Menu

Non si era mai sentito un vincente, neppure un perdente.

Era un tipo un po’ anonimo, senza infamia e senza lode, la cui vita scorreva lentamente, senza scossoni. Lavorava in un ristorante come cameriere, a volte faceva turni più lunghi che gli permettevano qualche ricco straordinario, perlopiù il suo turno era tra le 4 del pomeriggio e le 11 della notte, qualche volta un po’ oltre.

Succedeva quando arrivavano ospiti importanti, donne bellissime accompagnate da uomini in carriera, o politici o attori famosi, ma anche no.

In genere quando questo succedeva, aveva la possibilità di servire ai tavoli personaggi della vita sociale più o meno conosciuti dei quali sapeva ogni pettegolezzo e dei quali, in fondo, invidiava un po’ le vicissitudini.

Antonio non aveva una ragazza, lavorava tutti i giorni e aggiungere qualche ora al suo stipendio gli era utile. Pagare affitto, mezzi e tutto il resto e concedersi un cinema ogni tanto era il suo ideale.

Però sognava moltissimo,spesso a occhi aperti, quando guardava quelle pellicole in cui allo sfigato di turno accadeva di innamorarsi, corrisposto, della bellissima protagonista.

Passava il tempo e la sua vita con lui, senza che Antonio avesse mai veramente vissuto.

Una sera entrò una bellissima ragazza. Occhi verdi e capelli del colore dei gatti notturni, fasciata in un abito rosso fuoco, tacchi altissimi. Era accompagnata da quel giornalista famoso, quello che sempre urlava contro tutti e contro tutto.

Non erano una bella coppia e lui la guardava con un senso di proprietà assoluto che, sranamente, diede fastidio a Antonio.

Non la meritava! NO!

Antonio, dormi? Vai a prendere le ordinazioni.

Si mosse lentamente e si affianco a ricevere le ordinazioni.

Scriveva, consigliava, scriveva, ma di sottecchi i suoi occhi fissavano la ragazza, non gli sembrava felice,anzi.

Le dispiace indicarmi il bagno?

Antonio le indicò il luogo e le fece strada, ma, dopo aver lasciato le ordinazioni in cucina, si fermò davanti al bagno e senti dei singhiozzi.
Bussò delicatamente chiedendo se tutto andava bene.

“Voglio fuggire, scappare, non dovevo accettare l’invito di questo maiale, non mi importa fare carriera, voglio andare via!” Puoi aiutarmi?

“Se lo vuole veramente, posso recuperarle il soprabito, chiamarle un taxi e farla uscire furtivamente dalla porta posteriore, se la sente?”

“sìììììì”

Antonio eseguì tutto alla lettera e pagando il tassi con i soldi del suo straordinario si sentì un eroe.

La ragazza gli sorrise grata depose un veloce bacio sulla sua guancia e salì sul taxi.

Nella sala il famoso giornalista era diventato isterico.gli chiese se avesse visto la ragazza che si era diretta al bagno ma Antonio mentì.

Il cellulare del giornalista notificò un messaggio, il viso cambiò espressione e colore ma rimase seduto e chiese di poter mangiare.

Antonio gli servì tutta la cena ordinata.

Nulla era cambiato nella sua vita, ma almeno per quella sera si sentiva un eroe.

Qualche informazione su Lady Sheldon

Vedi tutti i post
No Posts for this author.
[Voti: 0   Media: 0/5]
0