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Ciao Babbo Natale.

Qui c’è tanta gente che continua a dire che tu non esisti, ma io non mi rassegno. Va bene, mi spiego meglio. Io lo so che tu non esisti ma almeno possiamo continuare a godere la gioia dell’attesa? Così, quando ho visto il contest di Geeko mi è venuta voglia di scriverti, ho comprato questa letterina indirizzata al Polo alle poste e mi sono ritagliata un angolo di tempo e di spazio.

Ecco, dato che so che non esisti, posso chiederti quello che voglio. Non sono una Miss e non ti chiederò la pace nel mondo, anche se sarebbe necessaria. Né tantomeno di far star bene tutti, mica sei un santo miracoloso, quello lo chiedo già nelle preghiere, quando mi ricordo di farlo. Però voglio sbizzarrirmi.

Allora. Innanzitutto, mi serve un po’ di tempo. Non è mai abbastanza, eppure scorre sempre alla stessa maniera. Sarà che i collegamenti veloci, le connessioni estreme, la comunicazione totale ci ha rubato la voglia di lentezza. Ecco ho trovato il termine adatto, ti chiedo un poco di lentezza. Ogni tanto metti qualche grumo di polvere tra le lancette e rendi tutto fluido ma non accelerato.

Dato che potrò godere di più tempo, mi piacerebbe ricevere l’idea per un libro best seller. Il capolavoro del secolo, la nuova Divina Commedia. Forse sto esagerando, anche solo un migliaio di copie vendute di un romanzetto giallo e rosa potrebbero bastarmi. Per redigerlo mi servirebbe un dizionario inesplorato di termini commestibili a tutti. Hai presente il babelfish della Guida? Ecco vorrei scrivere un libro che prende la forma che il lettore vuole. Mentre lui legge, il testo si compone e gli piace, così da essere adatto a tutti.

Aspetta, aspetta ho un’altra idea! Questa pure è interessante.

Portami un bel pacchetto, di quelli che adesso vendono anche in libreria (dove ci manca che vendono il salame e poi hanno venduto tutto). Ma deve essere una cosa originale, che ne so, un giro sullo Shuttle o su un Concorde (ops il Concorde non viaggia più). E raggiungere un buco nero, così da tornare indietro nel tempo. MI accontento di dare un’occhiata senza essere vista, senza interferire su come sono andate le cose, se oggi sono così è perché il passato è andato in quel modo, ho solo un po’ di nostalgia da colmare.

Ma cosa sto scrivendo?

Senti Babbo, fa una cosa, non portarmi niente, tanto è inutile che mi faccio tutte queste fantastorie mentali e poi resto davanti al camino a ingozzarmi di pandoro, senza nessuna crema ma con lo zucchero. Se proprio proprio vuoi disturbarti, fammi un regalo utile, fammi mangiare senza ingrassare, mentre leggo i miei libri preferiti nelle notti in cui fuori la temperatura è sotto zero ed io sono sotto ad un piumone da sola, con Enrico (Brizzi), Niccolò (Ammaniti) e quel gran fico di Umberto (Eco).

Adesso ti saluto e saluto pure la befana, non vorrei si offendesse. E poi butterò questa letterina nel fuoco. Metti che esiti davvero, ho paura di andare nello spazio…

Buon Natale!

[Voti: 3    Media Voto: 4.3/5]

Qualche informazione su MaddalenaValentinah

Maddalena Valentina, alterego di Valentina Maddalena. Una ragazza (o forse due) che adorano la scrittura. Le nostre storie sono diametralmente opposte. Maddalena è di Eboli e Valentina di Cercola - o viceversa - (anche se adesso vive al nord). Si sono incontrate a Lourdes (forse) o al liceo Garibaldi di Napoli? All'università a Pisa o a Praia a Mare sulla spiaggia? Buona lettura a tutti

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