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Hai il progetto della tua vita nel cassetto, lo hai studiato nei minimi dettagli, credi di poterlo tramutare in un lavoro… ma non sai come finanziarlo? Niente paura: abbiamo la soluzione per te. Si chiama crowdfunding ed è una buona opportunità per raccogliere fondi, ma non solo. Oggi con questo articolo io, Fabio, tenterò di spiegarti come organizzare una campagna di crowdfunding efficace attraverso alcuni passaggi chiave e quali vantaggi, diretti e indiretti, potrebbe darti. Sei pronto?

Ecco di cosa parlerà questo articolo:

Un “case study” in casa: il crowdfunding di Geeko Editor

Prima di iniziare a parlare di come organizzare un crowdfunding, voglio raccontarti una storia (che, se sei iscritto a Geeko Editor, potresti già conoscere): questo sito, ovvero tutto ciò che i tuoi occhi vedono in questo momento, è nato proprio grazie a un finanziamento in crowdfunding curato da noi geeki nel marzo/aprile del 2017 e durato in tutto quaranta giorni. Dunque, oltre ad aver studiato profondamente per capire i meccanismi di questa risorsa, abbiamo anche vissuto “sulla nostra pelle” cosa significhi condurre una campagna di questo tipo. Quindi, nel caso ti stessi chiedendo cosa ne pensiamo, ti rispondiamo subito: è un’ottima risorsa per raccogliere fondi per un progetto. Che tipo di progetto? Qualsiasi: il finanziamento iniziale per il tuo negozio, per un ospedale per cani abbandonati, per un videogioco… Ma è anche molto impegnativo, quasi un lavoro nel lavoro. Preparati: scegliendo di intraprendere una campagna di crowdfunding, ti ritroverai a dover dare il massimo per tutta la sua durata, vivendo tanto le gioie che ti darà quanto i suoi momento no. Ma partiamo con calma, farsi prendere dall’ansia non serve a nulla…

Come funziona il crowdfunding?

Un crowdfunding consiste nel raccogliere una community di persone interessate attorno al tuo progetto e nel convincere ogni suo membro a contribuire con una donazione. Si tratta di un metodo basato sul coinvolgimento dei suoi partecipanti, utilizzata da startup, piccoli imprenditori, associazioni e creativi, nel quale è importante che gli organizzatori spieghino con attenzione quali sono i loro obiettivi e quale somma vogliono raggiungere.

crowdfunding

Come funziona il crowdfunding?

In caso ti stia chiedendo “dove” si possa organizzare materialmente un crowdfunding, tranquillo: è un’attività che si svolge quasi interamente in rete, grazie all’esistenza di vari siti web progettati proprio per questo tipo di attività (mai sentito parlare di Kickstarter, IndieGogo e dell’italianissima Eppela?) ai quali è possibile iscriversi attraverso pochi semplici passaggi. Ogni iscritto potrà donare una cifra che va da un minimo di 5 euro a un massimo da te deciso, in modo da poter contribuire al tuo progetto nel modo più consono alle sue esigenze e possibilità economiche.

In generale si tratta di una forma di finanziamento a costo contenuto, ma ci sono spese di organizzazione delle quali occorre tenere conto: molte piattaforme di questo tipo vivono solo di una percentuale del raccolto durante la campagna; inoltre dovrai prevedere un budget per la comunicazione (volantini, sponsorizzazioni di post Facebook/Instagram/Twitter, campagne AdWords e via dicendo).

“Comunicazione” è una parola importantissima, quasi centrale all’interno della tua campagna crowdfunding: se non fai venire le persone a conoscenza del tuo progetto attraverso promozioni sui social network, volantinaggi, vlog Youtube, contatti con blogger specializzati e stampa o eventi dal vivo difficilmente potrai aspettarti di raggiungere i tuoi obiettivi, quindi preparati a metterti in gioco per raggiungere ogni giorno più persone possibili.

Ultima cosa, ma non secondaria: una campagna di crowdfunding dura in media dai quindici ai quaranta giorni, entro i quali dovrai raggiungere l’obiettivo prefissato.

Sembra un lavorone, vero? Beh… sì, lo è e necessita di un attento lavoro di preparazione!

Prima della campagna: studio, preparazione, presenza sul web

Per prima cosa, per dare avvio al tuo crowdfunding dovrai scegliere una delle tante piattaforme dedicate a questo obiettivo, ognuna con le proprie caratteristiche; noi scegliemmo Eppela per l’eleganza e la semplicità della piattaforma (sulla quale ci baseremo per spiegarti come impostare materialmente la campagna) e per la gentilezza e competenza del suo team di supporto, ma ognuna ha le sue caratteristiche e starà a te comprendere quale può essere quella più adatta ai tuoi obiettivi.

A questo punto però dovresti farti una domanda: la tua idea, il tuo team, il tuo progetto… sono già sulla rete? Hai già la famosa “presenza” su Facebook (ovvero il più generalista dei social network), tale da far conoscere il tuo progetto ai tuoi sostenitori? Sì? Bene! No? Corri allora ad aprire una pagina Facebook sulla quale postare regolarmente tutti quei contenuti che possano aiutarti a far crescere il tuo progetto coinvolgendo nuovi possibili finanziatori!

Creare e gestire una pagina è oggigiorno semplice e immediato, ma assicurati di curarla nel modo più professionale possibile; dovrai pensare al tone of voice della tua comunicazione, in modo che si adatti al tuo progetto, ideare un piano editoriale d’impatto e, perché no, un comparto grafico che sappia comunicare l’identità visiva del tuo progetto.

La bellissima homepage di Eppela!

La bellissima homepage di Eppela!

In questa fase la tua pagina Facebook è molto importante e dovrai portarla avanti badando bene a creare attorno a te un gruppo di sostenitori col quale iniziare un vero e proprio dialogo.

Ma torniamo al nostro crowdfunding su Eppela: una volta scelto dove si svolgerà la tua campagna preparati a metterti davanti al PC, iscriverti al portale (grazie a dei form semplicissimi da compilare) e a inviare al sito un progetto approfondito con le caratteristiche del tuo crowfunding. Prima di farlo assicurati di aver letto le direttive del sito e di essertici attenuto nella compilazione del tuo piano. Assicurati inoltre di essere chiaro e di aver spiegato bene i tuoi obiettivi e la natura del tuo progetto.

Dopo aver inserito le informazioni preliminari bisogna completare il progetto in tutte le sue schede: informazioni, media, ricompense e biografia. Adesso inizia la parte difficile, nel senso che bisogna strutturare bene ogni sezione. Nella parte “Info” ci sono diversi campi da completare: innanzitutto bisogna inserire una breve descrizione del progetto, della lunghezza di un tweet, praticamente uno slogan esplicativo e immediato dell’idea. Le successive sezioni sono personalizzabili: sono tutte composte da un titolo suggerito, che è modificabile, e da uno spazio descrittivo. In pratica bisogna pensare come a tanti piccoli capitoli che raccontino agli utenti il tuo progetto: di cosa si tratta, perché hai pensato al crowdfunding, cosa farai con i soldi che hai ricevuto e chi c’è dietro il progetto. Per ognuna di queste sezione puoi aggiungere (anzi è consigliato farlo) immagini e video che completino o chiariscano le informazioni scritte. Quindi, forza con la creatività: in questa parte puoi sbizzarrirti, tra testi, immagini, infografiche e video a scelta! Il nostro consiglio è però di fare attenzione alla struttura della descrizione: immedesimati in una persona che potrebbe essere interessata a sostenerti, ma che non sa nulla del progetto. La spiegazione deve essere lineare e chiara, ma anche coinvolgente ed emozionante. Usa un tono di voce colloquiale e semplice, senza tecnicismi, in modo che il tuo progetto possa davvero arrivare a tutti!

La sezione “Media” prevede l’inserimento di una locandina che sia rappresentativa del tuo progetto e del link al tuo video di presentazione, caricato su youtube o vimeo. Questa sezione è l’unica che potrai completare dopo aver mandato il progetto al team di Eppela, quindi di consigliamo per il momento di tralasciarla, anche se sarebbe opportuno cominciare a pensare a come realizzare video e locandina.

Una volta approvato il tuo crowdfunding e stabilito quando partirà e quanto durerà, inizia il vero lavoro: pianificare la tua campagna. Per cominciare pensa a metterti nei panni della persona che ti potrebbe supportare; in che modo spiegargli quali sono i tuoi obiettivi? Come motivarlo a seguire il tuo progetto? La risposta può essere nelle ricompense.

La sezione “Ricompense” è tosta da completare, perché qui dovrai indicare le tipologie di donazioni tra cui potranno scegliere gli utenti e cosa offrirai tu in cambio del loro supporto. La donazione minima su Eppela è, come dicevamo, di 5 euro, mentre la massima la scegli tu. Le donazioni più gettonate sono quelle comprese tra 5 e 50 euro, quindi fai in modo di stabilirne diverse in questo range economico. A seconda di quanto sarà il tuo traguardo finale e di cosa intendi dare in cambio, stabilisci tutte le tipologie di donazioni. Per scegliere le ricompense da dare pensa agli interessi del tuo pubblico di riferimento e a cosa puoi fornire senza affrontare una spesa eccessiva, ma catturando l’attenzione. Se non hai molto dimestichezza con calcoli e cifre, ti conviene chiamare un amico che se ne intende: infatti dovrai calcolare per ogni tipologia di ricompensa quale sarà il tuo ricavo, al netto delle spese di transizione, delle ricompense e delle spese di spedizione. Tieni conto del costo delle ricompense per stabilire il tuo traguardo economico finale, perché quello che stabilisci è al lordo di tutte le spese. Ad ogni tipologia di ricompensa può essere associata un’immagine esplicativa: approfitta di questa opzione per rendere più chiaro al tuo pubblico cosa offri!

Superato lo scoglio delle ricompense, l’ultima parte da compilare è quella relativa alla “Bio”: devi inserire una tua foto, o un logo, e una piccola descrizione di te o dell’ente che promuove l’iniziativa. Infine, inserisci i link ai profili social o ai siti collegati al progetto.

A questo punto, guarda l’anteprima del progetto e, se ti piace, invialo ad Eppela attraverso il pulsante laterale che compare automaticamente quando hai completato tutte le informazioni richieste. Ora non ti resta che aspettare la risposta del team di Eppela, che solitamente arriva in 5-7 giorni lavorativi… ma non stare con le mani in mano! Comincia a pensare a come vorresti la locandina, scrivi una bozza di sceneggiatura del video e contatta chi ti può aiutare con il soggetto, la regia e il montaggio. Eppela dà delle utili indicazioni su come strutturare il video di presentazione.

Se il tuo progetto è piaciuto, ti contatterà un advisor di Eppela che sarà la tua guida per il lancio del progetto: ti darà indicazioni su come migliorarlo, promuoverlo e su come realizzare altri contenuti. Avrai anche la possibilità di tradurre il tuo progetto in inglese. Quando avrai revisionato tutto, inserito la locandina e caricato il video, puoi richiedere la pubblicazione del progetto e decidere, insieme al tuo advisor, la data e l’ora del lancio. E’ importantissimo allertare per tempo tutte le persone che potrebbero sostenerti e la comunità che ti segue sul web,in ogni modo possibile: post social, comunicati stampa inviati a blog e testate specializzate e contatti con amici o possibili donatori sono essenziali e vanno coltivati con molta attenzione.

Come? Credi che sia troppo difficile per te? Tranquillo, basta solo un po’ di organizzazione e mente libera.

Hai bisogno di una mano per il tuo crowdfunding? Contattaci!

 

Breve guida per sopravvivere durante un crowdfunding

A questo punto, organizzata la campagna e partito il crowdfunding, potresti pensare che il più sia fatto e che te non debba far altro che attendere i frutti del tuo duro lavoro di preparazione… sbagliato!

In realtà la parte difficile viene proprio ora. La vera sfida di una campagna di crowdfunding è infatti quella di affrontare con determinazione il suo andamento, che non solo non sarà scontato ma andrà incontro ad alti e bassi che influenzeranno anche il tuo umore. Tanti sono gli esempi di crowdfunding che riescono a raggiungere facilmente il goal che ci si è prefissati, ma tantissimi sono quelli che non riescono a emergere. Levati dalla testa che il crowdfunding viva di vita propria e di spontanea attitudine dei partecipanti a donare: sarai tu o la tua squadra a dover tenere alta l’attenzione prendendo sempre nuovi contatti con la stampa, parlando del tuo progetto a ogni occasione possibile e reinventando la tua strategia ogni giorno, utilizzando ogni strumento a tua disposizione. Un tuo amico ti segnala la possibilità di un’intervista a una radio sperduta fra i monti? Se credi che ciò possa servirti a raggiungere il tuo obiettivo non pensare ai possibili disagi che una trasferta potrebbe nascondere: organizza la trasferta!

La campagna di crowdfunding funzionerà tanto meglio quanto ti impegnerai a raggiungere il tuo obiettivo, ecco perché sarà importante rimanere sempre lucidi e coltivare con cura le relazioni professionali o i mezzi che hai a disposizione al momento dell’avvio della raccolta fondi e utilizzarli nel miglior modo possibile.

Dopo il crowdfunding: festa grande (e non solo!)

Mettiamo caso, a questo punto, che tutto vada per il meglio: ehi, buone notizie per te, dopo infinite difficoltà e dolori (ma anche soddisfazioni!) la campagna di crowdfunding è arrivata al goal finale e il tuo progetto è stato finanziato! Cosa fare a questo punto?

cheers!

Cheers a te e ai tuoi progetti!

Anzitutto dovrai raccogliere tutti i dati sulla campagna, scrivere un resoconto secondo le direttive della piattaforma alla quale ti sei appoggiato e far trasferire i soldi su un conto da te segnalato. Quando questo passaggio burocratico sarà portato a termine avrai virtualmente in mano i soldi per il progetto e potrai metterti subito al lavoro… ma non prima di aver festeggiato.

La conclusione con successo di un progetto così complesso è un momento molto speciale, perché significa che il tuo team e la tua idea hanno funzionato nonostante tutti loro possibili limiti e che hai lavorato bene. Se è così, raccogli attorno a te tutte le persone che hanno contribuito a raggiungere quest’obiettivo (amici, sostenitori che abitano vicino a te, collaboratori e alleati) e portarli a cena fuori.

Attento, non si tratta solo di un’occasione di festa. Molte delle persone che raccoglierai quella sera saranno infatti persone fortemente fidealizzate al tuo progetto e potrebbero essere lo zoccolo duro di una futura community interna al progetto (un esempio? Beh, molti sostenitori del crowdfunding di Geeko Editor sono stati anche beta-testers del sito e hanno contribuito a migliorarlo), pronta a supportarti per ogni evenienza. Quindi assicurati che la cena sia di loro gradimento!

Nel tuo caso, invece, ti consiglio di riprenderti in fretta dai festeggiamenti, perché il lavoro non è finito: già nei giorni successivi ti aspetta il processo di invio delle ricompense ai partecipanti al crowdfunding, una fase della campagna che può portare via molto tempo e molte forze, ma davvero molto importante, poiché aiuta a fortificare il legame con i tuoi sostenitori.

Bene, credo sia tutto. Se questo articolo sulla conduzione di una campagna di crowdfunding ti è stato utile condividilo sui suoi social: magari aiuterà altre persone a realizzare un sogno nel cassetto! Se vuoi chiederci qualcosa o vuoi un aiuto per preparare la campagna per il tuo progetto, contattaci all’indirizzo mail geekoeditor@gmail.com.

Grazie per averci seguito in questo viaggio e alla prossima!

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