alla ricerca di soddisfazioni sia in campo lavorativo che affettivo.
    Tra esercizi di autostima, nuovo progetti lavorativi, conoscenze sbagliate e incontri che sembrano essere opera del destino, una vacanza a Valencia per staccare la spina e un concorso che offre nuove possibilità, la nostra protagonista capirà che “Nulla accade per caso”.

    Un viaggio da Roma a New York, passando per Valencia, affrontando le proprie paure e le proprie emozioni. Un viaggio da fare da soli ma insieme. Un viaggio dentro se stessi per capire il mondo, per imparare a comprenderlo e a esserne parte integrante, parte che VIVE e non si lascia vivere.

    Ho amato la scelta di “descrive” la vacanza a Valencia solo attraverso i disegni, e il susseguirsi di parole e immagini ha risvegliato in me la voglia di un nuovo diario che possa contenere ogni tipo di sfogo emotivo.

    Una lettura appassionante, un diario da leggere tutto d’un fiato o poco alla volta, adatto a chiunque.. perché le emozioni appartengono all’animo umano ed è sempre bello ricordarsi che NULLA ACCADE PER CASO.

    Assolutamente perfetto.
    Complimenti cara Alessandra.

  3. Valutato 5 su 5

    inverosimilmente (proprietario verificato)

    Recensione del libro “Quel desiderio che sa di cielo” e micro-intervista all’autrice Alessandra Loreti.

    Ho conosciuto Alessandra Loreti tramite Geeko Editor. Già on line l’intesa è stata immediata (abbiamo già messo in campo diverse collaborazioni e non saranno le uniche – date un’occhiata al sito di Geeko – https://www.geekoeditor.it e i nostri profili on line). Ci siamo poi finalmente visti dal vivo, martedì scorso a Roma, ma sono certo di non sbagliarmi: il suo mondo raccoglie un caleidoscopio di emozioni e dolcezza. Ma voglio dedicare queste pagine al suo libro: “Quel desiderio che sa di cielo”.

    Posso tranquillamente parlare del mondo di Alessandra, perché la giovane autrice, con Chiara Topo, che ha curato le illustrazioni del libro, ha davvero creato un universo intorno a quello che non può dirsi soltanto un libro, ma che più propriamente deve essere definito un progetto (il riferimento al film “Il favoloso mondo di Amélie” è volutamente cercato). Sul sito http://www.lafabbricadeisogniweb.it infatti si possono trovare gadget, cartoline, adesivi davvero notevoli.

    Il libro (come potrete leggere anche in una delle domande che ho posto all’autrice, nelle pagine a seguire) ha la forma di un diario. Nelle pagine scritte dalla protagonista, Cassandra, si ritrovano alcune tematiche portanti, prima tra tutte quel desiderio di liberarsi della paura di volare verso i propri sogni e a seguire la voglia di libertà.

    Una scrittura semplice, che non cade mai (e dico mai) nella banalità. Come un tratto di pennello, deciso ma delicato. A momenti la pressione sulle setole aumenta ed il tratto diventa marcato, incisivo. In altri momenti la mano è più lieve e le sfumature diventano leggere e dolci. Proprio come le illustrazioni che accompagnano le pagine.

    Ho letto il libro in due sessioni da venti minuti e non perché leggero; ero invogliato dal desiderio di scoprire come la protagonista, potesse alla fine, spiccare il volo. Attenzione, senza svelare nulla del finale, posso ripetere che è proprio questo il tema centrale del libro. Volare verso il perseguimento dei propri desideri, in una sorta di seduta di life coaching così cara all’autrice.

    I personaggi, seppur descritti in 140 pagine di diario, illustrazioni e considerazioni, assumono forme ben definite. Attenzione, non troverete descrizioni dettagliate sul taglio di capelli di Cassandra o sugli abiti di Marco ed Andrea, ma vi sembrerà a momenti di poterli identificare nella folla o seduti al tavolino di un bar. Imparerete a distinguerli e alla fine avranno tutti una loro caratterizzazione.

    Il taglio del libro, è per una fascia d’età ben definita, quella a cavallo tra l’adolescenza e la maturità (14-25 anni). Ciò non toglie che lo stesso possa portare a riflettere chiunque si approcci alla lettura: non c’è età per sognare e per perseguire i propri desideri.

    Siamo della stessa scuderia e potrei sembrare scontato o voler fare pubblicità. Chi mi conosce sa che non sono il tipo. E poi Ale non ne ha bisogno.

    Quindi termino questa recensione dicendo che: “Quel desiderio…” ed il suo universo, sono un prodotto quasi unico nel suo genere in Italia. Lasciatevi andare tra le sue pagine e capirete… vi verrà voglia di consigliarlo. Fidatevi.

    Di seguito le domande che ho fatto ad Alessandra:

    La forma, un diario: oggi con le nuove tecnologie è più facile tenere aggiornato un profilo social… Come mai questa scelta?
    Ho scelto il diario perché è una forma di comunicazione intima, con se stessi. Con i social puoi crearti un personaggio, bleffare, far trasparire solo certi lati di te. Il diario è intimo, personale, sincero. Un modo per imparare a conoscersi meglio in un confronto diretto con se stessi.

    Nel libro, la protagonista è una grafica. Quanta parte del libro può dirsi autobiografica?
    Cassandra è un’illustratrice per una rivista di moda e, chiaramente, condividiamo la stessa passione per il mondo artistico. Ci accomuna anche il desiderio di crescita, di cambiamento, di spingersi sempre oltre i propri limiti. Siamo accomunate dalla stessa forza di volontà; e questo aspetto è indubbiamente autobiografico!

    India, New York, Valencia…Molto spazio al viaggio, interiore e no. Cosa significa il viaggio per i protagonisti e per le autrici?
    Ti rispondo citandoti una delle mie frasi preferite “impara a viaggiare dentro di te e viaggerai intorno al mondo”. Credo che il viaggio sia una metafora della trasformazione, del passaggio da ciò che è noto a ciò che non lo è. Uscire dai propri schemi, mettersi in gioco, rischiare, perdersi, ritrovarsi.

    Curiosità: come scegli i nomi per i personaggi?
    Cassandra l’abbiamo scelto perché era un mix tra Chiara e Alessandra inoltre ci piaceva il significato del nome stesso “colei che trionfa”. Marco, invece, è nato dal riadattamento del nome del ragazzo a cui ho dedicato il libro.

    Finale: il libro ha un finale aperto, possiamo attenderci le avventure di Cassandra a New York?
    Sai che me lo hanno chiesto in tanti? Sarebbe carino parlare ancora di Cass, ma come dico sempre “Quel desiderio che sa di cielo” è nato nel momento in cui doveva nascere e le parole sono praticamente uscite da sole. Quindi se mai accadrà lo stesso per un seguito, provvederò a metterlo su carta. ;D

    Nulla accade per caso: come ti relazioni con il fato ed il destino?
    Per risponderti a questa domanda potremmo stare giorni. Per farla breve, posso dirti che credo nel libero arbitrio, ma credo anche che ciascuno di noi nasca con uno scopo, un proprio obiettivo personale. Poi chiaramente siamo noi a decidere se impegnarci e raggiungerlo o rinunciare e lasciare semplicemente che la vita trascorra e ci passi davanti. La vita è tutta una questione di scelte, ma se decidiamo di rimanere fedeli a noi stessi, allora i miracoli accadono e tutto inizia a prendere un senso diverso.

    Vivere nel presente: ma il futuro delle autrici?
    Vivere nel presente significa semplicemente saper vivere. Questo è l’unico momento che conosciamo e con cui possiamo relazionarci. Questo non significa che non possiamo fare progetti per il futuro 😀 io e Chiara di idee ne abbiamo tante da sviluppare insieme; dovrebbero solo raddoppiare le ore dei giorni (una giornata di 48h e penso potrei fare tutto quello che ho in mente!). Per ora siamo in standby, poi vedremo.

    “Mi dispiace ma…” hai fatto tagli nel testo o quello che leggiamo è quello che effettivamente è stato scritto?
    Il testo che hai letto è esattamente quello che è stato creato in origine. So che in alcuni punti si percepisce l’apnea, ma quella è stata la mia sfida personale: lasciarmi andare del tutto alle emozioni. Ero molto coinvolta e tante cose le ho soffocate (involontariamente), ma per essere un primo esperimento sono comunque soddisfatta.

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