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Dico sempre che la letteratura ha il potere di salvarci la vita e il libro di creare intrecci che avvicinano il lettore all’autore e viceversa, più di quanto immaginiamo, dunque vi lascio immaginare la mia sorpresa e felicità quando ho letto Brucia, di Salvatore Improta, romanzo che dà proprio vita a questi intrecci e dove la forza della creazione letteraria incontra quella della passione amorosa.
Brucia è un romanzo nel romanzo, perchè racconta più storie contemporaneamente. C’é quella di Andrea che scrive di Roberta e quella di Gioia che scrive di Pier, fino a quando Andrea e Gioia si incontrano e capiscono di stare scrivendo la stessa storia, o meglio di stare usando gli stessi personaggi, pur non conoscendosi.
Succede che Andrea e Gioia inizieranno una relazione che nel romanzo si sviluppa in contemporanea alla storia di Pier e Roberta.
Pagina dopo pagina il romanzo diventa infatti sempre più intrigante ed appassionante fino a diventare un libro imperdibile per tutti coloro che credono nella forza delle emozioni e delle storie.
Nel libro non mancano i riferimenti ad autori letterari che l’autore stesso ama, come Auster, Carver e Fante, e alla musica, da Tenco ai Radiohead.

Ritornando ai personaggi, Gioia è una donna irrequieta e impulsiva, scrive seduta nei bar usando la sua Moleskine nera e cerca tra le persone che incontra, volti e indizi per costruire i suoi personaggi. Cosí facendo troverà i dettagli che le servono per creare il personaggio di Pier. Andrea invece, si divide tra l’università e vari lavoretti. Sensibile, strafottente e ossessivo, crea il personaggio di Roberta, ispirandosi ad una vecchia cotta che ritrova per caso su Facebook.
Le due storie, e i due personaggi, si alternano in modo irregolare fino a quando i loro destini si incrociano e realtà e finzione si incontrano. Le storie hanno luogo in città diverse, che diventano vive mentre i personaggi si muovono alla scoperta dei luoghi e di se stessi.

A me ha emozionato moltissimo notare come i personaggi crescessero insieme ai protagonisti delle loro storie, dando vita ad un vero e proprio romanzo di formazione.
Trovo che sia un romanzo ambizioso e complesso poiché cerca di far intrecciare numerose storie e personaggi differenti ma lo scrittore ci riesce benissimo e il risultato è un romanzo che vorremmo ricominciare a leggere appena dopo averlo finito.
Al suo interno amore, morte e memoria si contendono la scena. 
Lo trovo adatto a tutti coloro che amano le emozioni forti, e leggere autori che citano altri autori o testi di canzoni.
Agli aspiranti scrittori suggerisco di non lasciarvelo sfuggire, in quanto trovo che il libro contenga molti consigli su come sviluppare una trama o un personaggio.
Una sorta di corso di scrittura all’interno della storia che pagina dopo pagina si sta sviluppando.

Quella di Salvatore Improta è una scrittura scorrevole e veloce, le pagine si sfogliano rapidamente mentre la mente cerca di distinguere gli elementi realistici da quelli fantastici e di notare i rimandi a vari generi letterari.
Io credo che difficilmente si possono dimenticare storie cosí, che bruciano.

Qualche informazione su Vale

Sono una lettrice compulsiva e book blogger che ha finalmente deciso di cimentarsi con la scrittura. Amo i libri, i tramonti, il mare, le sere d'estate e sono appassionata di cucina e fotografia.
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