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Catanzaro 18/02/2081.

Aspettiamo senza avere paura domani.

Oggi, qualsiasi titolo sarebbe banale per quanto accaduto, abbiamo quindi deciso di usare una colta citazione per aprire il nostro articolo. Possiamo dire di essere davanti alla fine di un’era. Da oggi, infatti, nulla sarà più lo stesso. Potremmo anche dire da ieri o se vogliamo da domani, dato che il tempo è finalmente diventato qualcosa di relativo, come Einstein ha indicato nelle sue teorie. Per la prima volta una donna ha viaggiato nel tempo e per la prima volta è stata cronologicamente spedita dal domani all’oggi, che per lei sarà ieri. Ludmilla Kelvin, questo il nome della crononauta che stamattina alle ore 8.23.59 si è materializzata nella cabina temporizzata che solo un secondo prima era vuota. Alle ore 8.23.22 il passaggio di energia positronica, attraverso il cono nucleare, è stato il segnale che l’antiDNA stava componendo il corpo della donna. Alle 8.24 gli scienziati del Time Tripper hanno aperto il portellone e la donna è fuoriuscita dalla capsula in apparente stato di normalità. Nella stanza accanto, il corpo corrente (fino ad allora) della stessa, si snuclearizzava. Ludmilla è stata immediatamente presa in carico dai medici che l’hanno sottoposta a una serie di analisi e accertamenti. I primi bollettini indicano che tutto sta procedendo secondo le previsioni e che la donna sembra essere in perfetta salute. Ludmilla ha portato con sé un box contenente alcune informazioni che potranno essere verificate solo domani e correderanno l’esperimento indicando la bontà e la riuscita dello stesso. Oltre ai plausi e le considerazioni (alle quali negli altri articoli del giornale è dato spazio), sono da registrare le prime polemiche moraliste. Tra tutte, l’autorevole parere del MIT di Boston e della nuova chiesa Calabrese. Le due entità muovono critiche sulla temporaneità: se i viaggi nel tempo sono oggi possibili, potrebbero vivere tra noi uomini del futuro già da secoli e gli stessi potrebbero aver influito sulle sorti del mondo. E questo nonostante la condivisione a livello planetario di un disciplinare del viaggio nel tempo redatto all’inizio del progetto Asimov, con la sua legge fondamentale: il viaggiatore che modifica la storia dell’umanità è obbligato moralmente a restare nel presente. Le critiche e le polemiche non smorzano però l’entusiasmo per la riuscita dell’esperimento. Prima di lasciare spazio ad articoli tematici e specializzati, vogliamo chiudere questo trafiletto con una citazione come fatto in apertura; una canzone ormai centenaria: chissà domani, su che cosa metteremo le mani!

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