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Mi capita, a volte,

di sedermi sul treno

e innamorarmi

di una passeggera

qualunque

lì al mio fianco:

spiarla

dal riflesso del finestrino,

imparare a memoria

solo le sue mani,

sbirciare

pezzi della sua vita

dalle conversazioni telefoniche;

e poi

vederla scendere

e lasciarsi.

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