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Sentite questa strana atmosfera nell’aria? La strana atmosfera di metà ottobre, quando Halloween è in arrivo e nonostante le “ottobrate” si comincia a sentire qualche brivido di freddo?

Bene, perché la sensazione che ha assalito alcuni membri della nostra redazione è proprio questa: abbiamo cominciato a pensare cosa fare ad Halloween, la notte più cupa e tenebrosa dell’anno, e abbiamo cominciato a consultare qualche articolo per farci venire qualche bella idea per la nostra festa… non sappiamo te, fedele lettore, ma noi cominciamo a sentire voglia di confezionare il più bel party della nostra città, e di andarci col più bel costume che possiamo permetterci.

Mentre quindi continuiamo a ricevere nuovi iscritti a Geeko Editor (a proposito, ti sei già unito a noi? No? Peccato, ma c’è sempre tempo!) e manoscritti al nostro indirizzo (sì, arrivano, eccome se arrivano!), pensiamo sia ora di prepararci a questa particolare ricorrenza ricordando rapidamente alcuni di quelli che sono stati definiti i più bei romanzi horror della storia, e di parlarne un po’ sul nostro blog.

Ma, prima di iniziare, a proposito di Halloween non possiamo non ricordarvi una nostra iniziativa: il secondo contest ufficiale di Geeko Editor, che ha come tema proprio questa particolare ricorrenza e che trovare esattamente qui.

Come?

L’horror non è il tuo genere?

Dai, pensaci bene: perché non prendere la palla al balzo per metterti alla prova in un tipo di storia che non è il tuo, così da saggiare la tua abilità come narratore?

Siamo più che certi che avrai qualcosa da dire, perché in fondo chiunque, altre il più scettico, non può non essere affascinato dal macabro e dall’horror!

Ma ora basta tergiversare, e andiamo a scoprire alcuni capolavori della narrativa horror di ogni tempo, partendo da alcuni classici per arrivare ad alcune “chicche” !

5. Dracula di Bram Stoker e Frankenstein di Mary Shelley

Partiamo, dicevamo, da due classici del genere che ci sentiamo di accorpare in quanto libri che hanno dato vita a due vere e proprie icone del genere horror, riprese migliaia di volte non solo in decine di film, ma anche in libri derivati (Dracula ha addirittura un sequel ufficiale, The Undead, scritto qualche anno fa da un discendente di Bram Stoker) e in generale nella cultura pop.

Ma, soprattutto, questi due libri sono veri e propri esempi di romanzo fantastico che travalica i generi, andando a imporsi come vero e propri e propri best-seller dell’editoria del loro

Dracula

La prima edizione di Dracula, what else?

tempo.

Frankenstein (1816) è forse il più complesso fra i due: se malauguratamente non l’aveste ancora letto e vi attendeste la semplice storia del “mostro-in-cerca-di-cibo” sappiate che in realtà questo romanzo rappresenta una sorta di prototipo romantico della cosiddetta “fantascienza morale“, nella

quale un vero e proprio archetipo dello scienziato geniale ma sregolato (o pazzo, fate vobis) da’ vita per puro egoismo a una “creatura” solo in apparenza mostruosa che, durante la sua non-vita, sperimenta su di sé sentimenti come voglia di umanità e sensazioni di discriminazione da parte degli “umani”.

Una lettura tutto sommato breve, ma molto avventurosa e ricca di spunti di riflessione sulla natura umana e, soprattutto, sul potere della scienza (e sulle sue responsabilità).

Dracula (1897), viceversa, è un vero “romanzo nero”, nel quale però il classico tema del gruppo di eroi a caccia del crudele “mostro” di turno viene incastonata all’interno di una struttura narrativa epistolare molto interessante, che non solo rende la storia viva e offre tanti punti di vista diversi, ma testimonia benissimo il senso di meraviglia e amore per i viaggi e l’innovazione che si respirava alla fine dell’età vittoriana, in cui superstizioni e paure ancestrali convivono con tecnologie avveniristiche. Inoltre, Dracula ha quella giusta mescolanza di horror e avventura che lo rende degno prototipo del racconto pulp di qualche decennio dopo.

Diffidate delle imitazioni e dei derivativi, esigete sempre e solo l’originale!

4. Schiavi dell’inferno di Clive Barker

Sconosciuto ai più (purtroppo), Clive Barker è praticamente, grazie al successo delle sue opere e al suo stile narrativo inconfondibile, uno Stephen King britannico,

Clive Barker

Quel simpaticone di Clive Barker quando non si diverte a scrivere roba raccapricciante…

ma molto, molto più tetro e “malato” del suo collega americano.

Suo è per esempio Schiavi dell’inferno (1986), dal quale l’anno successivo è stato tratto il famoso horror Hellraiser: la storia di una scatola maledetta, in grado di schiavizzare il suo possessore mediante una perversa alternanza di dolore e piacere mettendolo al servizio dei

Supplizianti, creature soprannaturali provenienti da un inferno nel quale il piacere dei sensi è in grado di arrivare a sconfinare nel masochismo e nel dolore…

Beh, lo avrete capito: non si tratta certo di un romanzo dei più dolci. L’orrore, anche fisico, abbonda, il protagonista del racconto, nuovo proprietario della leggendaria scatola di Lamarchand, diventa a sua volta un mostro, e la sua storia si intreccia a quella delle sue relazioni morbose con fratello e cognata.

Più fanta-horror dal sapore underground che classico bestseller horror, Schiavi dell’inferno colpisce per la sua narrazione volutamente onirica e dal linguaggio ricco di barocchismi, in grado di immergere il lettore nell’ultimo dei mondi che vorrebbe visitare… consigliato a lettori dallo stomaco forte!

 

3. Il Ciclo di Cthulhu di Howard Philips Lovecraft

Consacrato all’eternità da un revival della sua figura fra gli anni ’70 e ’80, H.P. Lovecraft è considerato il padre dell’horror e della fantascienza pulp.

H.P. Lovecraft

Quell’altro geniale burlone pieno di leggiadria, di nome Howard Phillips Lovecraft

Le opere di Lovecraft sono un concentrato di creature mostruose e visionarie, atmosfere malsane, ma sono soprattutto piene di persone che, entrate in contatto con questi orrori, perdono completamente la ragione, spingendosi anche a suicidarsi.

Davvero dolce, non vi pare?

Un autore imprescindibile per tutti coloro che sono innamorati della zona d’ombra nella quale fantascienza e horror entrano in contatto… ah, e non dimenticate Il richiamo di Cthulhufra i più divertenti giochi di ruolo horror di sempre, basato su queste storie!

 

 

 

2. It di Stephen King

Stephen King è, praticamente, il padre supremo e indiscusso dell’horror contemporaneo: decine di sue creature, fra romanzi, racconti, sceneggiature, persino saggi dedicati a

It di Stephen King

Sembra che Pennywise, pagliaccio assassino di It, ami molto il suo paparino!

questo mondo hanno influenzato il genere sia a livello contenutistico che stilistico, grazie al fatto di voler raccontare storie terrificanti inserite in un contesto moderno, “di tutti i giorni”.

It è probabilmente il suo capolavoro: una lunghissima epica dell’orrore, la storia di un gruppo di ragazzini costretti dal destino ad affrontare una guerra personale contro uno dei mostri più spaventosi che un autore abbia mai donato alla letteratura fantastica. Tetro, angosciante, capace di comunicare una sensazione di minaccia costante, It è un romanzo in grado di parlare non solo di spettri e orrori vari, ma soprattutto dell‘America di provincia, delle sue (poche) meraviglie e delle sue (tante) ipocrisie.

Quasi un romanzo di formazione, senza dubbio un romanzo semi-autobiografico.

Da leggere con calma.

 

 

1. I racconti di Edgar Allan Poe

Morto giovanissimo, malato e in povertà, schivo, sfortunato, tetro, il padre dell’horror mondiale, iniziatore di una nuova era della letteratura, ha scritto solo e soltanto (con qualche eccezionale parentesi) brevi racconti capaci di turbare con i loro nitidi orrori.

Corvi portatori di oscuri presagi, crudeli inquisitori, casi di omicidio(all’apparenza) impossibili da risolvere, spettri, cuori rivelatori, sono diventati elementi fondamentali del nostro immaginario collettivo, influenzando decine e decine di scrittori (tra i quali gli stessi Lovecraft e King), artisti, sceneggiatori, registi.

E non dimenticate le meravigliose trasposizioni di alcuni suoi racconti, con un grandissimo Vincent Price nella veste di mattatore assoluto, che omaggiamo così:

 

 

Bene, caro lettore: speriamo di cuore che questo rapido approfondimento possa averti fatto respirare un po’ di aria “halloweenesca”, e magari a farti (ri)scoprire qualche classico del genere, o a immergerti fra le pagine di qualche autore sconosciuto.

Noi non possiamo che invitarti a raccontarci il tuo rapporto con l’horror, attraverso il Caffè Letterario o la nostra pagina Facebook, e magari a presentarci qualche tuo racconto o romanzo di questo genere: sappiamo che gli appassionati del macabro non mancano mai! 😀

E infine se volessi tentare a dare fiato alle tue paure più profonde, ti ricordiamo Brividi di Ottobre, in scadenza domenica prossima, nonché la nostra sezione dedicata ai racconti horror e thriller!

Intanto buon lunedì e buoni brividi di ottobre a tutti!

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