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Attività

  • JessicaZanardo ha inviato un aggiornamento 2 anni, 6 mesi fa

    Domanda per tutti:
    Come vi sentite quando scrivete? Sopratutto quando finite di scrivere?

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    • In una sola parola: bene.
      Io quando scrivo mi sento bene, mi sento nel mio elemento. Anche quando quella frase non è come vorrei.
      Quando finisco sono quasi sempre soddisfatta. Non perchè sia riuscita a comporre l’Iliade eh, ma perchè nel mio piccolo ho creato qualcosa. Non mi importa che resti chiuso in un file word sul pc. Mi piace l’idea di essere capace di tessere le fila di un racconto.

      Per te? Cosa provi tu?

      • Quando mi metto a scrivere è sempre per una forte spinta, qualcosa che non posso più trattenere. Faccio partire la mia playlist (pianoforte) e vomito tutto sulla tastiera, scrivo la mia storia, scrivo di momenti e pensieri della giornata, scrivo di dubbi e consapevolezze. Come se ci fosse qualcuno che dall’altra parte possa darmi risposte o solo pacche sulla spalla. Mi immergo fino a diventare io stessa quelle parole. Poi d’un tratto mi risveglio, “apro gli occhi” e rileggo. A volte non ricordo ed è come leggere per la prima volta parole nuove. Mi sento libera, svuotata e felice.

      • Sai che io invece tristemente non riesco a portare a termine un’opera se non è finalizzata a una pubblicazione? Fosse anche solo una pubblicazione su Geeko Editor, se scrivo qualcosa devo sapere che vedrà la luce pubblicamente. E’ più forte di me, purtroppo…

    • A volte, quando butto giù le idee durante la prima stesura, maledettamente libero e divertito, completamente rilassato. Quando devo “sistemare le cose”, nella seconda stesura, invece, sono mooooolto più concentrato e a volte sofferente, perché temo sempre di dimenticarmi cose, lavorare male o non dare il massimo. E quando finisci di scrivere, dipende ancora: se la sessione è stata proficua bene, oppure hai l’amaro in bocca perché non sei riuscito a lavorare come speravi. Semplice.

    • Quando in me si agita l’impulso della scrittura, quando una storia comincia a prendere forma dentro di me e a reclamare uno sbocco esterno, spesso davanti al foglio (materiale o digitale) mi faccio prendere dall’ansia. Ma di solito mi basta scrivere poche righe per prendere il ritmo e farmi catturare da ciò che scrivo, facendomi condurre verso strade inaspettate.
      Quando finisco di scrivere sono contenta perché ho dato sfogo ad un’emozione, un’idea, sono riuscita ad esprimere qualcosa di me. A volte ho paura a rileggermi, ma quando lo rifaccio mi stupisco perché leggo delle cose che non ricordo di avere scritto e che mi colpiscono, come se fossero uscite fuori da uno stato di “trance”.

    • Quando scrivo mi sento libera, come se il mondo ritrovasse la pace. Non sempre è semplice, ma ogni volta è piena di tranquillità, tra me e le parole ho come l’impressione di sentire un legame che sa di complicità. E quando finisce la magia, come dopo ogni spettacolo, c’è la soddisfazione enorme di un lavoro portato a termine, mista alla malinconia del saluto.

    • Noi non finiamo mai di scrivere… forse quello ci aiuta. Ci capita di riprendere cose scritte anni fa, e riesumarle. In ogni caso il punto è come la domenica del villaggi. (Maddalena)

    • Mi sento svuotato e non è detto che sia un male. Specie se devo svuotarmi dalla rabbia, dal rancore, dal nervosismo, dal dolore. Il problema è quando mi svuoro dell’energia positiva. Quando ho chiuso Brucia, anche quando Geeko l’ha pubblicato, ho avuto l’impressione di un figlio che va via di casa. Ormai non era più mia propietà, era parte del mondo e di chi lo leggeva. Da un altro punto di vista devo però dire che appena finito proprio per quelle sensazioni ho nuovamente voglia di ricominiciare e quindi foglio bianco e spazio alle idee.