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In questo saggio-inchiesta si esplorano le rotte migratorie contemporanee attraverso le storie di persone che si intrecciano, accavallano, scontrano. Ci sono le testimonianze di immigrati che si sono integrati, di volontari, di baby-scafisti, di sopravvissuti.
Non si parla soltanto dei frammenti di migrazioni di cui sentiamo più spesso parlare, perché ci toccano da vicino, come le operazioni di Mare nostrum e gli sbarchi in Italia, ma anche delle motivazioni che smuovono il sogno del “Viaggio”, dei fantasmi coloniali (comprese le conseguenze del colonialismo italiano), della rotta balcanica, della Grecia al collasso, delle prigioni libiche, del dramma umano.
 
Il libro è un punto di partenza, o quantomeno una tappa, per indagare i problemi della nostra contemporaneità, che è complessa e stratifica e non riconducibile a semplici logiche dicotomiche (buono/cattivo, bianco/nero, italiano/immigrato, giusto/sbagliato ecc.), come l’informazione superficiale che assumiamo quotidianamente vorrebbe farci credere.
Questo libro non è esaustivo, né si propone di dare risposte facili, ma piuttosto vuole raccontare storie e sollevare domande, far iniziare percorsi di ricerca e consapevolezza. Credo che questo approccio di ricerca continua fosse anche il proposito del suo autore, purtroppo scomparso prematuramente a 40 anni, nel 2017.
La lettura non è facile, perché ci sono storie che fanno accapponare la pelle e indignare.
 
Il merito di questo libro è quello di spostare l’attenzione dai freddi numeri di cronaca da cui siamo ossessionati (forse ci danno l’illusione di conoscere davvero la realtà?), alla facce, alle storie, alle persone.
Solo osservando l’umanità, nelle sue più piccole espressioni, è possibile veramente riempire di senso l’espressione #restiamoumani, perché l’empatia nasce dal contatto con gli umani, non con i numeri, le semplificazioni o gli slogan vuoti.
 
A prescindere dalle strumentalizzazioni politiche, credo che questa, oggi, sia una lettura essenziale.
Consiglio il libro a chiunque abbia voglia comprendere cosa sta accadendo nel nostro presente, con un’ottica “storica”, senza giudizi frettolosi, perché penso che solo attraverso la conoscenza e la consapevolezza sia possibile combattere l’indifferenza, complice di tutte le tragedie della storia, tra cui le migliaia di morti che avvengono, in questi anni, davanti ai nostri occhi, per superare quei confini che delineano l’attribuzione, senza meriti, di privilegi.

Qualche informazione su Alba Grazioli

Responsabile editoriale di Geeko Editor. Amo intessere e raccogliere storie, rincorrere sogni, catturare la luce in ogni attimo. E bere caffè.

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