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Inatteso, discreto e gentile,

quella mattina, il sole, chinandosi sulle reti esauste,

colse di sorpresa perfino il pescatore.

Restò seduto là, in silenzio,

solo alcuni minuti, prima di illuminare il mondo.

Restò con gli occhi chiusi, con un sorriso appena accennato,

restò così, ancora per un po’,

per ascoltare il richiamo dei gabbiani,

il loro grido di libertà,

che riverbera solitario sull’acqua.

Aspettò,

per non mettere fretta a nessuno,

perché ognuno avesse il tempo di finire il proprio sogno.

Non si aspetta mai l’alba, mai,

a meno che la gioia, il dolore o un’ispirazione non ti lascino in pace.

Ma il pescatore era solito stringere la mano al sole prima che andasse a illuminare il mondo.

 

Il sole, prima di andarsene, fissò il pescatore.

Lo guardò con attenzione: 

Il suo viso bruciato e saggio, fatto di solchi, di rotte marine conosciute a memoria,

le sue mani gonfie di fatica, socchiuse e logore,

i suoi occhi acerbi come quelli di un bambino…

Il pescatore lasciò per un attimo il timone al vento,

chiudendo i suoi piccoli occhi umidi e salati…

Quindi prima di andarsene,

il sole,

si avvicinò al pescatore, e,

pieno di ammirazione,

come ogni giorno,

lo accarezzò,

teneramente,

come una mamma con il suo bimbo.

 

Il pescatore,

lasciò riposare i pensieri nel silenzioso sciabordio.

Respirando a fondo, 

restò immobile

senza gioia, senza dolore,

senza desideri, senza rimpianti.

Restò solo,

ascoltando il cuore del mare,

il suo battere lento e incessante.

Restò solo,

solo come chi perde un fratello.

Solo con la sua fede.

Solo con il profumo fresco del pesce.

Solo, con il legno vivo della sua barca,

con la spuma bianca del mare e la sua scia,

la scia che il suo viaggio ha disegnato tutta la vita,

come un’incisione invisibile sotto la pelle del mare.

Solo riposando.

 

L’applauso improvviso delle onde svegliò bruscamente il pescatore.

Anche il mondo ormai s’era quasi svegliato,

illuminato dal sole,

miriadi di pensieri, voci e sguardi.

Era tempo di tornare a terra,

tra le persone

tra le cose reali.

Doveva trovare subito approdo,

prima che il sole avesse finito di svegliare il mondo,

doveva mettere i suoi piedi nudi sulla sabbia fredda del mattino,

prima che il mondo si accorgesse di lui,

doveva,

come tutti,

smettere di vivere.

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