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Attività

  • Alba Grazioli ha pubblicato un aggiornamento nel gruppo Logo del gruppo di Le serate del martedìLe serate del martedì 1 anno, 11 mesi fa

    Domanda per tutti gli scrittori partecipanti: da cosa avete tratto ispirazione per il vostro racconto?
    Avete riadattato una storia o un’idea che già avevate o avete scritto un testo appositamente per questo contest?
    @vale @mudblonde @inverosimilmente @ornellapatrizia @unapaperaagalla @andy @laren @maddalenavalentinah @jessicazanardo

    3+
    • Buona sera a tutti. Forse per la prima volta è un idea totalmente originale che nasceva durante la scrittura stessa.

    • Ho diversi amici e parenti che hanno lasciato le loro città per andare a lavorare al nord. E ancora oggi, in pensione e tornati a casa, non sanno se sono napoletani, salernitani o milanesi… E anche i miei cugini che sono a Modena non si sentono modenesi e nemmeno napoletani. Italiani si!

    • Ciao a tutti. Anche per me l’idea è stata totalmente originale anche se alcune delle sensazioni che descrivo sono ahimè sensazioni che ho provato e che la memoria ha tirato fuori raccontando la disperazione del mio personaggio.

      • Ciao @vale, benvenuta! Come stai?
        Credo che una delle cose belle della scrittura sia proprio la possibilità di tirare fuori, “esorcizzare” e rielaborare ciò che si vive, magari proiettando le nostre emozioni su un personaggio diverso rispetto a chi scrive. In questo caso hai trovato la scrittura liberatoria?
        🙂

        • Ciao Alba, la connessione del mio cellulare è pessima e nella casa nuova siamo ancora senza wifi ma provo ad esserci visto che mi son persa già le due serate passate.
          Se ad un certo punto dovessi sparire sapete perché 🙁
          Come al solito sono d’accordo con te su tutta la linea e si, ho trovato la scrittura liberatoria.
          Per me un racconto o qualunque cosa io stia scrivendo, finisce nel momento in cui sono riuscita a dire ciò che volevo dire, ovvero quando sono riuscita a liberarmi di qualcosa o di qualcuno.
          Ciò che ogni volta mi sorprende è la mia capacità di iniziare senza sapere dove volere finire.
          È difficile da spiegare ma dentro di me sento quando è arrivato il momento di mettere il punto finale e questo perché scrivo fermandomi solo quando riesco a sentirmi più “leggera”.

        • Bellissima sensazione, @vale! *_*

    • Buonasera a tutti Geeki!
      Per rispondere alla domanda: ho scritto il racconto appositamente per il contest, ma i temi trattati sono interamente autobiografici. Ho immaginato di scrivere un diario per tutta la durata della mia vita, enfatizzando il concetto di potenziale sprecato e di malinconia ciclica e ripetuta nel tempo.

      • Ciao @mudblonde! Bellissima idea, sia la possibilità di osservare la vita di una persona attraverso un diario che intreccia passato, presente e futuro rispetto al momento in cui il lettore osserva la storia, sia la riflessione di fondo, contenuta già nel titolo (che trovo geniale). Visto che parli di temi autobiografici, ho due curiosità da chiederti: scriere questo racconto ti ha aiutato a focalizzare e a contrastare questa malinconia? E poi: com’è stato immaginare un ipotetico futuro? Ti sei basata più sui tuoi desideri o più sulle tue paure?

    • @alba grazie! Grazie sopratutto per il commento al titolo! All’inizio ero titubante, temevo fosse sconnesso con il tema o comunque non troppo attinente. Adesso, lo vedo come l’unica opzione sensata e possibile. Non so se mi spiego.
      Per rispondere alle tue domande, innanzitutto, scrivere il racconto mi ha aiutata a mettere nero su bianco un concetto che ho elaborato già da qualche anno, ossia che siamo in costante ricerca di qualcosa di migliore, il nostro presente difficilmente ci soddisfa appieno e in questi casi è più facile rivolgere lo sguardo al passato e a quei momenti che – sebbene vivendoli non sembrassero granchè – erano migliori di quelli che si vivono nel presente. Insomma, una sorta di condanna all’insoddisfazione perenne. Quindi l’unica soluzione è aprire gli occhi nel presente, e godersi tutto appieno. E smetterla di lamentarci 😀
      Immaginare un futuro è stato naturale, perchè ho immaginato quelle fasi della vita a cui penso spesso ultimamente e di cui si parla più frequentemente (tipo con un fidanzato o con le amiche sposate. Sì, sono nella fase in cui si sono sposati tutti e manco solo io). Le basi da cui mi sono mossa però sono state le paure. C’è del desiderio naturalmente, delle cose che non vedo l’ora di vivere; ma ho enfatizzato
      gli aspetti che più mi spaventano.