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Brucia

Salvatore Improta

Valutato 4.67 su 5 su base di 3 recensioni
(3 recensioni dei clienti)

5,00 iva incl.

Una storia intensa sull’amore e sulla forza della creazione letteraria, immersa in un’atmosfera magica e affascinante.

Leggi l’intervista a Salvatore Improta

 

Descrizione

Gioia è una scrittrice irrequieta, a tratti nichilista e impulsiva, gira per i bar con la sua Moleskine nera da cui non si separa mai e cerca tra le persone che incontra i volti dei personaggi delle storie che annota sul suo taccuino. In questo modo incrocia un misterioso ragazzo dagli occhi profondi: diventerà lo spunto per il personaggio di Pier, un giovane uomo che cerca di combattere un male che piano piano consuma la sua esistenza, annebbiando il suo passato.

Il ragazzo dagli occhi intensi è Andrea: anche lui giovane scrittore che si divide tra università, lavoretti e le irrinunciabili sessioni al computer, in cui dà vita alle storie che si dipanano nella sua testa. Sensibile, un po’ masochista e un po’ strafottente, curioso fino all’ossessione e creativo, Andrea scrive di Roberta, donna alla ricerca di se stessa che rimane sconvolta a seguito di un’inquietante scoperta…

I capitoli dedicati ad Andrea e alla sua storia si alternano in modo irregolare a quelli dedicati a Gioia e al suo racconto, fino a quando i destini dei due ragazzi non si incrociano fatalmente, scompigliando le pagine della loro esistenza.

La storia si svolge tra tre città, Bologna, Ferrara e Napoli, che si fanno vive e tangibili, le loro atmosfere diventano direttamente respirabili tra le pagine del romanzo. All’inizio di ogni sezione si fa riferimento ai nomi di strade realmente esistenti in cui avvengono i fatti, regalando delle inquadrature quasi cinematografiche dei personaggi che si muovono alla scoperta di luoghi inaspettati (e) di se stessi. Inoltre ogni capitolo prende il nome da una canzone la cui musica avvolge le parole della storia e ne scandisce il ritmo, in un crescendo di suggestioni ed emozioni.

Salvatore Improta ci dona un libro intenso sull’amore e sulla forza della creazione letteraria, in cui i protagonisti crescono insieme ai loro personaggi e in cui le storie prendono vita, si incrociano e si contaminano, forgiando legami di sangue e inchiostro. Una storia potente, penetrante, in bilico tra lirismo e surrealismo, che trasforma l’amore per la scrittura in una passione in grado di superare tutte le barriere, lasciando un segno che brucia.

Brucia è un romanzo consigliato a chi ama immergersi completamente in atmosfere e sensazioni, a scrittori tormentati e lettori appassionati, a chi crede nella forza delle emozioni e delle storie.

Formato: epub, mobi (per kindle) e pdf, tutti disponibili al momento dell’acquisto.

Compatibilità: tutti i dispositivi

Pagine pdf: 372 p.

ISBN: 978-88-85948-00-6

Due cose su inverosimilmente

Mi chiamo Salvatore Improta, (on line con il nickname Inverosimilmente). Sono nato a Napoli nel 1979, vivo a Bologna dal 2001 e lavoro a Rimini dal 2015 come responsabile di Sistemi di Gestione. Sono un accanito lettore, figlio di un litografo - casa dei miei genitori è invasa da carta stampata. Tra i miei autori preferiti... Saviano, Auster, Fante, Ammaniti, Brizzi...mi fermo solo per questioni di spazio.
Mi sono avvicinato giovanissimo alla scrittura, in primo luogo di racconti brevi.
BRUCIA è il mio secondo romanzo (il primo ad essere pubblicato) è disponibile dal 15 novembre tra gli e-book della grande famiglia Geeko!

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[Voti: 3    Media Voto: 5/5]

3 recensioni per Brucia

  1. Valutato 4 su 5

    Vale

    Dico sempre che la letteratura ha il potere di salvarci la vita e il libro di creare intrecci che avvicinano il lettore all’autore e viceversa, più di quanto immaginiamo, dunque vi lascio immaginare la mia sorpresa e felicità quando ho letto Brucia, di Salvatore Improta, romanzo che dà proprio vita a questi intrecci e dove la forza della creazione letteraria incontra quella della passione amorosa.
    Brucia è un romanzo nel romanzo, perché racconta più storie contemporaneamente. C’é quella di Andrea che scrive di Roberta e quella di Gioia che scrive di Pier, fino a quando Andrea e Gioia si incontrano e capiscono di stare scrivendo la stessa storia, o meglio di stare usando gli stessi personaggi, pur non conoscendosi.
    Succede che Andrea e Gioia inizieranno una relazione che nel romanzo si sviluppa in contemporanea alla storia di Pier e Roberta.
    Pagina dopo pagina il romanzo diventa infatti sempre più intrigante ed appassionante fino a diventare un libro imperdibile per tutti coloro che credono nella forza delle emozioni e delle storie.
    Nel libro non mancano i riferimenti ad autori letterari che l’autore stesso ama, come Auster, Carver e Fante, e alla musica, da Tenco ai Radiohead.
    Ritornando ai personaggi, Gioia è una donna irrequieta e impulsiva, scrive seduta nei bar usando la sua Moleskine nera e cerca tra le persone che incontra, volti e indizi per costruire i suoi personaggi. Cosí facendo troverà i dettagli che le servono per creare il personaggio di Pier. Andrea invece, si divide tra l’università e vari lavoretti. Sensibile, strafottente e ossessivo, crea il personaggio di Roberta, ispirandosi ad una vecchia cotta che ritrova per caso su Facebook.
    Le due storie, e i due personaggi, si alternano in modo irregolare fino a quando i loro destini si incrociano e realtà e finzione si incontrano. Le storie hanno luogo in città diverse, che diventano vive mentre i personaggi si muovono alla scoperta dei luoghi e di se stessi.
    A me ha emozionato moltissimo notare come i personaggi crescessero insieme ai protagonisti delle loro storie, dando vita ad un vero e proprio romanzo di formazione.
    Trovo che sia un romanzo ambizioso e complesso poiché cerca di far intrecciare numerose storie e personaggi differenti ma lo scrittore ci riesce benissimo e il risultato è un romanzo che vorremmo ricominciare a leggere appena dopo averlo finito.
    Al suo interno amore, morte e memoria si contendono la scena.
    Lo trovo adatto a tutti coloro che amano le emozioni forti, e leggere autori che citano altri autori o testi di canzoni.
    Agli aspiranti scrittori suggerisco di non lasciarvelo sfuggire, in quanto trovo che il libro contenga molti consigli su come sviluppare una trama o un personaggio.
    Una sorta di corso di scrittura all’interno della storia che pagina dopo pagina si sta sviluppando.
    Quella di Salvatore Improta è una scrittura scorrevole e veloce, le pagine si sfogliano rapidamente mentre la mente cerca di distinguere gli elementi realistici da quelli fantastici e di notare i rimandi a vari generi letterari.
    Io credo che difficilmente si possono dimenticare storie cosí, che bruciano.

  2. Valutato 5 su 5

    Kiccablogger

    Più che un romanzo, Brucia è un esperimento di scrittura in cui l’autore utilizza tutti gli elementi a sua disposizione per trasformare in parole, emozioni e passioni che travolgono non solo i personaggi inventati, ma anche il lettore e l’autore stesso. Ambientato in una Bologna surreale, Andrea e Gioia, trovano conforto nella scrittura. I loro romanzi diversi tra loro, non sono altro che due tessere di un puzzle che combaciano perfettamente e per caso. Come per caso i binari delle loro vite si incontreranno ed a causa del caso si dovranno allontanare. Il romanzo si basa sul flusso di coscienza di Andrea che si alterna con quello di Gioia. I loro pensieri sono veloci, come le loro azioni. Un ritmo sottolineato dall’uso eccessivo della punteggiatura che mantiene alta l’attenzione del lettore. Gli elementi che non mancano sono il dualismo tra i due scrittori e i loro personaggi; la musica che accompagna ciascun capitolo e la citazione di scrittori come Paul Auster, un’ ossessione per l’autore, i suoi personaggi e per il lettore. Potrei azzardarmi di dire che “Brucia” è un omaggio alle opere di Paul Auster. Lettura difficile all’inizio, ma che coinvolge durante ed emoziona alla fine. La cosa più bella e gratificante è ritrovare il tema dell’amore così dolce e gentile. Consiglio la lettura al lettore che cerca qualcosa di estremo e impegnativo.

  3. Valutato 5 su 5

    olimpiabrancaleone (proprietario verificato)

    Brucia è stato una scoperta: uno degli elementi che maggiormente apprezzo in un romanzo è la possibilità di perdermi attraverso i vari livelli narrativi, la diegesi. Ecco, questo “brivido” che tanto amo, quella vertigine labirintica per me così coinvolgente, in Brucia l’ho trovata in pieno. Perché ciò funzioni è necessario avere il talento per costruirli, i vari livelli di diegesi, e la lucidità per conoscerli alla perfezione e giocarci con maestria e consapevolezza. Salvatore possiede queste doti e la sua voce è solo il riverbero delicato dietro l’intera costruzione: è come, infatti, se davvero questi protagonisti così profondi ed emozionati, presi nella tempesta della vita, avessero costruito il loro romanzo da soli. La scrittura è la tematica dominante, il fil rouge che lega i protagonisti e tesse una storia coinvolgente, dipanata attraverso le strade di Bologna in modo sapiente, che ti trascina fino alla fine e ti appaga delle parole che hai letto. Bellissima l’idea delle canzoni per ogni capitolo, non riesco più a togliermi Creep dalla mente! Insomma, non solo i livelli del racconto si intrecciano, tra scrittori e personaggi, ma anche la musica e i luoghi, e per chi conosce Bologna e la ama, è ancor più gratificante. Attendo con impazienza il prossimo!

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