Menu

Il mio bagaglio è un vecchio zaino grigio. Non manca mai un taccuino. Meglio se con la copertina morbida, tra le altre mille cose si rovina meno. E delle biro, in un astuccio. Nello stesso astuccio ci sono anche una matita ed una chiavetta USB, dove archiviare le foto man mano che sono scattate, foto che non rivedrò mai e che mai stamperò. Porto sempre un libro che non leggerò, perché preferisco guardarmi intorno, ma nei viaggi notturni ed insonni è sempre la migliore compagnia. E un impermeabile, che con la maglia della salute, sono indumenti indispensabili. Un asciugamano giallo che una volta era grande pochi centimetri quadrati mentre adesso occupa quasi la metà dello spazio ed una spilla da balia, arma contro la vergogna. Mia suocera, di nascosto, mette anche un salame ed una provola, che non resti digiuno. Un’armonica che non so suonare e due pietre focaie per ogni eventualità. Del grasso di foca per i capelli nelle giornate ventose e la crema di nocciole per le mattine cominciate quando è ancora notte. Un kit per trasformare i chilometri in metri, le miglia in pollici ed i mari in un bicchier d’acqua. Una livella per comprendere quanto è grave la salita e una boccetta di cordiale per non diventare scorbutico, quando dovrò chiedere indicazioni in una lingua che non so masticare. Una chiave tripla per aprire qualsiasi porta, sia essa fisica, mistica o mentale. Ma è nello spazio che resta, e non è mai abbastanza, che si nasconde il mistero, una lattina dove conservo l’aria di casa. L’apro in ogni posto per sentire il suo profumo, che ogni volta cambia, perché ogni nuovo posto in cui sono stato è diventato un po’ casa mia.

[Voti: 4    Media Voto: 4.3/5]

Due cose su inverosimilmente

Mi chiamo Salvatore Improta, meglio conosciuto on line con il nickname Inverosimilmente. Sono nato a Napoli nel 1979, vivo a Bologna dal 2001 e lavoro a Rimini dal 2015 come responsabile di Sistemi di Gestione. Sono un accanito lettore, figlio di un litografo - casa dei miei genitori è invasa da carta stampata. Tra i miei autori preferiti Saviano, Auster, Fante, Ammaniti, Brizzi...mi fermo solo per questioni di spazio. Mi sono avvicinato giovanissimo alla scrittura, in primo luogo di racconti brevi con cui ho partecipato a diversi concorsi nazionali. Uno degli ultimi è Metrò on the book, con cui ho vinto il contest Coop For Word 2017 , pubblicato poi nella raccolta Cado come neve, edita da Fernandel Editore e sul Resto del Carlino di Sabato 16 Settembre 2017.
BRUCIA il mio secondo romanzo (il primo è ancora chiuso in una pendrive) è disponibile dal 15 novembre tra gli e-book della grande famiglia Geeko!

Vedi tutti i post

Le recensioni di questo racconto

Non ci sono recensioni per questo post