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Cari Geeki, come sta andando questo 2019? Il nostro si preannuncia ricco di cambiamenti, nuove sfide e tanti buoni propositi. Inauguriamo l’anno con una bella intervista doppia… anzi, tripla (!) alle vincitrici del contest natalizio “La letterina di Natale”, realizzato in collaborazione con il blog Parola di Quattrocchi: Giulia (@giu-rossi3 sul sito di Geeko e anche su Instagram) è la vincitrice del nostro contest fotografico su Instagram, mentre Maddalena e Valentina (@maddalenavalentinah) hanno vinto la sezione narrativa con la loro letterina pubblicata sul nostro sito (la trovate qui: “Io lo so che tu”).
Buona lettura e buona conoscenza di queste meravigliose ragazze!

1. Chi è Giulia? Raccontaci un po’ di te e del tuo mondo!

Sono Giulia, una donna di 32 anni. Sono nata con una malformazione congenita al cuore, e nel 1987 l’unica soluzione era il Trapianto cardiaco. La combattività era una caratteristica insita in me fin dalla nascita. Per questo il 4 novembre del 1988 il trapianto è andato a buon fine e sono qui, dopo 30 anni, a raccontarlo e a vivere per testimoniare la potenza della vita e del dono. Perché vi dico questo? Negli anni sono stata criticata spesso perché lo usavo come mio biglietto da visita. Ma questo è. Io sono questo. La mia condizione clinica mi contraddistingue, perché grazie ad essa, pur portando con sé tantissime difficoltà, riesco a vivere in modo appassionato e sognante qualsiasi situazione che mi si presenta davanti! Le mie passioni sono molteplici e il 2018 è stato importante per loro, perché le ho riscoperte e le ho ridato il loro spazio nella mia vita, il loro giusto spazio. Perché purtroppo ho avuto un rigetto acuto nel 2014, superato molto bene, ma ha portato con sé paure che avevo nascosto. Mi ci sono voluti 4 anni per riuscire a conviverci, ma ora finalmente mi accetto e sono riuscita a ritrovare i miei sogni, le mie favole che avevo nascosto per paura che l’incubo si ripetesse. Invece ho capito che quell’incubo c’è stato proprio per capire il valore della mia vita e dare la giusta importanza a me stessa, amarmi fino in fondo e attraverso le mie passioni testimoniare la mia vita agli altri.

1. Chi si nasconde dietro il nick “MaddalenaValentinah”? Svelateci qualcosa del vostro misterioso mondo!

Scrivemmo un piccolo articolo sul blog di Geeko in merito, allora lo riprendiamo e lo aggiorniamo.
Valentina scriverà di Maddalena e Maddalena di Valentina. Comincia Vale, cioè io.

Maddalena è un serial killer. Il suo gioco preferito è stroncare giovani autori esordienti con critiche ficcanti e senza remore. Non è vero. Però crede molto nella funzione del feedback. Adora la musica classica ma non disprezza il rock alternativo italiano (Afterhours, Marlene Kuntz, 24 Grana).
È nata a Napoli, non posso dirvi in che anno (spero anche lei non dica il mio, anche perché siamo nate nello stesso anno), ma è nata a Maggio. Ci siamo conosciute a Lourdes, durante un pellegrinaggio. Eravamo due dame volontarie. È nata subito un’amicizia consolidata durante il turno di notte. Ma devo parlare di lei e non di noi. Maddalena ha studiato al Liceo Classico, in via San Sebastiano, una via dove ci sono almeno 20 negozi di strumenti musicali (frequentavo quelle zone nel periodo universitario all’Orientale). I ragazzi che le facevano la corte andavano a prenderla da ogni parte della provincia, allora lei si nascondeva nei negozietti, pur non sapendo suonare alcun strumento. Poi ha studiato Biologia all’università Federico II. Ha passato la sua gioventù tra Barra, Cercola e San Giorgio a Cremano, scappando dai suoi mille spasimanti. Quando andavo a trovarla eravamo solite trovarci a Napoli Centrale. Poi è andata al nord (Emigrata? Come diceva Troisi, uno non può andare al nord per turismo?). Comunque emigrata. E ci siamo un po’ perse, ma solo di vista, perché da diversi anni ci divertiamo a scriverci e a scrivere, oltre che perderci in telefonate lunghissime. Grazie ad un amico abbiamo conosciuto Geeko, dove pensiamo di far confluire un po’ di quanto realizziamo. Una parola per definire Lena (odia quando la chiamo Madda): Complessa. Libro preferito… non mi ricordo, adesso mi ammazza: Qualcuno con cui correre di Grossmann?

Che brutta persona che sei. Scherzo amore. Dici che sono troppo critica nei confronti degli esordienti? Beh forse si, ma leggi i commenti che lascio ai libri di attori/vip/cantanti/suffragette/starlette/gieffini/talenti che si erigono a scrittori. In quei casi, si che mi diverto. E poi lo sai, il mio libro preferito è Cime Tempestose, hai scritto Qualcuno con cui correre per invidia della mia iperattività???? Valentina è il mio partner nella scrittura e non solo. Come ci siamo conosciute, l’ha scritto lei. Invece come abbiamo iniziato a scrivere è una storia un po’ lunga. Tempo fa è cominciato un rapporto epistolare e tra una lettera e una mail abbiamo iniziato a scrivere opere di fantasia (PS non siamo le Amiche Geniali – si veda anche la risposta più avanti). Avendo ricevuto la parte di Valentina prima di redigere la mia, posso dire che siamo nate nel 19**. Quindi non siamo millennial (si dice così per i nati dopo il 2000?) Va bene, siamo nate prima del 1990, ma mi fermo qui. Valentina è una linguista, laureata a Napoli. Si occupa di traduzione e fa traduzioni. È nata ad Eboli, ma non vive più lì. Anche lei come me trasferita al Nord. O meglio a Nord Ovest. È un po’ troppo magra (come la odio per questo… io che ingrasso anche solo a pensare al cibo). Ama i Visitors. Una parola per definire Vale: sorridente. Libro preferito di Vale, e qui non potrà controbattere, Cime Tempestose ahahahaha – scherzo quello è il mio, il libro preferito da Valentina è Orgoglio e Pregiudizio.

2. Giulia, a quali progetti ti stai dedicando e qual è quello di cui vai più fiera?

Mi sto dedicando al mio romanzo, che vorrei far uscire a puntate su geekoeditor. Questo è il progetto a cui tengo di più e che mi fa più paura, come tutto ciò che ami fino in fondo, vorresti che sia coccolato da tutti, ma non sarà così e quindi devo sbloccare questa paura per riuscire a pubblicare e raccontarvi la mia vita con sincerità. Tra le mie passioni ci sono la lettura, la cucin, il beauty e il cinema. Passioni che porto avanti nel mio profilo instagram. A voi sembreranno stupidaggini, ma come dico sempre, le passioni sono vita, e attraverso esse cerco di testimoniare il mio amore per la vita e la mia vita, difficile, complicata, a tratti tragica, ma meravigliosa!

“È natale. Di solito desideriamo è chiediamo cose materiali, quest’anno io scrivo una lettera a me stessa, perché avevo smesso di parlarmi e di credere nei sogni. Ho lasciato ad impolverare le mie favole. È ora di riprenderle in mano, pulirle e fare della mia vita ciò che voglio!”

 

2. Maddalena e Valentina, a quali progetti vi state dedicando (insieme e singolarmente) e qual è quello di cui siete più fiere?

A questa domanda rispondo io (Maddalena).
Singolarmente Valentina si sta dedicando alla traduzione di un libro di grammatica per Cinesi. È molto impegnata, ma ha scelto lei questo mestiere, adesso non può più tirarsi indietro. Invece a livello letterario/narrativo è un po’ in sosta. Io invece, sto raccogliendo alcune idee che avevo in una vecchia agenda che condividevo con un amico che mi faceva il filo, ma che volevo troppo bene da ‘amico’ – Vale mi ha scritto un messaggio chiedendomi il nome (che non le dirò mai) e anche se conosco la friends-zone (non so cosa sia chiedo aiuto a Wikipedia). Negli anni 90 essere teenager era una figata pazzesca. Non c’erano i cellulari e la parola scritta sui diari ‘spaccava’. Insieme continueremo a scrivere racconti brevi, è il format che per questo tipo/modalità di scrittura si addice meglio.

3. Giulia, da cosa trai ispirazione quando crei qualche cosa?

Traggo ispirazione da ciò che mi circonda, da un viso incontrato di sfuggita, un sorriso accennato alla cassa del supermercato, dalla vita di tutti i giorni. Ho studiato cinema e mi sono appassionata di documentari creativi e quindi è mia indole appassionarmi alle storie delle persone comuni, delle persone che si incontrano per caso, che ti salutano alla fermata dell’autobus o quando si fa la fila alle poste. Le loro storie sono preziose, e le parole che si scambiano sono l’oro necessario per creare una storia. Poi si aggiungono i luoghi che si visitano in giro per il mondo, o anche i luoghi che si visitano ogni giorno. Tutto dona ispirazione, e non solo per raccontare una storia, ma anche per creare una ricetta o per scegliere un prodotto di cosmetica o per scegliere il libro da leggere o il film da vedere. Ovviamente poi avviene un rapporto di interscambio con ciò che si crea: dalla storia scritta si trova ispirazione per continuarla o per crearne un’altra, da una ricetta si trova il mezzo per raccontarla ad altri, dal prodotto di cosmesi si può trarre la storia della sua creazione, ma anche quella della piacevolezza che dà ad una persona che lo usa. Per non parlare dell’ispirazione che dà un libro o un film! È una catena infinita. Il mondo intero e la vita sono il racconto di storie infinite che si intersecano tra loro creando legami vicini e lontani, che durano un momento o tutta la vita.

3. Maddalena e Valentina, da cosa traete ispirazione quando create qualche cosa?

A questa domanda rispondo io (Valentina).
Bella domanda. Vorremmo dire da ogni cosa, perché in effetti è così. Partiamo dal presupposto che siamo due chiacchierone e commentiamo tutto quello che accade. Dagli articoli di cronaca rosa ai post su Facebook. Dalle foto su Instagram alle notizie al TG. Spesso gli eventi diventano così grotteschi che diventa inevitabile trasformarli in storie. Così, accade che una delle due dice: e se scrivessimo una storia. Poi il gioco è fatto. Ci rimpalliamo il testo fino a renderlo un racconto più o meno lungo. Capita di rado che le storie nascano dal nulla. Invece abbiamo un grande repertorio di “fatterilli” pronti da far esplodere.

4. Giulia, come hai conosciuto Geeko Editor?

Geekoeditor l’ho conosciuto su Facebook, grazie al gruppo #socialgnock. Il primo Contatto è stato con Alba, con la quale sono intercorse varie comunicazioni per conoscerci meglio e mi sono innamorata della loro filosofia editoriale.

4. Maddalena e Valentina, come avete conosciuto Geeko Editor?

Geeko è un figata. (si anche nel post del blog abbiamo iniziato così). L’abbiamo conosciuto tramite un amico. Tony. Di cui adesso non ricordo qual è il nick esatto nel sito. Esistono molti spazi in rete per postare racconti e condividerli. Ma Geeko ci ha subito colpito per la libertà, le poche regole (il minimo sindacale) e la freschezza. Nessuno si erige a maestro della scrittura su Geeko, anche se ci piacerebbe che almeno nei commenti ci fosse un pizzico in più di cattiveria e meno buonismo. La critica è fondamentale per il miglioramento, se nessuno dice davvero ciò che pensa per paura di offendere gli altri allora tanto vale non commentare.

5. Giulia, ultima domanda: quali sono i tuoi buoni propositi di lettura e scrittura per il 2019?

I propositi di lettura sono tantissimi.  Sicuramente comprendono gli e-book di Geeko, continuare la mia passione per la letteratura di genere e magari aggiungere qualche saggio. I propositi di scrittura sono di tornare a scrivere una poesia al giorno, come facevo da adolescente e poi il mio romanzo a puntate su geekoeditor.

5. Ultima domanda anche per Maddalena e Valentina: quali sono i vostri buoni propositi di lettura e scrittura per il 2019?

Maddalena: Ho un mucchio di libri sul Kindle da ultimare. Oggi il fatto che con pochi euro puoi avere accesso a milioni di titoli per me è deleterio. La memoria del dispositivo è quasi piena e troppi, troppi, sono i titoli iniziati e mai finiti. E poi per quest’anno voglio iniziare e terminare due saghe, Harry Potter e Le cronache di Narnia. Fino a qualche anno fa non amavo il genere, mi sto ricredendo.

Valentina: A differenza della mia collega non inizio un libro se non ho terminato il precedente e solo e dico solo, su carta. I Geekolibri li ho digeriti a crudo sul PC, che sofferenza. Comunque in ogni modo, ho già acquistato il libro di PIF, mentre conto di comprare e leggere alcuni libri della collana sui luoghi della Iperborea, di sicuro Islanda e Giappone. Adesso sto leggendo “La tristezza ha il sonno leggero” di Lorenzo Marone.

Grazie a tutte e tre per queste belle risposte e in bocca al lupo per i vostri progetti!

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