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Ben trovati, lettori all’ascolto! Oggi vi presentiamo una scrittrice in erba direttamente dalla nostra community di Geeki: @Mudblonde, alias Martina, la vincitrice del nostro ultimo contest “Nella notte”, con il racconto “L’ultima notte del Lonely Crow”, un thriller che svela le sue carte narrative in un crescendo di tensione, avvalendosi dell’uso dei tarocchi per intrigare il lettore. Scopriamo insieme la storia di Martina, cosa la spinge a scrivere e quali sono i suoi progetti futuri!
1. Chi si nasconde dietro il nickname “Mudblonde”? Raccontaci un po’ di te e del tuo mondo!

Martina: Mudblonde è la maschera di Martina, Potterhead accanita come si evince dal nickname che ho creato tanti anni fa, quando ancora andavo al liceo. Adesso ho ventisette – quasi ventotto – anni, sono laureata in Economia Aziendale e abilitata come Esperto Contabile, freschissima di Partita Iva nuova di zecca grazie alla quale esercito la professione nello studio Commercialista dei miei genitori. Sono siciliana e amo la mia terra con tutti i suoi difetti e le sue contraddizioni. Sono convinta di voler restare qui, di combattere per essa, rispettando quasi i precetti del buon Verga col suo mito dell’ostrica.
Come si capirà fra poco, se non si è già capito, sono prolissa, nonostante io cerchi (invano) costantemente di sintetizzare ogni mio pensiero. Amo ogni forma di narrazione; mi piace molto il cinema e parlare di esso, adoro la letteratura, non passo un giorno senza leggere almeno una pagina di un libro. E naturalmente sono una divoratrice di serie tv. Che aggiungere? Sono felicemente fidanzata e amo la mia famiglia, alla quale sono indissolubilmente legata da un amore profondo e viscerale. Ah, e infine sono una Gattara DOC.

2. Quando ti sei avvicinata alla scrittura? Cosa significa per te scrivere?

Martina: Credo di aver sempre amato scrivere e raccontare. Infatti, proprio mentre penso alle risposte da darti, sto ricordando di un vecchio quaderno delle medie dove l’insegnante voleva che scrivessimo poesie. Il mio era pieno. Certo, oggi a rileggere impallidirei; tuttavia sono sempre stata incline alla scrittura. Dai quattordici anni poi, ho capito che mi piaceva scrivere, mi aiutava a rielaborare ciò che mi succedeva ogni giorno e così ho iniziato a buttare giù idee e capitoli sparsi di un romanzo troppo acerbo e banale per essere degno di conclusione. Diciamo che associo a questo episodio il mio primo vero approccio con la scrittura. Da lì in poi ho sempre provato a scrivere ma non riuscivo mai a completare nulla. Finchè, circa otto anni fa, mi proposero di entrare in un gioco di ruolo su Facebook. Grazie a quello ho riscoperto la fiamma ardente della scrittura e ho capito che me la cavavo. Purtroppo però restava tutto chiuso all’interno delle “giocate” che pianificavamo. Infine, grazie a Geeko e i contest periodici, sono riuscita a scrivere racconti concreti, con un inizio e una fine. Sono molto soddisfatta di ciò.
Come si sarà capito, scrivere per me non è solo uno sfogo ma anche un modo per registrare tutto quello che avviene (dentro e fuori dalla mia testa) e fissarlo bene sulla carta. E poi è uno stratagemma che uso per vivere le avventure che magari non mi sono concessa nella realtà per svariate ragioni. È un modo di canalizzare insieme immaginazione e realtà per creare qualcosa di nuovo e interessante.

3. Nel tuo racconto usi l’espediente delle carte dei tarocchi per far conoscere al lettore la storia del protagonista e per coinvolgerlo in un escalation di tensione. Come è nata l’idea? Ti sei ispirata a qualche altro racconto o autore?

Martina: Nessuna ispirazione ad altri autori. Una mia amica una volta andò da una cartomante per farsi leggere il futuro e la cosa mi incuriosì parecchio. Era da tanto che volevo scrivere qualcosa che avesse a che fare con i tarocchi; il tema dell’ultimo contest mi permetteva di prendere due piccioni con una fava quindi non ho esitato. Ho fatto un paio di ricerche e mi sono accorta che la struttura dei tarocchi, con un significato preciso ma talvolta anche malleabile di ogni arcano maggiore, si prestava bene a generare un modo diverso di narrare, quasi frammentario, episodico, ma che potesse chiudersi come un cerchio, alla fine (sono un po’ fissata con le strutture circolari, tento sempre di creare storie cicliche). È stato davvero divertente ed intrigante scrivere questo racconto.

Leggi il racconto

4. Hai qualche progetto di scrittura a cui ti stai dedicando?

Martina: Un progetto di scrittura c’è. Ormai me lo porto dietro da almeno quattro anni, durante i quali ha cambiato pelle molte volte. È un progetto complesso a cui non riesco a dedicarmi tanto quanto vorrei o ce ne sarebbe bisogno. Sono più le volte in cui mi areno di quelle in cui scrivo, ormai. Ma è il mio obiettivo finale e so che prima o poi lo concluderò, perché credo che la storia che voglio raccontare sia davvero importante e possa essere interessante da leggere.

5. Come hai conosciuto Geeko Editor?

Martina: Una mia conoscente un giorno ha pubblicato un suo racconto scritto per un vostro contest sul suo profilo Facebook. Così sono entrata e ho subito capito che eravate quello di cui avevo bisogno per riuscire a mettere ordine nelle mie svogliatissime abitudini di aspirante scrittrice.

6. Quali sono i tuoi buoni propositi di lettura e scrittura per il 2019?

Martina: I miei buoni propositi di lettura riguardano innanzitutto i romanzi della mia conterranea Alessia Gazzola, con i quali ero rimasta indietro ma che adesso sto velocemente recuperando. Poi devo assolutamente leggere “Io Uccido” di Faletti al più presto. Inoltre, come ogni anno, mi riserverò una varietà di generi da leggere, tra cui un paio di romanzi di fantascienza che mi attendono sul comodino, qualche classico della letteratura e ovviamente l’ultimo di Roberth Galbraith che è appena uscito e divorerò in fretta.
Per quanto riguarda la scrittura, invece, spero di essere più produttiva quest’anno e andare avanti sia con il “mio grande progetto” sia con qualche altro racconto breve.

Grazie a Martina per la bella intervista! Speriamo che parteciperà anche al nostro nuovo contest narrativo, con un tema potente, scelto dai nostri follower su Instagram: “Coraggio”. Se anche voi volete affrontare questa coraggiosa sfida narrativa, andate a leggere il regolamento e scoprite come partecipare! 😉

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