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Quando torna a casa Sandro ricorda a malapena di togliere le scarpe davanti all’ingresso. Ha due gattini in una scatola di cartone che, per tutto il tragitto in auto dalla pista ciclabile fino in città, hanno miagolato senza interruzione. Non hanno fatto altro.
Con lo zainetto ancora sulle spalle appoggia delicatamente a terra Fidel e Raul e, in un balzo, se li vede sgattaiolare fuori nella loro nuova casa. Tirano indietro le orecchie, muovono la coda con fare circospetto e curioso al tempo stesso. Fidel è una sorianetta femmina dal manto chiaro, dolcissima, con una testolina tutta da accarezzare. Raul ha la testa grossa ed è di manto più scuro, un tipico maschio senza tante pretese.
Non sono mai stati chiusi tra quattro mura e questa nuova esperienza si preannuncia come qualcosa di davvero eccitante, avranno tre mesi, massimo quattro. Non sono più cuccioli e non sono ancora adulti. Due ragazzini.
Sandro chiude la  porta della sua camera per limitare i loro spostamenti  e corre in bagno dove passa un quarto d’ora da solo, in silenzio. Questo fine settimana è iniziato in modo burrascoso e ora va affrontato in solitudine.
Sandro e la signora Rossi hanno cambiato programma più volte, è stato bello andare in bici con amici ma era pur sempre un piano B. E lei all’ultimo momento gli ha detto che la sera sarebbe rientrata per incontrare un’amica che non vedeva da tempo, di passaggio dalle sue parti.
Glie lo ha presentato come qualcosa di già deciso senza possibilità di replicare. Non sarebbero stati insieme più di qualche ora quindi.
Niente cenetta romantica né passeggiata da soli per le vie del centro, una novità per una coppia collaudata che finora non aveva quasi mai trascorso un fine settimana da separati, in oltre sette anni di relazione.
Quando esce dal bagno, con l’asciugamano stretto in vita e le ciabatte ai piedi, Sandro si trova due schegge impazzite che corrono da una parte all’altra della sala. Si infilano sotto il divano e salgono dietro lo schienale. Saltano sul tavolo di legno su e giù come indemoniati. Il vaso di fiori per miracolo non viene nemmeno sfiorato. Per ora. La casa di Sandro è già loro.
Sopraffatto da questi due batuffolini pelosi che solo poche ore fa imploravano un boccone di pane e salame sulla sponda del fiume, si sente catapultato in una nuova vita. Li stringe a sé per dare loro tutto l’affetto di cui hanno bisogno. Loro e lui.
Chissà se Fidel e Raul sono mai stati abbracciati e coccolati dai gitanti della domenica, dai passanti frettolosi in visita al chiosco sul fiume.
Non è importante, la loro felicità è qui e ora per tutti e tre. E si sente. Fanno le fusa in un modo così rumoroso che Sandro ne è sopraffatto.
Aveva portato su la valigia per la Grecia, aveva comprato due biglietti in offerta pochi giorni fa. Non è più così convinto di voler partire.
Ci voleva un gatto. Anzi due.

Qualche informazione su Gamberettarossa

Classe 1968, sono cresciuta tra la terraferma veneziana e la grande Milano che mi ha accolta in età adulta, per studiare e lavorare. Nella vita normale mi occupo di filiere agroalimentari, fuori dal lavoro scrivo di viaggi e cibo sul mio blog Gamberettarossa.

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