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Da quando sono sbarcato su Instagram, ho iniziato a seguire diversi profili di Book blogger (credo si scriva così e non farò alcuna ricerca per eventualmente correggere perché il concetto mi piace), incuriosito dalle loro foto (spesso artistiche e ricercate) dalle recensioni (spesso personali e spassionate o puntali e meticolose) e ancor più dalla loro “sequela” di lettori. Da autore esordiente ricevere una recensione da un profilo con tanti follower vuol dire accrescere la visibilità della propria scrittura, ma il confronto che si può aprire con i “titolari” dei profili e con i loro follower può essere ancor più un elemento di crescita per  valutare il proprio livello di scrittura e per ricevere critiche costruttive. Attratto d questo mondo ho quindi deciso di intervistare due ragazze che hanno entrambe la stessa passione: i libri, e la tengono viva sui social in particolare su Instagram.

Premetto in fine che non ho preparto domande filosofiche, piuttosto una tranquilla chiacchierata con due amiche dinanzi ad un caffè!

Eccole e di seguito l’intervista:

 

 

 

Kiccablogger (Sonia) e (Emanuela), per distinguere le loro risposte in questa intervista doppia utilizzerò il corsivo per la prima e il grassetto per la seconda. Mi divertirò anche a lasciare qualche commento alla fine di ogni risposta. Buona lettura.

Da quando hai un account INSTAGRAM dedicato ai libri? N° di follower? Utilizzi (sinceramente) artifici per accrescere il numero di seguaci?

  • Kiccablogger: Ho pubblicato il mio primo post il 7 Settembre 2017. Attualmente ho 300 followers (ma possono cambiare da un momento all’altro). Non utilizzo nessun artificio particolare: tanti tag e cerco di ricambiare i “mi piace” o essere quanto più attiva con gli altri profili. 
  • Manumomelibri: Ho aperto la pagina Instagram il 29 gennaio 2017, ho all’incirca 13,120 followers… e non ho mai usato artefici per aumentarli, l’unica accortezza è la continuità e creare appuntamenti fissi

Interazione su tutto, credo sia alla base della comunicazione sui Social. In merito ai tag sto preparando un articoletto… l’idea degli appuntamenti fissi è anche una delle news di GeekoEditor. E devo dire che funziona.

 

Come hai scelto il tuo nickname? Ne sei soddisfatta? 

  • Kiccablogger: Il mio Nick è ispirato al nome del mio cane, Chicco, che amo tantissimo e al blog che mi ha introdotta al mondo virtuale nel 2011. Soddisfattissima!
  • Manumomelibri: Ho preso il mio diminutivo + il soprannome che ho in casa et voilà…fiera non proprio, ma ormai me lo sento cucito addosso

Inverosimilmente interessante questa risposta…

 

La passione per i libri come e quando nasce? 

  • Kiccablogger: Nasce per caso, quando ero molto piccola e a causa dei continui traslochi per i vari trasferimenti del mio papà, ero sempre sola e non riuscivo a coltivare nessuna amicizia duratura. I libri mi facevano sopportare meglio la solitudine fino ad arrivare a preferirla. Ho iniziato con le favole e le enciclopedie per ragazzi con le illustrazioni e poi è cresciuta sempre di più. 
  • Manumomelibri: Ho iniziato a leggere da piccola, Il giardino segreto e Piccole donne sono stati il motore di tutto, ho avuto la fortuna di avere una famiglia di lettori con gusti diversi, quindi ho pizzicato vari generi. Mamma mi ha avviato ai classici, Papà ai libri storici e mio fratello ai thriller

La famiglia, io ho invaso camera di mio figlio di libri, speriamo bene… con me (da parte di mia madre ha funzionato)

 

Domanda cattivissima, leggi davvero tutti i libri che recensisci, in giro ci sono profili che recensiscono un libro al giorno, mi sembra abbastanza difficile…

  • Kiccablogger: È scandaloso! Non capisco come fa certa gente a recensire libri mai letti! Io non potrei mai. L’obiettivo principale del mio profilo Instagram è lasciare traccia dei libri che leggo e condividere opinioni con chi vorrebbe leggere quel libro o l’ha già letto. Infatti, le mie recensioni hanno una cadenza di un paio di settimane nella media per ciascun libro letto. 
  • Manumomelibri: Leggo tutto quello che consiglio. Non recensisco, odio questo termine, la recensione è un’analisi neutrale io mi faccio prendere anima e corpo da una lettura. Posto ogni giorno, questo non significa che siano libri letti in una notte, sono letture del passato, nuovi acquisti… non ho mai chiesto libri alle case editrici o agli autori, questo fa si che, se vogliono farmi leggere qualcosa sanno che devono rispettare i miei tempi, quindi leggo tutto senza fretta e senza ansia.

Due bellissime risposte, ho scelto le blogger giuste…

 

Il primo libro che ricordi di aver letto?

  • Kiccablogger: Il Terzo Gemello di Ken Follett. Il mio primo libro non illustrato! Ricordo che mi sentivo fiera ed adulta. Inoltre, mi piacque tantissimo. 
  • Manumomelibri: Primo libro letto, Il giardino segreto, primo libro letto con la consapevolezza di avere tra le mani un mezzo potente Cime tempestose

…credo di non aver letto nessuno dei tre, il mio primo era I ragazzi della via Pal

 

Il libro che hai riletto più volte?

  • Kiccablogger: Forse un paio di volte “Il piccolo principe”
  • Manumomelibri: Ho riletto più volte molti libri, se la giocano Orgoglio e pregiudizio e Dracula

Forse Jack Frusciante… ma anche La casa del sonno di Coe che non ho mai terminato (se vi va cercate in rete Metro on the book di Coopforwords http://www.coopforwords.it/works/view/4111)

 

Il peggior libro che hai letto?

  • Kiccablogger: mmm, domanda molto difficile. Ho letto libri brutti o noiosi, ma nessuno è stato così peggiore da considerarlo tale anche perché molto dipende dal tempo e dal l’umore del lettore. 
  • Manumomelibri: Ora mi tiro addosso l’odio di tutti ma ormai non è cosa segreta, detesto Il piccolo principe, l’Alchimista, Finzioni di Borges… poi ci sono certe nuove proposte che mi sono rifiutata di consigliare perché gli autori hanno preferito il silenzio ad una brutta figura. Se un libro non mi va giù, ne parlo sempre prima con lo scrittore…spesso si offendono e non accettano le critiche.

Oggi mi astengo dal commentare Fabio Volo…

 

Che rapporto hai con i tuoi follower?

  • Kiccablogger: Mi fa strano leggere “i miei follower”, non sono una influencer. Però mi fa piacere sapere che esiste qualcuno che trova interessante il mio contenuto. Il mio rapporto è soprattutto di rispetto e stima. 
  • Manumomelibri: Con i miei followers ho un rapporto bello, con alcuni sono nate amicizie, con altri si parla solo di libri. Fino a qualche mese fa riuscivo a rispondere ad ogni messaggio, ora li recupero in tremendo ritardo. Rispetto chi legge la mia pagina, non mi erigo a legge suprema, uso un linguaggio semplice e molti si sentono a casa, si respira un’aria rilassata nei miei post.

 

Cosa ne fai dei libri che non ti piacciono?

  • Kiccablogger: Li scambio con altri libri al negozio dell’usato. 
  • Manumomelibri: Li tengo in uno scaffale soprannominato “Nevermore” poi li impacchetto per il bookcrossing

Peccato che dove vado a rivenderli io anche in condizioni pari al nuovo (sono un maniaco della custodia perfetta dei libri) li pagano due lire…

 

Cosa sogni per il tuo profilo instagram?

  • Kiccablogger: Che possa essere utile o di ispirazione per qualcuno come lo sono stati molti profili per me. 
  • Manumomelibri: Credo che il mio profilo mi abbia dato già tante soddisfazioni, non sogno altro. Non punto a diventare chissà chi…spero solo resti nel tempo una pagina che dia spunti di lettura disinteressati

 

Cosa pensi degli scrittori emergenti che si rivolgono a te per delle recensioni?

  • Kiccablogger: Ogni volta penso che sono dei matti a rivolgersi proprio a me che non sono popolare e sono semplice semplice. Sono grata della fiducia che hanno in me, anche se non ci conosciamo. E mi impegno anima e corpo per scrivere una recensione quanto più obbiettiva, che possa dar luce alla loro creazione. Mi piacerebbe anche se si instaurasse un rapporto più umano, amichevole e duraturo. Ma spesso, finita la collaborazione finisce anche tutto il resto (a volte tolgono pure il follow). 
  • Manumomelibri: Penso che inseguono un sogno e fanno bene a giocarsi tutte le carte, ci sono quelli educati (come te) e quelli che si sentono arrivati e perciò mancano di umiltà. Però hanno tutti grandi aspettative e questo me li rendi simpatici

Chiamato in causa devo dire che nel tempo ho imparato ad approcciarmi nel modo giusto all’inizio ero un po’ superficiale, mai scostumato, ma nemmeno accattivante…

 

Grazie al tuo profilo, hai avuto modo di interagire con autori non emergenti?

  • Kiccablogger: Si, dai, con qualcuno si.
  • Manumomelibri: Ho conosciuto autori che avevano alle spalle più pubblicazioni, punte di diamante di alcune case editrici ma nomi che ti fanno spalancare la bocca proprio no

 

Hai mai ricevuto pressioni per delle recensioni (case editrici, autori…)? Hai degli haters?

  • Kiccablogger: Io haters? Ahaha non sono a quel livello di notorietà. Comunque nessuna pressione. Al massimo si dimenticano di inviarmi i loro testi e spariscono dal nulla. 
  • Manumomelibri: Mai avuto pressioni, il bello di essere richiesta dalle case editrici è questo. Sei tu ad esser utile a loro, si concordano insieme date se si parla di anteprime. Ma mai avuto una tabella di marcia da rispettare. Haters? No, non credo. Certo sto sulle palle a qualcuno, frecciatine, post copiati ma haters no

 

Cosa pensi del progetto Geekoeditor?

  • Kiccablogger: Penso che era ora! Mi piace tantissimo e ne sono entusiasta. Offre visibilità ad autori meravigliosi. Ed è bella questa interazione tra scrittore e lettore. 
  • Manumomelibri: Seguo la loro pagina e credo che puntino su un’ottima qualità, il tuo libro ne è stato esempio. Ben scritto, una ricerca accurata alle spalle…

Io amo Geekoeditor (che ruffiano)

 

Per recensire così tanti libri sicuramente leggi ovunque, il luogo più insolito dove lo hai fatto… (dove hai letto)?

  • Kiccablogger: Dove capita. Il mio tempo è limitato: leggo in macchina quando arrivo in largo anticipo al lavoro o per strada mentre porto fuori il cane. 
  • Manumomelibri: Leggo anche mentre giro il ragù…

Come vi invidio… però devo dire che facendo il pendolare, il treno diventa un ottimo salotto letterario ma soprattutto il mio angolo per la scrittura.

 

Cosa consiglieresti ad un nuovo instagramer che decide di dedicare il suo profilo ai libri

  • Kiccablogger: Di fare e condividere quello che si sente. 
  • Manumomelibri: Di essere se stesso, di non voler emulare nessuno, di non postare titoli per moda e di non chiedere nei sondaggi ogni cosa. La pagina è tua falla come ti pare

 

Cosa consigli ai scrittori emergenti per pubblicizzare il suo testo?

  • Kiccablogger: Massimo rispetto per i lettori. I lettori non sono numeri. Si deve immedesimare in loro, se è il primo ad esserne convinto, lo saranno anche gli altri 
  • Manumomelibri: Innanzitutto scegliete una bella copertina (non lucida, colori chiari) poi mai paragonarsi ad altri scrittori noti perché le aspettative sono altissime e quasi mai vengono realizzate. In un ultimo apprezzo molto l’epigrafe che mi anticipa l’aria che andrò a respirare. Passaparola tra amici, creare una pagina Instagram dove ci mettono la faccia (le bookstaggrammer apprezzano) pubblicare stralci del loro lavoro senza annoiare ogni giorno con la solita foto di copertina.

Prendo subito i consigli e li faccio miei.

 

Domanda banale….Il tuo libro, il tuo album e il tuo scrittore preferiti?

  • Kiccablogger: Risposta banale: tutti e nessuno. Ogni libro, album e scrittore è preferito nel momento in cui ci dedichi del tempo, il cuore e la mente. 
  • Manumomelibri: Libro preferito: Cime tempestose. Album preferito: Queen Greatest hits 1 e 2. Scrittore preferito: vado a momenti ultimamente Marai e Simenon

 

Chiudiamo infine con il tuo motto…libraio!

  • Kiccablogger: “La noia non esiste quando hai un buon libro con te!”
  • Manumomelibri: In pagine e in biglietti (spendere in libri e biglietti aerei)

 

Aver iniziato a scrivere mi ha permesso di conoscere molte persone, direi anche che i social sono diventati davvero un importante nuovo spazio sociale, una piazza dove è importante saper comunicare ed innovare. E non credo siano un male, se usati con consapevolezza e parsimonia. Per un emergente sono davvero utili come scrivevo in testa all’articolo.

 

Che dire ringrazio Sonia ed Emanuala che sono state disponibili e gentili a rispondere alle domande di questa chiacchierata, rinnovo a tutti l’invito a seguire Geekoeditor e a scoprire il mondo fantastico che si cela nelle sue pagine e anche a seguire le pagine di queste due interessantissime “book blogger”!

 

Buona lettura a tutti

Qualche informazione su inverosimilmente

Mi chiamo Salvatore Improta, (on line con il nickname Inverosimilmente). Sono nato a Napoli nel 1979, vivo a Bologna dal 2001 e lavoro a Rimini dal 2015 come responsabile di Sistemi di Gestione. Sono un accanito lettore, figlio di un litografo - casa dei miei genitori è invasa da carta stampata. Tra i miei autori preferiti... Saviano, Auster, Fante, Ammaniti, Brizzi...mi fermo solo per questioni di spazio.
Mi sono avvicinato giovanissimo alla scrittura, in primo luogo di racconti brevi.
BRUCIA è il mio secondo romanzo (il primo ad essere pubblicato) è disponibile dal 15 novembre tra gli e-book della grande famiglia Geeko!

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