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Nel 1957 Isaac Asimov pubblica uno dei suoi capolavori (nei suoi 72 di anni di vita ne pubblicherà all’incirca 500!), Il sole nudo, un libro che mai avrei immaginato di leggere.
Ho sempre pensato che non sarei mai riuscita a leggere un libro che non fosse un romanzo. Non ho mai letto un giallo, un thriller, un fantasy né tantomeno un libro di fantascienza. Purtroppo, o per fortuna, non compro libri dove credo di non potermi identificare con i personaggi che ne affollano le pagine.

Diciamo che il mio incontro con questo libro è stato un pochino forzato perchè spinto dalla mia volontà di partecipare ad un contest letterario.
Ho impiegato due settimane a decidere se partecipare al contest e acquistare il libro e due giorni per convincermi ad iniziarlo.
Eppure, la lettura è stata così sorprendentemente piacevole e stimolante che arrivata all’ultima pagina, ho fatto fatica a credere che fosse finito davvero.
Mai smetterò di ringraziare Geeko Editor per questa scoperta E C C E Z I O N A L E.

Questo libro è semplicemente geniale, sia nella forma che nel contenuto. La struttura è travolgente e pagina dopo pagina troviamo tutto ciò che un libro dovrebbe contenere: una trama avvincente e ricca di colpi di scena, capitoli brevi che lasciano col fiato sospeso, personaggi interessanti, particolari che fanno la differenza e, per gli amanti dei polizieschi, un caso da risolvere che ha dell’incredibile.

Il libro infatti, si apre con la partenza improvvisa del detective Bailey per Solaria dove è chiamato a svolgere un caso di omicidio. Bailey è l’unico uomo su Solaria, gli abitanti sono infatti dei robot che vivono ubbidendo alle tre leggi della robotica che, da quello che leggo in rete, ritornano in tutti i libri di Asimov.
Solaria sembra un mondo apparentemente perfetto ma che nasconde falle gravissime. Bailey sarà alle prese con un quadro di sospettati da interrogare, una serie di azioni da intraprendere e depistaggi vari fino alla convocazione della riunione finale dove farà il punto della situazione e nominerà (forse) il colpevole dell’omicidio.

La trama sembrerebbe banale ma vi assicuro che dentro ogni pagina c’è una denuncia sociale. Le denunce messe insieme, formano il messaggio del libro, che non poteva essere più attuale. Asimov infatti, parla di disabituazione al contatto umano che spinge i robot a non incontrarsi ma solo vedersi in video.

A Solaria si vive secondo una pratica ferrea relativa al controllo delle nascite, c’è una stratificazione sociale come modello di sopravivvenza e la tolleranza non esiste.
I robot sono sospettosi di Bailey e di tutto ciò che è “diverso” da loro e sono dunque privi di apertura mentale. Inoltre, la mancanza di relazione porta i robot a non scambiarsi idee o insegnarsi i valori tanto che Bailey non capisce dove trovano la voglia di vivere.

Quello descritto da Asimov è un mondo dove il virtuale prevale totalmente sui contatti e sugli incontri.
Il Sole Nudo ci deve far riflettere affinché la società di oggi non diventi una replica di Solaria e si impari a diffidare delle società troppo perfette.

Qualche informazione su Vale

Sono una lettrice compulsiva e book blogger che ha finalmente deciso di cimentarsi con la scrittura. Amo i libri, i tramonti, il mare, le sere d'estate e sono appassionata di cucina e fotografia.
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