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La luce al neon del sottopassaggio continua a lampeggiare a intermittenza, suscitando in Jim una sorta d’ isteria fatta di flash di luce gialliccia, un po’ malata e solitaria. La luce rimbalza sull’enorme hamburger colante di ketchup che esplode dalla locandina davanti a lui. Non riesce a chiudere occhio, con quel continuo ronzio che gli buca il cervello e i crampi della fame. “La luce va cambiata” pensa Jim, ma non può lamentarsi col padrone di casa: il sindaco di New York non prenderebbe bene le sue lamentele.  Si alza e si stira, ci vogliono due passi. Scende le scale e percorre tutto il binario per Uptown&The Bronx, fino alla porta di servizio. La apre col solito cacciavite mentre il suo stomaco di nuovo produce i rumori imbarazzanti di una fame protratta. Scende le scale diretto al terzo livello della metropolitana: lì vive la vecchia Sally. Faranno due chiacchiere, se lei è sveglia. Trova Sally stesa sul suo cartone, al buio dell’androne del terzo livello, dove altri, profondi e oscuri binari tagliano le viscere di New York. Accanto a lei, un piccolo bracere che non vuole saperne di spegnersi. Jim prova a svegliarla: potrebbe bruciarsi o peggio. Sally non risponde. La scuote, la chiama, poi appoggia le dita centrali della mano destra sul suo collo, che subito gli appare come la superficie di un vaso inanimato, facendogli ritrarre la mano con un brivido intenso di orrore, che tuttavia dura poco. Alza la testa, Jim, e guarda il carrello della spesa di Sally, rubato all’angolo della Third e utilizzato dalla vecchia come la chiocciola di una lumaca, la sua casa. Sally vi ha stipato alcune buste luride con i resti del Burger King che si trova in superficie: buon appetito Jim.

Due cose su olimpiabrancaleone

Mi chiamo Marianna, e da quando ho imparato a farlo, ho sempre scritto.
Ho due grandissime passioni: libri e cinema. Leggo in particolare romanzi e saggi storici. Letteratura nord americana (De Lillo, Roth, A.M. Homes, Franzen, Beatty e molti altri), letteratura sud americana (Marquez, Allende, Amado) scrittori russi del Novecento (Serge, V. Grossman, Salamov). Adoro Israel J. Singer e Romain Gary. Il mio libro preferito rimane sempre Cent'anni di solitudine.
Nel cinema: Tarantino, Polanski, Sorrentino, Scola, Monicelli, Fellini, Coppola, Scorsese, Allen, Kusturica.
Sto studiando sceneggiatura / fiction presso Bottega Finzioni, a Bologna.
Il mio blog personale è brancaleoblog.wordpress.com

Scrivi, il mio romanzo d'esordio, è online su Geeko Editor

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