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Ha il tablet olografico in mano e guarda l’immagine sullo schermo, seduta sulla poltrona, mentre tutti gli altri la osservano. Chi preoccupato, chi circospetto, chi affascinato da come lei risponderà a ciò che sta vedendo.

“Allora, che ne pensi?” chiede il vecchio sacerdote, sospirando.

La ragazza alza gli occhi sull’uomo e lo trova con in bocca un sorriso affascinato e beffardo, tipico di lui; sa che la sta mettendo alla prova. Sa che vuole vedere quanta paura può provare. Vuole dimostrare a tutti i presenti che non è altro che una ragazzina senza troppe qualità.

E lei non riesce a capire se può dimostrare il contrario oppure no.

“Dicci, cara” continua il vecchio. “Dicci che impressioni ti da…”.

La ragazza odia situazioni come queste. Odia doversi confrontare con gli altri, odia dover ammettere di essere speciale.

La ragazza vorrebbe guardare il resto della sua famiglia, e trovare un po’ di conforto nelle persone che ama, ma sa che sarebbe stupido. Sa che si farebbe del male da sola.

Così china lo sguardo e guarda la foto.

E nella foto c’è un letto, e sopra il letto un uomo in pigiama. Sospeso in aria, e che si contorce, con gli occhi iniettati di paura e follia.

“Non è la prima volta che vedi un posseduto, vero, Isabel?”.

La ragazza guarda di nuovo il sacerdote, e stringe i denti.

È sotto esame.

E sa di esserlo.

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Due cose su Fabio Antinucci

SMM e copywriter @Geeko Editor di giorno, scrittore e supereroe di notte. Scrivo roba horror, fantasy e di fantascienza, leggo e guardo un po' di tutto.

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