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Netturbini romantici raccolgono sogni gettati via, appena consumati e/o lasciati a metà.

Tra i secchi e i sacchi neri della vita, ci sono i resti, differenziati o no, delle giornate apocalittiche. Pane sprecato!

Panettieri orientali impastano montagne bianche che sfameranno tra qualche ora, bocche di ogni tonalità senza badare al colore; o resteranno ad indurire mentre qualcuno desidererà invano.

Guardie giurate scortano il buio garantendo che nessuno si prenda la briga di rompere l’incanto del silenzio in cui le case dormono satolle di cianfrusaglie e paccottiglia o di poche fatiche di una vita.

Casellanti costretti in casupole e ferrovieri in passaggi a livello, stretti e fumosi, scortano autisti e pendolari verso partenze o rientri! Porti e riporti dove i fari e la musica ad alto volume sono indispensabili compagni di viaggio.

Barellieri ed infermiere fumano all’esterno degli ospedali con l’udito attento agli allarmi, pronti a lasciare in terra le cicche se un codice rosso li richiama al loro servizio: prendersi cura indipendentemente da tutto.

Il dottore di turno dopo una puntura sta leggendo un quotidiano elettronico sul telefonino, non riesce a chiudere occhio; i figli invece sono abituati alle notti, nel lettone al posto del papà si dorme in modo divino! Ah Morfeo!

Studenti di chimica ripassano i legami, quelli di lettere versioni e quelli di lingue ripassano bocche sopra o sotto le coperte. Over e under ground dove i pulitori lavano stazioni putride. Saranno pronte per la calca mattutina di scolari e professori.

Una croce di led verdi si accende a ritmo binario, il farmacista sfoglia il depliant di viaggi esotici e crociere nei mari del nord dove le notti durano sei mesi e si domanda se anche le farmacie hanno turni così lunghi.

Una mamma cambia il pannolino ad un infante indispettito. Un figlio porta un bicchier d’acqua al padre ferito. Una badante sente tossire la vecchie infastidita. Una gatta osserva la scena inorridita! Una giocatote compulsivo dice è l’ultima. Un fumatore incallito prende l’ennesima. Un viaggiatore confonde il fuso di Bologna con quello di Lima. Il carcerato conta giorni e pecore – non riesce a dormire. Il senzatetto sistema meglio il cartone che gli fa da letto. Il sacerdote e la monaca pregano per chi non lo fa o chi non lo sa e per chi ha bisogno di un aiuto che sa di impossibile.

Persone e corpi si danno il cambio senza porte girevoli. I turni finiscono e iniziano nello stesso momento. 

Gli occhi si adornano di borse mente lo scrittore giudica pessime tutte queste parole e non sa se lasciare nell’etere o nella rete! Premere invio o addio per sempre. 

Le stelle si spengono le luci di strada si spengono mentre quelli nei bagni si accendono insieme a fornelli per il caffè che nero come la notte, ribolle! Oggi 14 gennaio il crepuscolo mattutino astronomico è alle 6.19. 

Buongiorno!

Qualche informazione su inverosimilmente

Mi chiamo Salvatore Improta, (on line con il nickname Inverosimilmente). Sono nato a Napoli nel 1979, vivo a Bologna dal 2001 e lavoro a Rimini dal 2015 come responsabile di Sistemi di Gestione. Sono un accanito lettore, figlio di un litografo - casa dei miei genitori è invasa da carta stampata. Tra i miei autori preferiti... Saviano, Auster, Fante, Ammaniti, Brizzi...mi fermo solo per questioni di spazio.
Mi sono avvicinato giovanissimo alla scrittura, in primo luogo di racconti brevi.
BRUCIA è il mio secondo romanzo (il primo ad essere pubblicato) è disponibile dal 15 novembre tra gli e-book della grande famiglia Geeko!

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