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Dopo mesi di attesa, incontri, recensioni, votazioni preliminari, abbiamo finalmente una vincitrice per il Premio Strega 2018: La Ragazza con la Leica dell’autrice italo-tedesca Helena Janeczek.

Copertina La ragazza con la Leica

La copertina del romanzo vincitore

 

Una vittoria significativa per più motivi: segna infatti il ritorno alla vittoria di una scrittrice dopo ben quindici anni (l’ultimo romanzo vincitore scritto da una donna era stato Vita di Melania Mazzucco, del 2003), ma soprattutto riporta l’attenzione del mondo della letteratura e dell’editoria italiana sul valore dell’impegno e della memoria storica.

Una storia importante

La ragazza con la Leica protagonista del libro è infatti Gerda Taro, giovane attivista politica tedesca e fotoreporter (nonché compagna di Robert Capa) che allo scoppio della Guerra Civile Spagnola si unì alle brigate repubblicane per documentare il conflitto e la resistenza antifranchista, trovando la morte giovanissima.

La ragazza con la Leica è quindi un romanzo estremamente attuale, che tratta in maniera emozionante e sentita il ruolo di una intellettuale impegnata politicamente in un momento tragico della storia europea, quello del primo grande trionfo della macchina militare nazifascista contro le democrazie liberali e i movimenti socialisti e comunisti.

Una storia di impegno e sacrificio raccontata con l’ampio respiro del romanzo, in tempi nei quali alcuni valori ispiratori di persone come Gerda non sembrano più condivisi da molti. Una storia molto importante, che sembra voler far tenere alta l’attenzione su alcuni valori fondanti di ogni democrazia.

Memoria ed esperienza personale

Helena Janeczek

Helena Janeczek, autrice de La ragazza con la Leica

La ragazza con la Leica non è stato però l’unico romanzo in concorso a parlare di memoria: secondo classificato è stato infatti Resto qui di Marco Balzano, storia di resistenza e ricerca identitaria che ha come sfondo le tensioni fra altoatesini e italiani nel corso del ‘900, protagonista della seconda lettura condivisa di Geeko Editor. Un secondo posto che non mancherà di soddisfare la nostra community che, scegliendolo, ha in qualche modo “scommesso” su di esso e un secondo posto che conferma la tendenza, da parte della letteratura italiana contemporanea, a scrivere della Storia dell’ultimo secolo riportando in superficie momenti poco conosciuti e ricchi di riflessioni e di moniti.

Attenzione alla storia sottolineata anche dalla presenza, nella cinquina dei finalisti, de La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg di Sandra Petrignani, dedicato a una delle più intellettuali più popolari della storia recente del nostro Paese, e di Questa sera è già domani di Lia Levi, storia di una famiglia ebrea negli anni delle Leggi Razziali.

“Outsider” all’interno di questa cinquina tutta improntata sul rapporto fra Storia e letteratura, Il Gioco di Carlo D’Amicis, romanzo sull’eros, le sue dinamiche e le sue implicazioni nella vita delle persone in un’epoca nella quale la discussione sul sesso sembra essersi fatta meno importante.

Siete d’accordo con l’esito del Premio?

Ditecelo nei commenti,e non dimenticate di partecipare alla Lettura Condivisa di Resto qui di Marco Balzano!

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