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Attività

  • Lidia Verdone ha inviato un aggiornamento 3 anni, 6 mesi fa

    Ciao @alessandro-mambelli e benventuto tra noi! Per iniziare, una piccola curiosità : da dove nasce la scelta di ambientare il tuo bel romanzo in un luogo (Los Angeles) ed un tempo (anni 80) così lontani (immagino) da te e dal tuo vissuto ? 🙂

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    • Los Angeles perchè nel periodo in cui ho scritto “Sunset Strip” stavo leggendo alcui libri ambientati proprio lì, e altri ne avevo già letti, quindi quasi come un segno del destino o una qualche coincidenza astrale ho deciso che poteva essere una buona idea ambientare la storia lì, anche come una sorta di omaggio. Per quanto riguarda gli anni ’80 sarò sincero: all’inizio volevo fare una sorta di storia “fuori dal tempo”, ma poi tutto è precipitato comunque a richiamare quel periodo lì in particolare (anche per colpa di “Starnger Things” che avevo finito da poco, in realtà 😉 )

      • @alessandro-mambelli In quale altra città ti piacerebbe ambientare un romanzo? Una città che ti colpisce particolarmente per atmosfere e immaginario, in grado di diventare quasi “coprotagonista” del libro, un po’ come avviene in “Sunset Strip”.

      • C’è da dire anche, se posso intromettermi, che gli anni ’80 sono stati un decennio che ha un po’ (ri)plasmato l’immagine che avevamo dell’America e di Hollywood in generale, e che molti film di quel periodo ci hanno in qualche modo influenzato… per esempio Scarface, Indiana Jones, o qualcosa di più soft come Dirty Dancing, no?

        • Io ho una teoria, e cioè che la cultura pop sia nata proprio negli anni ’80. Onestamente non so se si possa considerare una teoria o è la verità o è solo una mia impressione, ma se penso alle grandi saghe cinematografiche o ai cartoni animati giapponesi o ai videogiochi tutto parte dagli anni ’80, e io che sono fondamentalmente un nerd non posso che essere affascinato da questo periodo.

        • Ah, nerd?! Accidenti, io non lo sono per nulla*.
          Sì, senza dubbio è così, gli anni ’80 sono stati rifondativi rispetto all’intrattenimento hollywoodiano meticciando i generi, le mode, i costumi e, probabilmente, in parte, anche i generi letterari che al cinema si ispiravano.

          *Oh, senti un po’ ma sinceramente che ne pensi di Star Wars-Episodio VIII? E’ vero che tutto il worldbuilding costruito nelle prime due trilogie di Lucas non è ben rispettato? Vero? Vero? E vogliamo parlare di Rey che sbaraglia la gente senza addestramento Jedi? Eh?
          PS: DC o Marvel? Batman o Ironman? Mai letto Frank Miller? 😀

    • @alessandro-mambelli allora devi per forza leggere Brucia di @inverosimilmente: Bologna è un’ambientazione cardine del romanzo! Avete molto in comune voi due, mi sa: autori che leggete, luoghi che amate…

      • Ah, Bologna <3
        Ah, Brucia <3
        AH, il romanticismo bolognese <3
        Ah, le lasagne <3

      • Allora direi che si accoda assoultamente nelle prossime letture 😉

      • onestamente @alba penso che abbiate creato un filo conduttore molto interessante tra i vostri autori, che quindi prefigura una linea editoriale. Leggendo Brucia, io mi sento molto in sintonia con il tipo di scrittura di @inverosimilmente così come vicina ai temi di @alessandro-mambelli (sono un prodotto degli anni 80) leggendo la descrizione del suo romanzo. Insomma, un filo che poi finisce in trame e sensibilità differenti, ma che è generato dalla stessa matassa. E qui mi viene la domanda, solita, la più vecchia di tutte (e retorica) : ma è la cultura a modellare la società o viceversa?
        Mi ritiro per riflettere… 😉

        • @olimpiabrancaleone Delle riflessioni molto interessanti, che meriterebbero “ricerche” e dibattiti più approfonditi. Io credo che ci siano molte connessioni possibili tra le cose e che il “sentire” di ognuno indirizzi verso determinati percorsi di significato. In questa situazione, su Geeko, sono entrati in contatto, per “caso” (ma mai dimenticare il mantra: “nulla accade per caso”! @inverosimilmente docet) persone e scritti con storie differenti da raccontare. Eppure, parlando, si rintracciano fili comuni, ma anche stimoli “esterni”, che spingono a inoltrarsi verso nuovi sentieri.
          Credo che questo sia molto bello, perché è proprio quello che dovrebbe emergere nel contatto tra scrittori, o persone in generale, quando ci si racconta o si raccontano storie.
          Lo stesso Geeko è nato da una visione comune mia, di @lidia e di @fabio, in cui molti si sono ritrovati, ma contemporaneamente è in continua evoluzione nel tempo, grazie all’apporto delle persone che frequentano questo sito e lo “contaminano” con idee e riflessioni personali.
          Quindi, tornando alla tua domanda finale: probabilmente l’influenza è reciproca e segue strade intricate, non lineari, con continui cambi di rotta… ma sarebbe interessante approfondire il discorso, che è vasto e complesso e forse può essere esaminato soltanto nei casi specifici, senza trovare regole universali, su cui spesso si punta troppo, perdendo i dettagli essenziali.
          Comunque potrebbe essere lo spunto per un’altra serata di discussione o magari per un contest o un racconto! Chissà… 🙂

    • Io voglio leggere Buongiorno Los Angeles di James Frey (ma non so quando) consigliato da @olimpiabrancaleone su instagram… il commento che ha lasciato sulle atmosfere mi ha intrigato)… Se Jacopo continua a non dormire la notte so anche quando leggerlo…

      • E io come ho già detto mi fionderò il prima possibile su Brucia, tanto lo sanno tutti che Bologna è più bella di Los Angeles 😂😏
        Per quanto riguarda la tua domanda, @olimpiabrancaleone, credo sia un po’ come la storia dell’uovo e della gallina e di chi è nato prima…

      • @inverosimilmente Mi sa che si può proporre anche un angolo o una giornata dedicata allo scambio di consigli di letture, che ne dici? Io intanto annoto tutti gli spunti!

        • Che bello… siii ovviamente ci vorrebbero altre vite. Aspetta come diceva Umbertino Eco?
          Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro.
          Ovviamente la ricordavo a memoria (santa Wikipedia)