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Celebrare l’orgoglio di persone discriminate nel corso dei secoli, portare avanti lotte politiche o semplicemente parlare dei sentimenti in ogni loro forma: negli ultimi decenni la letteratura LGBT o comunque attenta a proporre temi e situazioni riconducibili ad altri orientamenti sessuali che non fossero quelli ritenuti “corretti” dalla cultura dominante è fiorita con impeto invadendo le librerie e poi i cinema, soprattutto grazie a un successo molto recente come Chiamami col tuo nome di André Aiciman (uscito 2007, mentre il film omonimo tratto da esso è del 2017), ma la storia della trattazione di questi temi nella letteratura è molto più antica. Una storia complessa e dolorosa, ma anche gloriosa, che andiamo a scoprire con questo articolo!

Ecco di cosa parleremo:

Un “genere” antico

Anche se molti romanzi incentrati sulle tematiche LGBT si sono affermati con forza solo nell’ultimo secolo, la loro presenza nella letteratura è molto antica e ha assunto diverse sfaccettature nel corso del tempo.

Quando si studia la storia della letteratura LGBT si ha la sensazione che abbia attraversato tutta la storia umana e gran parte delle culture in maniera diversa a seconda dello spirito del tempo e dell’ordine sociale. Nell’antica Grecia l’omosessualità e il lesbismo erano dimensioni accettate e trovavano posto nelle opere letterarie, mentre in epoca cristiana venivano paragonati a peggiori stati o peccati della natura umana.

Vista la complessità nel suo sviluppo possiamo parlare di una “letteratura LGBT” matura, ovvero di un “genere” organico e ricco di esponenti, soltanto in tempi molto recenti e, soprattutto, dopo il periodo della contestazione e della liberazione sessuale fra gli anni ’60 e ’70.

Letteratura LGBT: rivendicare diritti e identità

Negli anni ’60 del ‘900 il ruolo della narrativa LGBT cambiò: con la nascita del movimento di rivendicazione dei

James Warren

Ritratto di James Baldwin di Allan Warren (1969)

diritti l’omosessualità e il lesbismo non erano più temi marginali della letteratura di una cultura che li avversava, ma iniziavano a essere trattati con orgoglio e in maniera diffusa.

Secondo la storia dei movimenti civili LGBT questa maturazione è avvenuta a seguito dei cosiddetti moti di Stonewall, primi veri scontri fra esponenti della comunità omosessuale e forze dell’ordine (in questo caso la polizia di New York City) impegnate a sgombrare un ritrovo omosessuale, il noto bar gay Stonewall Inn, al centro del Greenwich Village. Sull’onda emotiva di questi eventi vari autori, anche eterosessuali, cominciarono a dare spazio alle rivendicazioni di cittadinanza e lotta alle discriminazioni attraverso saggi e narrativa.

James Baldwin, per esempio, fu fra i primi autori statunitensi a parlare di omosessualità, nonostante appartenendo a un contesto molto chiuso e difficile come la comunità afroamericana più oltranzista e vicina alle posizioni delle Pantere Nere: era nata un nuovo tipo di letteratura militante, in grado di abbattere nuovi tabù e di nutrire l’opinione pubblica di spunti di riflessione.

Oggi

A partire dai primi anni 2000 la fortuna della letteratura LGBT è esplosa, invadendo il mercato editoriale a più livelli e

Chiamami col tuo nome copertina

La copertina di una delle ultime edizioni di Chiamami col tuo Nome.

con vari romanzi divenuti veri e propri bestsellers. Alcuni critici hanno rilevato come la strada per una piena integrazione delle tematiche LGBT+ all’interno di alcuni generi tadizionali e già completamente assimilati sia ancora lunga: per esempio, a tutt’oggi non esiste un romanzo fantasy di grande successo con protagonista un eroe omosessuale (anche se persino il videogioco ha aperto la strada a queste tematiche con le serie di Dragon Age Mass Effect). Tanti sono però stati i titoli di successo oltre a Chiamami col tuo nome: potremmo citare Middlesex, di Jeffrey Eudigenes (2002), nel quale la storia del cambiamento di sesso del giovane Cal si unisce a quella della sua famiglia di immigrati originaria della Grecia, o Aristotele e Dante scoprono l’universo di Benjamin Alire Sàenz (2012), storia della scoperta della propria identità sessuale da parte di due ragazzi, ma la lista è lunga, lunga, lunghissima.

 

 

 

 

Cronache da un anno italiano: Il contributo di Margherita Pace

La storia della letteratura

Copertina di Cronache da un anno italiano

La copertina del nostro GeekoLibro

LGBT ha dato come frutti molti romanzi interessanti che hanno segnato svariati lettori.

Anche @margheritapace, una geekautrice, ha voluto dare il suo piccolo contributo a questa storia con un romanzo in grado di trattare l’amore fra due adolescenti in modo ironico, dolce e divertente come Cronache da un anno italiano, una storia che, come tante altre appartenenti a questo genere, riesce a toccare anche altri temi sociali, come la scuola.

Una storia leggera e divertente, molto originale, che siamo certi vi coinvolgerà e farà riflettere sull’universalità dei sentimenti e sulla loro bellezza.

 

Bene, per oggi è tutto: se questo articolo è stato di vostro gradimento lasciate un bel commento e condividetelo sui nostri social, o ancor meglio venitene a parlare nel Caffè Letterario: vi aspettiamo!

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