Menu

Quando cammino o quando sono ferma al semaforo con la macchina, mi capita di osservare le case ed attraverso le finestre e quelle tende spostate riesco a scorgere la vita. Mi incuriosisce vedere attraverso i vetri come le persone arredino le stanze, scorgo luci calde e fredde, piccoli angoli di quadri, mobili e situazioni. Mi capita di vedere momenti e di fotografare attimi di vita altrui, scorgo persone che passeggiano in casa, sole o in compagnia, ma anche stanze illuminate e vuote, come a dire ci sono, ma non in quella stanza, non in questo momento. Persone prese a fare cose, persone circondate di cose, oggetti personali che riempiono le stanze e le loro vite. Colori, vedo sempre molti colori, sulle pareti, sugli oggetti. Colori che indicano stati d’animo, scelti da loro o da arredatori bizzarri che hanno saputo accostare pensieri ed idee per rendere quell’ambiente unico e gradevole. O ancora, stanze spoglie, stanze da finire o rovinate, muri che ricordano o che hanno bisogno di ricominciare. Guardare attraverso le finestre è come guardare dentro ad ognuno di loro, vedere le loro ansie, paure e desideri. Perché la casa è il cuore della famiglia, che sia composta da una o più persone, è il luogo della verità, dove ci si può spogliare delle vesti quotidiane ed indossare i veri noi, quelli comodo, tranquilli e personali. La casa è quel posto sicuro e confortevole che racchiude il nostro passato, ma anche un pò del nostro futuro, un posto su cui si riversano tutti i sogni.
La casa è teatro di vita, accadono sempre tante cose, a volte bellissime a volte tragiche. Ma è pur sempre casa. Ed io amo fermarmi ad assaporare proprio questo, la vita.
Basta scostare le tende, alzare lo sguardo ed è lì proprio sotto ai nostri occhi la vita che ci chiama e ci chiede di essere vissuta. Non importa la metratura, il colore o la posizione… la casa è sempre il luogo dove la vita fa il suo corso. Poi si riparte, il semaforo diventa verde, ma quel piccolo intenso istante lo porterò sempre con me.

Qualche informazione su JessicaZanardo

Quando Jack ( il mio diabete) decide per me, io scrivo.
Una scrittura terapeutica per esorcizzare, riflettere e sorridere.
Per me e per chi vorrà fermarsi anche solo per qualche minuto.

Vedi tutti i post
No Posts for this author.
0