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Gli eroi mi piacciono.

Non solo gli eroi “veri”, quelli che di tanto in tanto ci fanno sognare con storie straordinarie trasmesse dai TG o dai giornali. Sapete, storie come “vigile del fuoco fuori servizio si getta nel lago e salva bambina che rischia di annegare”, cose così.

A me piacciono gli eroi del cinema e del fumetto, gli eroi dei grandi racconti. Non solo Achille e Ulisse, o Artù: io sono più moderno, e vado verso generi inventati nell’ultimo secolo, come il fantasy, il thriller e l’avventura.

Sono un grande lettore di fumetti; in particolare di alcune testate storiche americane, come Batman o Daredevil.

Storie di supereroi, azione, combattimenti all’ultimo sangue fra bene e male. Cose del genere. Storie di improbabili eroi mascherati che passano le notti a caccia di criminali, alieni e mostri nelle grandi metropoli stelle-e-striscie, e che alla fine di ogni numero si ritrovano a combattere il super-cattivo di turno.

Nonostante chi mi conosce dica che scrivo solo “horror” (ed è vero: ho pubblicato per lo più storie dell’orrore), è da quando ho iniziato a scrivere che ho un solo grande obiettivo: pubblicare una grande storia di eroi che combattono i super-cattivi di turno.

So già cosa state pensando: di eroi del genere ne abbiamo avuti anche troppi nell’ultimo secolo, da quelli più famosi e originali alle copie di secondo, terzo e quarto ordine. Il prototipo di queste storie funziona più o meno così: il super-cattivo ne combina una, il super-buono arriva, indaga un po’, scopre il piano del cattivo, trova il cattivo, lo batte in combattimento e tutto finisce nel migliore dei modi.

La stella della giustizia torna a splendere e blablabla.

Un copione trito e ritrito senza troppe problematiche.

Ci sono però delle eccezioni, delle variazioni sull’argomento.

Frank Miller, per esempio, è riuscito a riscrivere Batman e Daredevil problematizzandoli e inserendo nelle loro storie il noir, problematiche morali, ambiguità.

Il tutto senza snaturare affatto i personaggi. Nonostante le tinte cupe, Batman e il Diavolo sono rimasti lì, pronti a combattere il male e a far trionfare il bene.

Io adoro Frank Miller, mi piace il modo in cui riscrive gli eroi del fumetto, perché li rende meno finti. Perché fanno diventare i supereroi più veri.

Con Mostri ho voluto seguire più o meno quella strada.

 Non mi piace soltanto l’idea di raccontare una storia nella quale un “buono” porti speranza e gioia ai deboli dopo aver distrutto minacce terribili; certo di tanto in tanto è bello immaginare storie semplici, nelle quali il bene vince sul male e di colpo la complessità del reale cessa di esistere, ma secondo me non è solo per quello che scrivo storie del genere.

Come leggerete, Mostri non è una storia nella quale il cavaliere senza macchia arriva e distrugge il drago senza lordarsi l’armatura. È una storia di sangue, fatica e violenza, come ogni storia d’avventura moderna che si rispetti.

Perché una storia di supereroi è innanzitutto una storia di guerra, e la guerra porta orrore e problemi.

Sempre.

Anche al migliore degli eroi, anche all’eroe più scintillante.

Credo che una buona storia di eroi sia una storia che permetta di riflettere sul perché abbiamo bisogno di eroi, e soprattutto sulle conseguenze che l’essere eroi comporta.

Su quanto sia difficile essere “eroe” in un mondo che ti mette costantemente alla prova con la sua bruttezza.

La prima puntata di Mostri [SPOILER SPOILER] parla di un antieroe, lo sbirro Dante Closardi che, in un mondo futuristico e cupo, affronta e uccide un pedofilo per salvare una bambina.

È un eroe, un eroe vero. Ha compiuto qualcosa di straordinario.

È di sicuro così.

Ma il mondo che lo circonda, fatto di crudeli regimi dittatoriali e persone che soffrono a causa di enormi nefandezze, merita davvero di essere salvato?

Un eroe può essere ancora un eroe in una realtà terribile?

Forse Mostri ci aiuterà a dare una risposta alla domanda.

O forse, semplicemente, ci farà passare qualche bella serata in compagnia del vecchio Dante.

A domani con la seconda puntata di Mostri.

Qualche informazione su Fabio Antinucci

SMM e copywriter @Geeko Editor di giorno, scrittore e supereroe di notte. Scrivo roba horror, fantasy e di fantascienza, leggo e guardo un po' di tutto.

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