Menu

Avrei voluto essere l’orlo velato della tua gonna

o il delicato rossetto che ti imperlava le labbra,

quel rosa che mascherava l’ombra di un capriccio,

insignificante meccanica e diabolica sottigliezza;

 

e anche con poca, pochissima, lealtà avrei attraversato

di nuovo una notte e un sereno mattino

non la lama fulminea di una enigmatica viltà,

bugiarda ancor più dei miei animi indistinti.

 

Oh, lo ammetto, sono burattino d’emozioni,

karmico assassino o animatore ciarlatano, ma si può dire

di me che ho tessuto ogni tua parola

in una lamina profumata d’argento, ogni tua

vagabonda, femminile e adamantina parvenza.

 

Di me si può dire che ho cromato le stelle cantando

l’inno selvaggio dei bastardi infedeli, poiché

mai davvero sono riuscito a domarmi, ancora cedendo

al bell’incanto che ha spezzato le mie ali…

 

Eppure, di me si può ammirare l’inchiostro redentore

che cospargo con un segno sugli animi dannati

che striscia gocciolando sempre in fondo, più in fondo

laddove non dimentico l’universo dei miei anni.

 

Avrei voluto essere il tuo umore incolore, persino

il tuo sorriso dalle mille espressioni, o indifferente animale serale;

ma sono solo un poeta, e tu una musa appassita

disseminata tra i miei versi come cenere o polvere amara.

 

Assapora la mia linfa, la mia umida ingenuità

laddove fingi di essere madida di delicatissima stima.

E l’odore che toccherà le tue intense, laconiche eccitazioni

si poserà sulle tue ginocchia, come un’esule bambina.

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]

Qualche informazione su Ivano Petrucci

Sono un artista poliedrico diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, mi occupo di pittura e di scrittura.
Sono stato fondatore dell’Associazione Culturale Art & Ground fino a Dicembre 2015.
Ho pubblicato con Montag Edizioni il mio romanzo d'esordio, uno psycothriller dal titolo “Romanticus Dei”, novembre 2016.

Vedi tutti i post
No Posts for this author.
0