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“E cosa vuoi fare? Chiacchierare?”
Da “Seinfeld”

 

– Allora, cosa vi porto ragazzi?
Era estate: il ristorante aveva aperto la veranda-gazebo e appeso lanterne di cartapesta e i clienti – sotto al cielo oscurato dall’inquinamento luminoso – sedevano fra palmizi finti e piante da vaso vere.
– Io prendo uno spaghetto allo scoglio – disse Raffaele.
– Io uno alle vongole – disse Susanna.
– Per me mi fa una Diavola senza olive, per favore – disse Kevin.
– Per me una Quattro Stagioni senza mozzarella – disse Sofia.
La cucina fagocitava e sputava i camerieri come un flipper in cortocircuito, i camerieri volteggiavano fra i tavoli con movenze da ballerine – alzando e abbassando i piatti e i vassoi per passare sopra i bambini che correvano di qua e di là e le teste dei clienti – e i clienti ridevano, parlavano e mangiavano, creando un sottofondo di caotico brusio e fastidiosissimo sferragliare di forchette e coltelli – che sbattevano sulla ceramica dei piatti per la piazza decorati con il simpatico ma stereotipato disegno di un pizzaiolo napoletano davanti a un forno a legna enorme.
– E da bere?
– Acqua naturale? – chiese Kevin rivolto agli altri.
– Sì, acqua, direi acqua – rispose Sofia.
– Per me una birra piccola media, invece – disse Raffaele.
– Come scusi?
– Volevo dire piccola bionda, ahah, mi perdoni.
– Niente, ahah, si figuri.
Mentre spargevano la mozzarella a tocchetti sulle Margherite, mentre passavano cucchiaioni impregnati di pomodoro sulla base vuota come dipingessero quadri espressionisti e astratti e mentre appoggiavano un fungo qua e uno là sulle Capricciose e le Funghi-freschi, gli occhi dei due pizzaioli si coordinavano perfettamente con le loro braccia – che si allungavano verso destra o sotto al bancone per prendere il prosciutto cotto o i gamberetti –, come se la coreografia fosse attentamente studiata.
– Comunque a voi è piaciuta la seconda stagione di Mrs. Maisel? – chiese Susanna.
– Cazzo, l’ho adorata! – disse Sofia.
– Anche se il finale… – disse Kevin.
– Cioè?; dici il bacio con Joel? – disse Susanna.
– Eh.
– Però ci sarà anche una terza stagione, per cui probabilmente approfondiranno la cosa – disse Raffaele.
– L’ha vista anche tu? – chiese Susanna.
– Sì.
– Perché, scusa Raf, a te piacerebbe se lei tornasse con Joel? – chiese Sofia.
– No, Midge è troppo indipendente per farlo, spero proprio di no – disse Susanna.
– Però lo ama, no? – chiese Kevin.
– No, non lo ama – disse Susanna.
– Ma se glielo dice! – disse Kevin
– Non vuol dire che l’ami – disse Susanna.
– No, aspetta Susi, scusa, se una persona dice ad un’altra che l’ama vuol dire che non la ama? – disse Raffaele.
– Ma no, non in senso generale, grazie al cazzo, io dico nel caso particolare di Midge – disse Susanna – Insomma, lui l’ha tradita e praticamente abbandonata e mezzo episodio prima di quel bacio quando lei è in tv lui è lì con un’altra e hanno sicuramente scopato, a giudicare dal letto e da lei, quindi…
– Quindi cosa? – disse Kevin.
– Quindi niente, – disse Susanna – lei gli vuole bene perché sono stati insieme diversi anni ma con quel ti amo non vuol mica dire che desidera tornare con lui.
– Sono d’accordo con la Susi – disse Sofia – Anche perché Joel le aveva chiesto di scegliere fra lui e la comicità e lei non vuole certo rinunciare a fare la comica.
– Per me Joel alla fine cederà – disse Raffaele.
– Non lo so… mi sembrava abbastanza convinto in realtà – disse Sofia.
– Ma quindi tu Kevin stai dalla parte di Joel? – chiese Susanna.
– No, sì, non, ahah, non lo so.
– Cioè, – disse Susanna – ti rendi conto che Joel l’ha tradita, poi la rivuole perché con la segretaria con cui l’ha tradita non ha funzionato, poi le chiede di scegliere fra lui e la comicità per riaverlo e poi quando Midge esce con altri lui è geloso? Ti rendi conto del comportamento egoista di quest’uomo?
– Ma sono gli anni ’50! – disse Raffaele.
– E questo cosa vuol dire?, che negli anni ’50 si poteva essere egoisti? – disse Sofia.
– Sicuramente sessisti – disse Susanna – Insomma, lui avrà sempre ragione perché è un uomo.
– Ma Midge non è una donna da anni ’50, no? – disse Kevin – Insomma, è abbastanza moderna, non credo che ci cascherà.
– Non lo so… – disse Raffaele – Joel è abbastanza convincente, non trovate?
– Per forza che è convincente! – disse Susanna – Del resto sta facendo tutto questo per tornare con lei, no? Perché un uomo degli anni ’50 così patriarcale ammeterebbe di aver sbagliato se non per tornaconto personale?
– Lui mi sembra abbastanza pentito di quello che ha fatto, però – disse Raffaele.
– Se vuole riprendersela allora è pentito per forza, altrimenti che figura ci fa – disse Sofia.
– No, io dico pentito nel senso più ampio; cioè, anche a lavoro, quando la difende… mi sembra un brav’uomo, alla fine – disse Raffaele.
– Ma probabilmente sì che lo è, – disse Susanna – non voglio dire che sia uno stronzo conclamato, di certo anche il tradimento è stato solo per una debolezza sua, il fatto che sia debole non lo rende meno umano, anzi… Però, insomma, l’ha comunque trattata malissimo e ora torna da lei in ginocchio imponendole delle scelte impossibili.
– Hai ragione, hai ragione – disse Kevin – Il fatto che si penta e che torni è okay, poi Midge potrebbe valutare, ma la scelta che le ha imposto praticamente impedisce a Midge di essere se stessa, e se davvero lui la ama ed è pentito perché dovrebbe chiederle di scegliere tra lui e la comicità? È ovvio che è un’egoista, in questo caso.
– Non lo so, secondo me alla fine lui cederà sulla cosa di scegliere e torneranno insieme – disse Raffaele – Il bacio della fine porterà a questo, fidatevi.
– Resta il fatto che Joel l’ha comunque tradita e poi si è pentito. Io non mi fiderei mai di uno così, potrebbe sempre rifarlo – disse Sofia – Anzi, mentre dice che la ama va con le modelle e le altre donne.
– Questo non implica che non la ami, però – disse Kevin.
– No, scusa, a te piacerebbe stare con uno, avere uno che ti dice che ti ama e poi scoprire che intanto va con altre donne? – chiese Sofia.
– Occhio non vede e cuore non duole – disse Raffaele.
– Ma cosa significa?!, tu accetteresti il tradimento? – disse Sofia.
– Però ha ragione, se uno non sa di essere tradito continua a stare paradossalmente con l’uomo migliore del mondo, no? – disse Kevin.
– Ma in realtà non è affatto l’uomo migliore del mondo, – disse Susanna – perché la sta tradendo.
– Okay, – disse Kevin – ma solo quando l’altro viene scoperto. Poi, ovvio, il semplice fatto di fare questa cosa alle spalle di una persona che teoricamente si ama e che contraccambia rende indegno di fiducia chiunque, e uno che si pente sta facendo la stessa cosa del tradimento ma al contrario e niente vieta che possa finire allo stesso modo-
– No, no, aspetta; ora esageri – disse Raffaele – Il pentimento e il tradimento avranno anche la stessa desinenza ma non sono la stessa cosa. Anzi, sono il contrario, quindi sono l’opposto.
– Gli opposti si attraggono – disse Kevin.
– Gli opposti si oppongono, altroché – disse Sofia.
– Si attraggono solo in chimica – disse Susanna.
– L’amore non è chimica? – disse Kevin.
– No, l’amore è fiducia, – disse Susanna – e io non posso fidarmi di uno che mi tradisce, perché se mi tradisce distrugge qualunque fiducia potrei avere nei suoi confronti, e se poi si pente come posso fidarmi del suo pentimento?
– Ma infatti l’amore è anche questo, è fidarsi del suo pentimento – disse Raffaele – Come puoi considerarti una persona che ama o che è capace di amare se non perdoni chi si pente?
– Stiamo parlando di una relazione, Raf, non di religione – disse Susanna.
– Okay, ma resta il fatto che se uno si pente bisognerebbe almeno ascoltarlo – disse Raffaele.
– No, perché mi ha tradito – disse Sofia – E Joel continua a farlo mentre dice che si pente.
– E le impone delle scelte sessiste, prevaricatorie e anche se mi permettete un po’ moleste – disse Susanna.
– Non lo so, quando parla con Archie mi sembra davvero molto pentito… – disse Raffaele – Alla fine è solo un uomo, no? Anche voi siete solo persone, se non accettate il pentimento non diventate un po’ bestiali? Cioè, non siete meno capaci di amare? Come farete ad amare il prossimo con cui state?
– Come col primo, sperando che non mi tradisca – disse Sofia.
– Ma vivere in questo modo non ha senso! – disse Kevin.
– Cosa vuol dire che non ha senso? – disse Susanna.
– Voglio dire che di quello dopo poi non ti fidi e di quello dopo ancora ti fidi ancora meno e alla fine diventi cinica e solitaria.
– E tu mi stai dicendo che per essere in grado di amare in maniera sana dovrei farmi tradire e poi perdonare? – chiese Susanna – Ti rendi conto di quello che stai dicendo?
– No, non ho detto questo – disse Kevin.
– Per me intendeva dire che se non stai attenta rischi di non fidarti più di nessuno, ma questo non implica che tu debba perdonarlo se ti tradisce – disse Raffaele.
– Esatto – disse Kevin – Cioè, puoi anche odiarlo, ma quest’odio non deve influenzare il tuo giudizio sugli altri.
– Non tutti sono così – disse Sofia.
– Esatto – disse Kevin.
– Un tradimento può pesare parecchio – disse Susanna – Infatti anche Midge ci va coi piedi di piombo.
– E poi bacia Joel – disse Raffaele.
– Anche lei è umana, eh – disse Sofia.
– Infatti anche se è una serie e non è la vita vera penso che come serie sia scritta molto bene, no? – disse Kevin – Cioè, mi sembrano molto umani, i personaggi, quindi non credo possiamo biasimare la confusione di Midge se lei è confusa. Soprattutto perché hanno due figli, insieme, per cui in un modo o nell’altro Joel sarà sempre presente nella sua vita.
– Ma il fatto che Joel debba vedere i figli non implica che lei sia obbligata a tornare con lui – disse Sofia.
– Infatti ho detto in un modo o nell’altro.
– Ma i figli sono piccoli – disse Raffaele.
– Cosa c’entra, – disse Sofia – è quasi meglio, no? Nel senso, non si rendono neanche conto di quello che succede.
– E come pensi possano crescere due figli così? – chiese Kevin.
– Non lo so, magari-
– Resta il fatto che Midge è una donna intelligente che sa cosa vuole dalla vita; io non credo farà la scelta sbagliata – disse Susanna.
– E quel bacio? – chiese Raffaele.
– Solo perché è stata l’ultima scena – disse Sofia – Lei aveva una piccola crisi ed è andata da lui, ma non vuol dire che torneranno insieme.
– Speriamo di no… ahah – disse Susanna.
– Ahah-
– Per chi è lo scoglio? – disse il cameriere spuntando alle spalle di Raffaele.
Sui tavoli i cestini di vimini pieni di confezioni da tre di grissini torinesi venivano svuotati inconsciamente dai clienti affamati; le Sprite, le Spume e le Coca-Cola venivano stappate con un frizzio secco e poi versate nei bicchieri o sulla tovaglia; le pizze dell’Amicizia – grandi quanto quattro pizze intere e condite a spicchi diversi e ordinabili solo da un minimo di quattro persone – andavano molto di moda fra le compagnie che volevano festeggiare.
– Lo scoglio è per me, grazie – disse Raffaele.
La sera era fresca nonostante fosse agosto, le lanterne brillavano calde come nuclei stellari attorno a cui falene e zanzare orbitavano come pianeti e satelliti impazziti e la gente pensava al mare, alle ferie e a niente in particolare.

Qualche informazione su Alessandro Mambelli

Sono nato a Cesena nel 1997. Dopo aver frequentato il liceo scientifico ho capito che la mia vera vocazione era un’altra, così ho cominciato a scrivere e a frequentare Lettere Moderne a Bologna. I miei “maestri spirituali” sono David Foster Wallace, Roberto Bolaño e Neil Gaiman.

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