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Nora abitava con i suoi genitori vicino al negozio nel quale lavorava. Lo raggiungeva comodamente a piedi, era il primo e unico lavoro che avesse mai fatto. Le sue giornate trascorrevano sempre uguali: sveglia, lavoro, pranzo, ancora lavoro e uscita con le sue amiche (sempre insieme dall’infanzia).  Le sue mansioni a lavoro erano, ogni giorno, le stesse e le svolgeva con dedizione e precisione. I clienti conoscevano Nora da quando era nata. Solo quando allestiva la vetrina del negozio, la sua giornata cambiava un pochino.

La sua perfetta routine un giorno fu spezzata dall’arrivo di un uomo, vestito elegantemente, che entrò in negozio dopo aver sostato per venti minuti davanti alla vetrina del negozio. Si piazzò di fronte a Nora: «Ho bisogno di parlare con il proprietario». Nora, si precipitò a chiamare Marco. Quest’ultimo, vedendo l’espressione di Nora, uscì dalle porte del magazzino preparandosi al peggio. «Carissimo! Sono Andrei, proprietario del Cleancenter (importante catena di prodotti per pulizie)» afferrò entrambe le mani di Marco e iniziò a scuoterle. «Piacere», Marco ricambiò la stretta. Andrei voleva sapere chi aveva allestito la vetrina del negozio; ne aveva apprezzati i dettagli e la precisione e voleva che Nora iniziasse a lavorare per lui.

Quest’ultima, presa alla sprovvista, rifiutò l’offerta. Andrei, le porse il suo biglietto da visita sperando che avrebbe cambiato idea.

Marco lasciò passare qualche giorno e poi convocò Nora in ufficio. Riuscì a convincerla ad accettare la proposta di Andrei. Nora avrebbe dovuto trasferirsi lontano da ciò che aveva sempre conosciuto. Avrebbe iniziato lavorando in un negozio in un centro commerciale. Appena presa confidenza con i prodotti, Andrei voleva affidarle l’incarico di responsabile marketing e vendite. Nora, convinta dalle amiche, accettò la proposta e raggiunse Andrei. Le colleghe, quando seppero quale sarebbe stato il futuro della ragazza, tentarono in tutti i modi di farla tonare da dov’era venuta. Nora, ogni sera, rincasava nel silenzioso appartamento, dove abitava e piangeva per molte ore prima di addormentarsi.

Mancavano due giorni per l’allestimento della vetrina; se Nora fosse riuscita a stupire Andrei e i clienti, l’incarico sarebbe stato suo. Le colleghe, per mandarla via, misero in difficoltà Nora davanti a un importante cliente che lasciò il negozio arrabbiato. Nora decise di tornare a casa, al suo vecchio lavoro e alla routine che le mancava tanto.

Salutò in lacrime Sam, il ragazzo che riordinava e puliva il negozio. Lui si avvicinò a Nora «Se mio padre ti ha scelto, è perché hai del vero talento! Ignora le persone invidiose».

Insieme allestirono la vetrina del negozio per dimostrare ad Andrei che era pronta per l’incarico di responsabile. L’accattivante vetrina già dal giorno successivo attirò molti clienti.

Andrei, come promesso affidò il nuovo incarico a Nora. Piena d’idee Nora inviò la prima proposta di allestimento delle vetrine ai vari punti vendita.

I guadagni aumentarono ovunque tranne che nel negozio, dove aveva lavorato Nora. Le ex colleghe non avevano applicato le sue idee e il negozio stava perdendo clienti. Nora andò di persona ad allestire la vetrina.

Andrei venutolo a sapere, richiamò le dipendenti obbligandole a scusarsi con Nora. Per merito di Nora, Andrei riuscì ad aumentare i punti vendita e lei iniziò ad accettare le novità che il destino le avrebbe messo davanti.

Qualche informazione su Chiara Bellese

Appassionata lettrice fin da piccola, ho sempre letto qualsiasi tipologia di libro (spesso leggo più volte i miei preferiti). Ho sempre e solo scritto per me stessa, per ricordarmi delle cose belle e brutte che mi sono successe. Da qualche mese ho iniziato a cimentarmi nella scrittura di racconti brevi. Lo trovo stimolante e appagante e riesco a dare sfogo alla mia creatività.

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