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Da circa sei mesi vivo a Caiazzo, stupenda, ha angoli stupendi, di una suggestione eccezionale.

I suoi vicoletti sono eccezionali, con i lampioni che li illuminano, scenario perfetto per ambientare un thriller collocato nel medio evo, non è detto che un giorno non lo scriva.

La mattina verso le sei, quando mi alzo, con qualche fastidio dei miei vicini, che vorrebbero continuare a dormire, ma purtroppo c’è Oliver, il mio cucciolo di labrador, che ha le sue esigenze, mi affaccio dal lato a est, verso Benevento, c’è la collina di S. Giovanni e Paolo, e sullo sfondo il Taburno, è una cartolina, dalla valle in cui scorre lento il fiume Volturno, si alza una fitta nebbia, che fa uscire sola la cima del monte.

Respiro a pieni polmoni, è uno spettacolo che lascia senza respiro.

Per essere come Todi, definita il posto più vivibile al mondo, e quindi essere solo Caiazzo, di cui basta fare il nome, ci vogliono dei piccoli aggiustamenti, l’amministrazione di Stefano Giaquinto, è giovane, come il suo Sindaco, lavora bene, con un po’ d’impegno in più, facendo qualcosa di più internazionale, e mettendo qualche attrattore maggiore, sarebbe perfetta.

Caiazzo è già fra le Città Slow, città del buon vivere e della serenità, il progetto è stato un po’ trascurato, ma si potrebbe ravvivare, grazie ad un piccolo maggior impegno, dell’assessore Tommaso Sgueglia, anch’egli ottimo amministratore, ma come ripeto tutti sono fattivi ben coadiuvati dal grande Gaetano Chichierchia.

I cittadini di Caiazzo, i Caiatini, gente stupenda accogliente, come la mia vicina Lucrezia, anima del quartiere, impegnata in tutte le feste.

Una citazione meritano Franco titolare del Tabacchi in Piazza Portavenere e la sua dolce signora, ma forse sono gentili perché fumo molti sigari al caffè, scherzavo ovviamente.

Non tutto è perfetto, il traffico, i vigili cercano di fare del loro meglio, ma c’è un pò d’insubordinazione, e di mal costume, ma come in tutta Italia, fra tutti, comunque spicca un vigile, il quale mi ricorda lo sceriffo di Rambo, lo ricordate, o anche l’agente federale, che arresta Al Capone, interpretato da Kevin Costner, definito dal mafioso “tutte chiacchiere e distintivo”.

Pensa di essere il tutore dei caiatini, e tutti coloro che non sono del posto, anche se vi vivono, sono stranieri.

Un episodio, nel centro storico non si potrebbe parcheggiare, ebbene, nella mia strada, è un parcheggio scomposto, ognuno vorrebbe salire a casa con la macchina, ebbene appena arrivato con un certo grado di sofferenza, mi sono adeguato, raggiungendo un certo accordo con la persona che parcheggiava davanti a me, una persona anziana, la cui moglie ha delle difficoltà di deambulazione.

Chiarisco, che davanti casa abbiamo una stradina chiusa, quindi una macchina parcheggiata li non invade la carreggiata.

Ebbene una mattina verso le sei del mattino, già sveglio per osservare lo spettacolo descritto, sento suonare un clacson, mi affaccio vedo un signore con baffi e capelli lunghi che non riesce a passare, visto che di fronte a casa mia, quindi sulla carreggiata stradale, vi era parcheggiata una auto che impediva il passaggi, mi offro di scendere per spostare la mia auto, per evitare problemi e rumori, il signore mi apostrofa, per abbreviare, dicendomi che io appena arrivato a Caiazzo, volevo fare il padrone e così via.

Vista la situazione io non scendo, il pomeriggio, bussano, è un vigile, il quale mi dice che devo andare a spostare la mia auto, che in quel momento non da alcun fastidio, quando giungo sul posto, mi apostrofa in malo modo e mi minaccia che se ritroverà la macchina in quel posto, mi farà la multa, e che nessuno deve mettere più macchine in sosta vietata.

Chiama fra l’altro anche la persona anziana citata, che è costretta a spostare anche la sua auto.

Ebbene ad oggi, io non metto più la macchina davanti casa, ma gli altri continuano indisturbati, e lo sceriffo, non si è visto più.

Domenica scorsa, lo sceriffo, per una mia veniale infrazione, si avvicina e mi dice “ancora lei”, a quel punto, lo apostrofo in maniera dura ma corretta, nonostante le minacce di questo signore, che avendo una divisa addosso, pensa di poter fare di tutto.

Interrogati alcuni Caiatini, vengo a scoprire, che lo sceriffo nessuno lo sopporta.

Fatta questa piccola digressione-denuncia, torno a descrivere le mie viste da Caiazzo, a sud ovest, c’è la magnifica piana di Monteverna, rispetto al lato beneventano ha che non c’è vento.

Per concludere, voglio dire al caro Stefano, sindaco perfetto, che gli offro tutta la mia collaborazione per far si che Caiazzo diventi, anch’essa, fra i posti più vivibili del mondo.

 

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