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Distese di grano

nell’ovest del mondo

mostri d’acciaio passano e raccolgono

Qua non arriva nulla

All’ultimo degli indirizzi della terra

 

Fragore di tuono nel buio affamato

Lontano, non abbastanza

Lampi nel cielo

Ritmico sferraglio da qualche parte

Qualcuno sta morendo

Per il momento, non sono io.

 

Per un attimo torna il silenzio

Non una luce nella notte

Gomitoli umani sul pavimento divelto

Respiro lentamente

Come se domani ci fosse scuola

Non c’è posto cui andare

 

Ho nidi di rondine per capelli

le rondini sono volate

Volate via sopra le nostre teste        

Sogno di volare via

Come le rondini scegliere dove

i piedi non si staccano dalla Siria

 

Ho macchie di polvere sulla pelle

Non c’è sapone per lavarsi

Non c’è strada per camminare

Per vivere basterebbe tuttavia Speranza

E’ bersaglio facile

La colpiranno

 

La colpiranno dritta in fronte

Cadrà e alzerà polvere

O forse leggera si alzerà in volo

Lascerà distese giallo deserto

Lascerà bambini a metà

Come le rondini sceglierà

 

Una notte senza rumori

Una notte senza domande

Una notte senza sogni

Una notte senza paura

E una notte senza giorno

 

Qualche informazione su olimpiabrancaleone

Mi chiamo Marianna, e da quando ho imparato a farlo, ho sempre scritto.
Ho due grandissime passioni: libri e cinema. Leggo in particolare romanzi e saggi storici. Letteratura nord americana (De Lillo, Roth, A.M. Homes, Franzen, Beatty e molti altri), letteratura sud americana (Marquez, Allende, Amado) scrittori russi del Novecento (Serge, V. Grossman, Salamov). Adoro Israel J. Singer e Romain Gary. Il mio libro preferito rimane sempre Cent'anni di solitudine.
Nel cinema: Tarantino, Polanski, Sorrentino, Scola, Monicelli, Fellini, Coppola, Scorsese, Allen, Kusturica.
Sto studiando sceneggiatura / fiction presso Bottega Finzioni, a Bologna.
Il mio blog personale è www.mariannabrogi.com

Scrivi, il mio romanzo d'esordio, è online su Geeko Editor

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