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Ciao Santiago,

non ci conosceremo mai, io sono tuo padre, e con tua madre abbiamo deciso di chiamarti come me. Santiago. Non ci conosceremo mai perché non tutti avremo la possibilità di salire sull’astronave FutureLife e tu non sei ancora nato. Ho quindi deciso di affidare questa lettera a tua madre; spero la leggerai appena ne sarai capace. Lei è tra il milione di prescelte che volerà su X-21, il nuovo pianeta da popolare. Le regole sono chiare: solo donne incinte, con determinati curriculum: astrofisiche, ingegneri, medici, chimici, ma anche agronome, musiciste e scrittrici, al fine di creare un’élite, una comunità di eccellenze che darà vita a un nuovo popolo, per un massimo di un milione di mamme e altrettanti o poco più figli. Tutti i paesi del mondo sono stati concordi con questa regola. Sai per chi ha vissuto il XXI secolo non è così scontato. In questi giorni c’è una frenesia generale. Non voglio raccontarti però, di come gli ultimi umani stanno vivendo il finale.

Non so come sarà la vita oltre la Via Lattea, ma ho visto le foto su internet, il posto è davvero magnifico. Ho appena saputo che porterete con voi un enorme database su cui potrete cercare di tutto. Con questa lettera quindi non voglio raccontarti del passato, da esso ti chiedo di proteggerti, studialo, ed evita di rifare determinati errori anzi, sii paladino di pace e giustizia sociale. Spero che sul nuovo mondo voi futuri abitanti sappiate evitare le brutture che invece qui sulla Terra abbiamo vissuto. Non permettere che nessuno mai sia discriminato. Partite tutti insieme, restate tutti uguali. Stessi diritti e stessi doveri.

Sul nuovo pianeta non ci saranno malattie strane, sarete tutti vaccinati contro tutto e non dovrete scoprire tutto da zero. Porterete con voi la conoscenza terrestre e godrete delle scoperte di millenni di storia.

Leggi, leggi di tutto, magari anche i miei autori preferiti, ne ho tanti, voglio citarti almeno Eco, che potrà darti anche uno sguardo sul passato e Asimov che invece ti farà vedere come ci aspettavamo il futuro nel XX secolo.

Inizialmente vi ciberete d’insetti, prima del meteorite ne parlavano anche qui. Visivamente non sembrano gustosi, ma sono di certo nutrienti. Se possibile cerca di provare la cucina Mediterranea, ti assicuro che è spettacolare: la pasta, la pizza, la mozzarella; ma anche tutto quanto mangiavano in ogni angolo della Terra dal Guacamole al Sashimi.

Dicono che sul nuovo pianeta sarà sempre primavera. Non potrai soffrire la calura di agosto ne vedere la neve. Sai il Natale con la neve è davvero suggestivo, cercalo nel database. Per voi sarà come vivere con un condizionatore costantemente puntato sui 23 gradi, giusto, non saprai nemmeno cos’è un condizionatore. Il mare su X-21 c’è, ma non potrai mai capire il sollievo di un tuffo in acqua quando ci sono 35 gradi all’ombra. E la chitarra vicino ad un falò. Io la strimpello, tu cerca di imparare a suonare uno strumento. Uno qualsiasi. Studiare uno strumento allarga l’orizzonte mentale. Il ritmo e l’armonia scandiscano la vita. Le note quelle dei Beatles (si, scritto così, cercali nel database) come quelle di Bizet, riempiano le tue giornate. Così come i colori. Dalle foto X-21 sembra una tavolozza. Goditi le sue sfumature e non permettere ai futuri coloni di sporcarlo, come abbiamo fatto noi con la Terra.

Sai qual è la parola più ricercata in rete oggi, 01/01/2018, a una settimana dall’impatto? Non ci avrei mai creduto ma è “Speranza”. Alcuni terrestri credono di potersi salvare nascondendosi sottoterra, nella speranza che gli effetti dell’asteroide non siano catastrofici. Lo spero anch’io e spero che un giorno riusciate a mettervi in contatto con chi di noi sarà rimasto.

Adesso devo chiudere la busta e consegnarla a tua madre, tra un’ora partirà per Cape Canaveral da dove sarà lanciata FutureLife, mi riservo un ultimo pensiero: credi nella vita, perché noi l’abbiamo fatto e se starai leggendo queste parole, vuol dire che abbiamo creduto nella cosa giusta.

Tuo padre, Santiago

Due cose su inverosimilmente

Mi chiamo Salvatore Improta, (on line con il nickname Inverosimilmente). Sono nato a Napoli nel 1979, vivo a Bologna dal 2001 e lavoro a Rimini dal 2015 come responsabile di Sistemi di Gestione. Sono un accanito lettore, figlio di un litografo - casa dei miei genitori è invasa da carta stampata. Tra i miei autori preferiti... Saviano, Auster, Fante, Ammaniti, Brizzi...mi fermo solo per questioni di spazio.
Mi sono avvicinato giovanissimo alla scrittura, in primo luogo di racconti brevi.
BRUCIA è il mio secondo romanzo (il primo ad essere pubblicato) è disponibile dal 15 novembre tra gli e-book della grande famiglia Geeko!

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